Festa a Sorrento. Ordinati cinque nuovi sacerdoti VIDEO

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Aggiorniamo con video su Positanonews TV questo evento che ha visto la Cattedrale stracolma . Sorrento. «Siamo qui per festeggiare la gioia della Pasqua, la gioia del Risorto, la gioia dei doni di Dio». Ieri sera, nella Cattedrale, davanti a una folla di fedeli commossi ma composti, l’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare, monsignor Francesco Alfano, ha aperto con queste parole la cerimonia di ordinazione di cinque nuovi sacerdoti. gli ex diaconi Emmanuel Miccio, Maurizio Molino, Giuseppe Sorrentino, Mario Schisano e Paolo Anastasio sono entrati a far parte del presbiterio diocesano pronunciando nelle mani dell’arcivescovo la loro solenne promessa di dedicarsi al servizio pastorale. Più volte monsignor Francesco Alfano ha sottolineato l’importanza del «dono di avere il coraggio e la libertà di divulgare il messaggio di Cristo Risorto». Per i cinque giovani sacerdoti, una raccomandazione: «L’ascolto prolungato e ininterrotto di ogni anima in quanto servi per amore, l’amore di Cristo, dopo avere compiuto in piena libertà la scelta di porsi al suo servizio». L’ordinazione dei cinque sacerdoti, come ha dichiarato in forma più diretta nelle interviste della vigilia, secondo monsignor Alfano rappresenta «un grande dono per la nostra comunità diocesana e contiene un messaggio forte per i giovani: fare scelte coraggiose mettendosi al servizio della Chiesa da laici o consacrando la propria vita a Dio». L’arcivescovo ha pure ricordato più volte le parole con cui aprì il suo pontificato Giovanni Paolo II: «Non abbiate paura di testimoniare la vostra fede». Nell’ordinazione dei cinque nuovi sacerdoti c’è stato il sigillo al percorso spirituale compiuto da Emmanuel Miccio, Maurizio Molino, Giuseppe Sorrentino, Mario Schisano e Paolo Anastasio. I più commossi, tra la folla, quanti avevano assistito ad una tappa precedente: la cerimonia con cui furono ordinati diaconi, il 14 ottobre scorso. A parte la presenza emozionata di genitori e parenti, la cerimonia è stata accompagnata dalla partecipazione di tanti amici e conoscenti dei nuovi sacerdoti. C’erano gli ex compagni del liceo Scientifico Salvemini per Paolo Anastasio, Emmanuel Miccio e Mario Schisano. C’è chi e arrivato in aliscafo da Capri per don Maurizio Molino e da Castellammare per don Giuseppe Sorrentino. I nuovi sacerdoti hanno già prestato la loro collaborazione all’attività pastorale in parrocchie dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare: la comunità li ha conosciuti e apprezzati e quella di ieri è stata una giornata di festa che è andata al di là del cerimoniale. La Cattedrale, ieri sera, era gremita. È stato possibile, però, gestire bene l’organizzazione dell’evento, perché a pochi metri, nel teatro Sant’Antonino annesso alla Cattedrale, circa 400 persone hanno potuto assistere alla cerimonia proiettata su un maxischermo. Le incerte condizioni atmosferiche e l’incombente minaccia di pioggia han portato ad accantonare il progetto di effettuare l’ordinazione dei cinque nuovi sacerdoti nel campo sportivo del Vescovado, dove forse sarebbe stata più suggestiva. Siniscalchi , Il Mattino  

Aggiorniamo con video su Positanonews TV questo evento che ha visto la Cattedrale stracolma . Sorrento. «Siamo qui per festeggiare la gioia della Pasqua, la gioia del Risorto, la gioia dei doni di Dio». Ieri sera, nella Cattedrale, davanti a una folla di fedeli commossi ma composti, l’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare, monsignor Francesco Alfano, ha aperto con queste parole la cerimonia di ordinazione di cinque nuovi sacerdoti. gli ex diaconi Emmanuel Miccio, Maurizio Molino, Giuseppe Sorrentino, Mario Schisano e Paolo Anastasio sono entrati a far parte del presbiterio diocesano pronunciando nelle mani dell’arcivescovo la loro solenne promessa di dedicarsi al servizio pastorale. Più volte monsignor Francesco Alfano ha sottolineato l’importanza del «dono di avere il coraggio e la libertà di divulgare il messaggio di Cristo Risorto». Per i cinque giovani sacerdoti, una raccomandazione: «L’ascolto prolungato e ininterrotto di ogni anima in quanto servi per amore, l’amore di Cristo, dopo avere compiuto in piena libertà la scelta di porsi al suo servizio». L’ordinazione dei cinque sacerdoti, come ha dichiarato in forma più diretta nelle interviste della vigilia, secondo monsignor Alfano rappresenta «un grande dono per la nostra comunità diocesana e contiene un messaggio forte per i giovani: fare scelte coraggiose mettendosi al servizio della Chiesa da laici o consacrando la propria vita a Dio». L’arcivescovo ha pure ricordato più volte le parole con cui aprì il suo pontificato Giovanni Paolo II: «Non abbiate paura di testimoniare la vostra fede». Nell’ordinazione dei cinque nuovi sacerdoti c’è stato il sigillo al percorso spirituale compiuto da Emmanuel Miccio, Maurizio Molino, Giuseppe Sorrentino, Mario Schisano e Paolo Anastasio. I più commossi, tra la folla, quanti avevano assistito ad una tappa precedente: la cerimonia con cui furono ordinati diaconi, il 14 ottobre scorso. A parte la presenza emozionata di genitori e parenti, la cerimonia è stata accompagnata dalla partecipazione di tanti amici e conoscenti dei nuovi sacerdoti. C’erano gli ex compagni del liceo Scientifico Salvemini per Paolo Anastasio, Emmanuel Miccio e Mario Schisano. C’è chi e arrivato in aliscafo da Capri per don Maurizio Molino e da Castellammare per don Giuseppe Sorrentino. I nuovi sacerdoti hanno già prestato la loro collaborazione all’attività pastorale in parrocchie dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare: la comunità li ha conosciuti e apprezzati e quella di ieri è stata una giornata di festa che è andata al di là del cerimoniale. La Cattedrale, ieri sera, era gremita. È stato possibile, però, gestire bene l’organizzazione dell’evento, perché a pochi metri, nel teatro Sant’Antonino annesso alla Cattedrale, circa 400 persone hanno potuto assistere alla cerimonia proiettata su un maxischermo. Le incerte condizioni atmosferiche e l’incombente minaccia di pioggia han portato ad accantonare il progetto di effettuare l’ordinazione dei cinque nuovi sacerdoti nel campo sportivo del Vescovado, dove forse sarebbe stata più suggestiva. Siniscalchi , Il Mattino  

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