MUSICA: Mauro Marsu & Antonio Kaino pubblicano “Aldo” secondo estratto dall’album “La Famiglia Rossi”

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Link al brano : https://www.youtube.com/watch?v=8OBbGmx0Q4g

Dall’incontro artistico di Mauro D’Arco in arte “Mauro Marsu” (membro del gruppo campano Resurrextion) e del beatmaker salentino Antonio “Kaino” Carofalo nasce il progetto “La Famiglia Rossi” prossimamente disponibile sui vari stores digitali.

Dopo il videoclip di “Sara” feat. Salvatore Di Palma (messo in rete ad inizio Aprile link : https://www.youtube.com/watch?v=D5AKK7fZPgU) per la regia di Claudio Celentano e la post produzione (color correction) di Luigi De Vita, Mauro Marsu & Antonio Kaino “presentano un nuovo personaggio” de “La Famiglia Rossi” : Aldo.

La scelta di condividere il brano online il 25 Aprile non è frutto del caso.
Come gli ascoltatori avranno modo di capire, Aldo è un anziano partigiano, che nel brano si abbandonerà ai suoi ricordi.

Il disco ha un concept molto particolare e racconta la storia di un nucleo familiare, “La Famiglia Rossi”, attraverso 12 tracce, divise in 5 canzoni e 7 tracce recitate.
Gli ascoltatori saranno introdotti nel racconto da una “voce narrante” che li guiderà fino all’abitazione della “Famiglia Rossi” di cui potranno seguire un’intera giornata a partire “dalle 5 e mezza di mattina di una qualunque giornata a cavallo tra l’inverno ed una nuova primavera… ”.

Nel disco vengono ripercorse, in quest’ordine, le storie di Anna (la madre), Mario (il padre), Luigi (il figlio minore), Aldo (il nonno) e Sara (la figlia maggiore).
Ogni canzone, sarà preceduta da una “voce narrante” che introdurrà di volta in volta, la storia di ogni personaggio.
I brani “Anna” e “Sara” vedono, nel ritornelli, la partecipazione del cantante Salvatore Di Palma.
I due autori definiscono il loro lavoro come un progetto di “cantautorep”, il loro intento è unire la musica rap a “contaminazioni e connotazioni cantautorali”, attraverso un percorso di storytelling.
Anche lo spettacolo dal vivo che stanno allestendo sarà molto particolare, con influenze sia teatrali sia cantautorali.

I versi di Mauro Marsu raccontano e omaggiano la quotidianità di una famiglia i cui personaggi sono costruiti attraverso una “miscela di persone e caratteristiche” osservabili nel quotidiano di ciascuno di noi e spunti familiari, a tratti autobiografici.
Ne risulta un “collage umano creativo”, che dipinge personaggi fortemente credibili, in cui gli ascoltatori potranno probabilmente ritrovare anche tratti caratteristici di persone a loro care.
Le produzioni curate da Antonio Kaino “beatSpreader” attraverso il sapiente uso del campionatore Akai, rielaborano samples raccolti da vecchi classici della musica anni ’60 e anni ’70, soprattutto italiana. Beats che fanno da tappeto ideale alle vicende della Famiglia Rossi, ricostruendo musicalmente le storie e gli stati d’animo dei vari personaggi, attraverso diverse atmosfere e sfumature che risaltano di volta in volta le peculiarità di ogni personaggio.

Il lavoro è stato registrato e missato a Napoli da Dj Spider (Resurrextion), salvo per il ritornello del brano “Sara” registrato a Massa Lubrense (NA) al “Fade In” studio di Marco Mariconda.

Il disegno di copertina de “La Famiglia Rossi” è stato curato da Simona Simone, poliedrica artista della Penisola Sorrentina (simonasimone.net).

Info e contatti
marsumc@libero.it
marsuekainohiphop@gmail.com
Facebook : Mauro Marsu
Kaino beatSpreader bad boy at work

Brevi note biografiche :

Mauro D’Arco, in arte “Mauro Marsu” nasce a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, nel Dicembre del 1982. Il suo incontro con la musica Rap avviene nel 1995, quando letteralmente per strada, a terra, trova una musicassetta Rap. Da allora inizia ad ascoltare le poche produzioni che si riuscivano a procurare nel territorio. In terza media, nel 1996, durante un lungo periodo di “assenza forzata” da scuola, scrive la sua prima canzone dal titolo “Televisione”. Inizia così a scrivere le sue prime strofe/canzoni e in seguito,con un gruppo di amici, prova a dargli musica. Il progetto vista la giovane età di tutti non decolla. Continuerà negli anni a scrivere in versi e a dedicarsi anche al Teatro, altra sua grande passione. Nel 2001, esortato da un amico, riprende o inizia a secondo dei punti di vista, a dedicarsi seriamente al Rap, con altri due amici che lo aiutano a musicare dei testi sotto il nome di “Sesto Senso”.
Il 4 Ottobre 2002 insieme a Jen-One (promotore e co-fondatore del gruppo), ed altri ragazzi fonda la Resurrextion Crew (attualmente composto anche dal breaker Keezy e da Dj Spider).
Il gruppo è attivo da 12 anni, con più di 250 esibizioni live e la produzione di 3 dischi : Primo Lemma (autoproduzione del 2004), “Sonano ‘e Vàsule EP” e “Elettro Sud” (entrambi pubblicati per la Relief Records Europe rispettivamente nel 2009 e nel 2011). Attualmente il gruppo è al lavoro per un nuovo album che sarà anticipato dal video del singolo “Ma che vuoi?” (che vanta la partecipazione di Ronnie King per la parte musicale).

Antonio “Kaino” Carofalo, nasce in provincia di Bari nel 1982 ma cresce in Salento dove grazie alla grande presenza di diversi artisti e appasionati della scena Hip Hop e Reggae, conosce e si innamora della black music a 360°. Erano gli anni dei primi “Gusto Dopa Al Sole” e “Power FM” nel quale si poteva ascoltare e imparare lo spirito della cultura pura e genuina al 100%. L’approccio con la cultura Hip Hop è stata una folgorazione nel quale la conoscenza base di ognuna delle 4 arti diventava un obiettivo da raggiungere. L’arte che ha maggiormente ispirato la sensibilità artistica è stata quella della produzione e djing. Infatti i primi passi in questa scuola di vita è stato proprio con la produzione di “basi” Hip Hop con tastiera elettronica e successivamente PC tramite programmi come FT2 (Fasttrakker 2). A16 il primo Technics 1210 con mixer di 5° mano ma comunque un super traguardo raggiunto dopo 3 mesi di lavoro fuori casa. Da li inizia un vero e proprio studio dello scratch e selezione musicale che durerà tanti anni. La produzione musicale diventerà presto la principale attività e materia di studio, soprattutto la scuola americana che tanto affascinava soprattutto negli anni 90, gli anni della Golden Age. Con il passare degli anni ci sono state numerose attività e produzioni musicali a livello underground, fino a quando non è partito il progetto culturale “Extralad”, che ha avuto una buona esposizione in ambito culturale grazie ad eventi, jam, dibattiti. Tra i progetti musicali personali troviamo “Zero Distance”, album uscito per Extralad con la partecipazione di altri beatmakers di casa e con mc’s provenienti da diverse parti del mondo (tra cui anche i Resurrextion, il gruppo di Marsu con il brano “Mo dimme se…”).
Online non ci sono “molte tracce” di Kaino, solo remix su “soundcloud” e alcuni beats grezzi, eppure si dice che Kaino sia un affiliato alla “Wu Tang Family”…Link al brano : https://www.youtube.com/watch?v=8OBbGmx0Q4g

Dall’incontro artistico di Mauro D’Arco in arte “Mauro Marsu” (membro del gruppo campano Resurrextion) e del beatmaker salentino Antonio “Kaino” Carofalo nasce il progetto “La Famiglia Rossi” prossimamente disponibile sui vari stores digitali.

Dopo il videoclip di “Sara” feat. Salvatore Di Palma (messo in rete ad inizio Aprile link : https://www.youtube.com/watch?v=D5AKK7fZPgU) per la regia di Claudio Celentano e la post produzione (color correction) di Luigi De Vita, Mauro Marsu & Antonio Kaino “presentano un nuovo personaggio” de “La Famiglia Rossi” : Aldo.

La scelta di condividere il brano online il 25 Aprile non è frutto del caso.
Come gli ascoltatori avranno modo di capire, Aldo è un anziano partigiano, che nel brano si abbandonerà ai suoi ricordi.

Il disco ha un concept molto particolare e racconta la storia di un nucleo familiare, “La Famiglia Rossi”, attraverso 12 tracce, divise in 5 canzoni e 7 tracce recitate.
Gli ascoltatori saranno introdotti nel racconto da una “voce narrante” che li guiderà fino all’abitazione della “Famiglia Rossi” di cui potranno seguire un’intera giornata a partire “dalle 5 e mezza di mattina di una qualunque giornata a cavallo tra l’inverno ed una nuova primavera… ”.

Nel disco vengono ripercorse, in quest’ordine, le storie di Anna (la madre), Mario (il padre), Luigi (il figlio minore), Aldo (il nonno) e Sara (la figlia maggiore).
Ogni canzone, sarà preceduta da una “voce narrante” che introdurrà di volta in volta, la storia di ogni personaggio.
I brani “Anna” e “Sara” vedono, nel ritornelli, la partecipazione del cantante Salvatore Di Palma.
I due autori definiscono il loro lavoro come un progetto di “cantautorep”, il loro intento è unire la musica rap a “contaminazioni e connotazioni cantautorali”, attraverso un percorso di storytelling.
Anche lo spettacolo dal vivo che stanno allestendo sarà molto particolare, con influenze sia teatrali sia cantautorali.

I versi di Mauro Marsu raccontano e omaggiano la quotidianità di una famiglia i cui personaggi sono costruiti attraverso una “miscela di persone e caratteristiche” osservabili nel quotidiano di ciascuno di noi e spunti familiari, a tratti autobiografici.
Ne risulta un “collage umano creativo”, che dipinge personaggi fortemente credibili, in cui gli ascoltatori potranno probabilmente ritrovare anche tratti caratteristici di persone a loro care.
Le produzioni curate da Antonio Kaino “beatSpreader” attraverso il sapiente uso del campionatore Akai, rielaborano samples raccolti da vecchi classici della musica anni ’60 e anni ’70, soprattutto italiana. Beats che fanno da tappeto ideale alle vicende della Famiglia Rossi, ricostruendo musicalmente le storie e gli stati d’animo dei vari personaggi, attraverso diverse atmosfere e sfumature che risaltano di volta in volta le peculiarità di ogni personaggio.

Il lavoro è stato registrato e missato a Napoli da Dj Spider (Resurrextion), salvo per il ritornello del brano “Sara” registrato a Massa Lubrense (NA) al “Fade In” studio di Marco Mariconda.

Il disegno di copertina de “La Famiglia Rossi” è stato curato da Simona Simone, poliedrica artista della Penisola Sorrentina (simonasimone.net).

Info e contatti
marsumc@libero.it
marsuekainohiphop@gmail.com
Facebook : Mauro Marsu
Kaino beatSpreader bad boy at work

Brevi note biografiche :

Mauro D’Arco, in arte “Mauro Marsu” nasce a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, nel Dicembre del 1982. Il suo incontro con la musica Rap avviene nel 1995, quando letteralmente per strada, a terra, trova una musicassetta Rap. Da allora inizia ad ascoltare le poche produzioni che si riuscivano a procurare nel territorio. In terza media, nel 1996, durante un lungo periodo di “assenza forzata” da scuola, scrive la sua prima canzone dal titolo “Televisione”. Inizia così a scrivere le sue prime strofe/canzoni e in seguito,con un gruppo di amici, prova a dargli musica. Il progetto vista la giovane età di tutti non decolla. Continuerà negli anni a scrivere in versi e a dedicarsi anche al Teatro, altra sua grande passione. Nel 2001, esortato da un amico, riprende o inizia a secondo dei punti di vista, a dedicarsi seriamente al Rap, con altri due amici che lo aiutano a musicare dei testi sotto il nome di “Sesto Senso”.
Il 4 Ottobre 2002 insieme a Jen-One (promotore e co-fondatore del gruppo), ed altri ragazzi fonda la Resurrextion Crew (attualmente composto anche dal breaker Keezy e da Dj Spider).
Il gruppo è attivo da 12 anni, con più di 250 esibizioni live e la produzione di 3 dischi : Primo Lemma (autoproduzione del 2004), “Sonano ‘e Vàsule EP” e “Elettro Sud” (entrambi pubblicati per la Relief Records Europe rispettivamente nel 2009 e nel 2011). Attualmente il gruppo è al lavoro per un nuovo album che sarà anticipato dal video del singolo “Ma che vuoi?” (che vanta la partecipazione di Ronnie King per la parte musicale).

Antonio “Kaino” Carofalo, nasce in provincia di Bari nel 1982 ma cresce in Salento dove grazie alla grande presenza di diversi artisti e appasionati della scena Hip Hop e Reggae, conosce e si innamora della black music a 360°. Erano gli anni dei primi “Gusto Dopa Al Sole” e “Power FM” nel quale si poteva ascoltare e imparare lo spirito della cultura pura e genuina al 100%. L’approccio con la cultura Hip Hop è stata una folgorazione nel quale la conoscenza base di ognuna delle 4 arti diventava un obiettivo da raggiungere. L’arte che ha maggiormente ispirato la sensibilità artistica è stata quella della produzione e djing. Infatti i primi passi in questa scuola di vita è stato proprio con la produzione di “basi” Hip Hop con tastiera elettronica e successivamente PC tramite programmi come FT2 (Fasttrakker 2). A16 il primo Technics 1210 con mixer di 5° mano ma comunque un super traguardo raggiunto dopo 3 mesi di lavoro fuori casa. Da li inizia un vero e proprio studio dello scratch e selezione musicale che durerà tanti anni. La produzione musicale diventerà presto la principale attività e materia di studio, soprattutto la scuola americana che tanto affascinava soprattutto negli anni 90, gli anni della Golden Age. Con il passare degli anni ci sono state numerose attività e produzioni musicali a livello underground, fino a quando non è partito il progetto culturale “Extralad”, che ha avuto una buona esposizione in ambito culturale grazie ad eventi, jam, dibattiti. Tra i progetti musicali personali troviamo “Zero Distance”, album uscito per Extralad con la partecipazione di altri beatmakers di casa e con mc’s provenienti da diverse parti del mondo (tra cui anche i Resurrextion, il gruppo di Marsu con il brano “Mo dimme se…”).
Online non ci sono “molte tracce” di Kaino, solo remix su “soundcloud” e alcuni beats grezzi, eppure si dice che Kaino sia un affiliato alla “Wu Tang Family”…