Napoli. Vigili, dossier in Procura sui permessi sindacali. Troppe assenze di sabato e nei festivi. Domani allarme caos

0

Napoli. Il braccio di ferro tra il comando della polizia municipale e dirigenti sindacali si arricchisce di un altro capitolo. A via De Giaxa si sta lavorando alla raccolta di elementi per mettere a punto un dossier, che potrebbe finire presto nelle mani dell’autorità giudiziaria. Nel carteggio si racconterebbero presunte pressioni «esterne» subite dai vertici del corpo all’indomani della rivoluzione di fine marzo, che ha coinvolto i capitani delle oltre 26 unità operative, grazie ad un processo di mobilità interna. I vertici dei caschi bianchi lavorano però su due fronti: da un lato c’è il dossier da trasmettere all’autorità giudiziaria, dall’altro prosegue l’attività di controllo sui permessi dei dirigenti sindacali. Indagine questa, allargata a tutti i servizi comunali. Ci sarebbero infatti situazioni da chiarire sulle quali l’amministrazione vuole fare luce, come ha spesso ribadito anche il sindaco de Magistris. Si sta andando a scavare a fondo sulla vicenda partendo dalle richieste di permessi del 2012 e del 2013. Dopo le prime verifiche, da quanto fanno sapere dal comando dei vigili, ci sarebbero sindacalisti che per un anno intero si sarebbero assentati sistematicamente di sabato, di domenica e nelle feste comandate. «Un diritto sacrosanto quello del permesso sindacale» come ha sottolineato lo stesso comandante pro-tempore della polizia municipale, Ciro Esposito, che però evidenzia: «Se poi diventa un abuso, si trasforma in una questione morale». Le polemiche degli ultimi giorni dunque non si placano, ma anzi si fanno più roventi. Dopo i problemi di viabilità dei giorni di Pasqua sono piovute aspre critiche dei sindacati sul comandante. Ieri sia dalla Cgil funzione pubblica, Salvatore Massimo, che dalla Cisl fb, Umberto Cacace, sono volate precise accuse a Ciro Esposito. «C’è il rischio che il 25 aprile e il 1 maggio ci si ritrovi nella stessa situazione di pasquetta, con la città che diventa un inferno» ha fatto sapere Massimo della Cgil, che poi interviene sull’operato di Esposito: «Il colonnello non sa organizzare il corpo. Non prende tutte le persone per farle scendere in strada e le continua a tenere negli uffici. La municipale deve essere organizzata in maniera diversa. Basti pensare che il Comune ha assunto dei giovani che non vengono ancora utilizzati. Questa è incapacità dell’amministrazione di gestire la polizia locale». Anche il coordinamento unitario area polizia locale di Napoli, che comprende Cgil fb, Cisl fb, Uil fpl, Csa, non ha risparmiato nessuno: «Chi dovrebbe gestire la forza lavoro dovrebbe sapere – sottolineano le organizzazioni sindacali – che nelle giornate campali vanno ridotti all’osso i servizi di polizia giudiziaria, piantonamenti fissi, guardianie, anche perché la polizia municipale, per tali compiti, supera abbondantemente il personale impiegato dalla squadra mobile della questura di Napoli». Insomma il clima è rovente, mentre si avvicina un altro ponte, quello del 25 aprile, che rischia di mettere in ginocchio la città. La paura è che alcuni per ripicca possano assentarsi, ovviamente in maniera giustificata, dal posto di lavoro mettendo in difficoltà i vertici dei caschi bianchi, che intanto stanno studiando il piano anti-caos. L’indagine interna che ha scosso le fondamenta di Palazzo San Giacomo però non riguarda solo i vigili ma tutti i dipendenti comunali. Su 9500 comunali, poco meno di 4000mila sono quelli sindacalizzati, la metà è delegato. Per il corpo della municipale invece su 2000 agenti, 395 sono dirigenti sindacali. Dalle stanze di San Giacomo fanno sapere che l’inchiesta sta andando avanti spedita e che si stanno mettendo a setaccio i vari settori e i servizi comunali. (Il Mattino)

Napoli. Il braccio di ferro tra il comando della polizia municipale e dirigenti sindacali si arricchisce di un altro capitolo. A via De Giaxa si sta lavorando alla raccolta di elementi per mettere a punto un dossier, che potrebbe finire presto nelle mani dell’autorità giudiziaria. Nel carteggio si racconterebbero presunte pressioni «esterne» subite dai vertici del corpo all’indomani della rivoluzione di fine marzo, che ha coinvolto i capitani delle oltre 26 unità operative, grazie ad un processo di mobilità interna. I vertici dei caschi bianchi lavorano però su due fronti: da un lato c’è il dossier da trasmettere all’autorità giudiziaria, dall’altro prosegue l’attività di controllo sui permessi dei dirigenti sindacali. Indagine questa, allargata a tutti i servizi comunali. Ci sarebbero infatti situazioni da chiarire sulle quali l’amministrazione vuole fare luce, come ha spesso ribadito anche il sindaco de Magistris. Si sta andando a scavare a fondo sulla vicenda partendo dalle richieste di permessi del 2012 e del 2013. Dopo le prime verifiche, da quanto fanno sapere dal comando dei vigili, ci sarebbero sindacalisti che per un anno intero si sarebbero assentati sistematicamente di sabato, di domenica e nelle feste comandate. «Un diritto sacrosanto quello del permesso sindacale» come ha sottolineato lo stesso comandante pro-tempore della polizia municipale, Ciro Esposito, che però evidenzia: «Se poi diventa un abuso, si trasforma in una questione morale». Le polemiche degli ultimi giorni dunque non si placano, ma anzi si fanno più roventi. Dopo i problemi di viabilità dei giorni di Pasqua sono piovute aspre critiche dei sindacati sul comandante. Ieri sia dalla Cgil funzione pubblica, Salvatore Massimo, che dalla Cisl fb, Umberto Cacace, sono volate precise accuse a Ciro Esposito. «C’è il rischio che il 25 aprile e il 1 maggio ci si ritrovi nella stessa situazione di pasquetta, con la città che diventa un inferno» ha fatto sapere Massimo della Cgil, che poi interviene sull’operato di Esposito: «Il colonnello non sa organizzare il corpo. Non prende tutte le persone per farle scendere in strada e le continua a tenere negli uffici. La municipale deve essere organizzata in maniera diversa. Basti pensare che il Comune ha assunto dei giovani che non vengono ancora utilizzati. Questa è incapacità dell’amministrazione di gestire la polizia locale». Anche il coordinamento unitario area polizia locale di Napoli, che comprende Cgil fb, Cisl fb, Uil fpl, Csa, non ha risparmiato nessuno: «Chi dovrebbe gestire la forza lavoro dovrebbe sapere – sottolineano le organizzazioni sindacali – che nelle giornate campali vanno ridotti all’osso i servizi di polizia giudiziaria, piantonamenti fissi, guardianie, anche perché la polizia municipale, per tali compiti, supera abbondantemente il personale impiegato dalla squadra mobile della questura di Napoli». Insomma il clima è rovente, mentre si avvicina un altro ponte, quello del 25 aprile, che rischia di mettere in ginocchio la città. La paura è che alcuni per ripicca possano assentarsi, ovviamente in maniera giustificata, dal posto di lavoro mettendo in difficoltà i vertici dei caschi bianchi, che intanto stanno studiando il piano anti-caos. L’indagine interna che ha scosso le fondamenta di Palazzo San Giacomo però non riguarda solo i vigili ma tutti i dipendenti comunali. Su 9500 comunali, poco meno di 4000mila sono quelli sindacalizzati, la metà è delegato. Per il corpo della municipale invece su 2000 agenti, 395 sono dirigenti sindacali. Dalle stanze di San Giacomo fanno sapere che l’inchiesta sta andando avanti spedita e che si stanno mettendo a setaccio i vari settori e i servizi comunali. (Il Mattino)

Lascia una risposta