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Costiera Amalfitana. Parcheggi, prezzi pazzi sulla Divina
CETARA. Un bagno a Cetara non e cosa da tutti. Ci sono calette, insenature e mare pulito quasi ovunque, da raggiungere in barca, con pochi amici privilegiati. Se gli arabi all ombra della luna caprese e i vip che brindano in piazzetta di Positano la snobbano, il piccolo borgo dei pescatori non e comunque posto per tutti. Non per chi ci vuole arrivare in macchina, per esempio. Parte da qui la via crucis del caro parcheggi in Costiera amalfitana. Le strisce blu sono ovunque e da nessuna parte si intravedono quelle bianche, che prevedono i parcheggi gratuiti. Anzi. Se si ha la fortuna di trovare un posto in cui non e previsto il pagamento, ma che non sia in divieto di sosta, gli ausiliari del traffico informano, solleciti, che si paga anche li. Perche Non c e un vero perche. Spiegano: Cerchiamo di recuperare piu posti possibile . Che non significa niente per il turista costretto a pagare senza motivo. Sparsi, qua e la, ci sono cartelli che minacciano la rimozione in caso di sosta. Il che potrebbe dimostrare che il porto di Cetara e localita da proteggere dal traffico automobilistico, perche troppo bello e troppo prezioso. Ma in questo caso: come mai tante strisce blu E come mai si permette di sostare anche dove non ci sono le strisce e per di piu a pagamento Non solo. Altro caso: il turista che vuole fare il bagno e si reca nei lidi in cui gli ombrelloni e le sdraio costano un botto e sono tutti letteralmente attaccati tra di loro, tanto che bisogna subire il sole anche quando si desidera l ombra e viceversa si allontana, dopo aver parcheggiato, non nelle strisce blu, ma in uno di quei posti liberi dove e stato comunque invitato ad esporre la ricevuta di pagamento. Pensa di trattenersi due ore e paga 5 euro. Poi invece si trattiene di piu. Passa un altra ora perche il mare e troppo bello e intanto ha dovuto far per forza amicizia col vicino di ombrellone . Il turista torna alla macchina e trova non una multa, sarebbe troppo semplice. Trova una lettera della polizia municipale che la cooperativa degli ausiliari del traffico ha posizionato sul parabrezza. E che dice: Gentile signore, sono le... del giorno... e la sua auto, targata... e in sosta nella zona parcheggio a pagamento. Poiche non risulta esposta la ricevuta comprovante il pagamento del parcheggio: la invitiamo ad effettuare versamento attraverso l apposito parcometro, pari al doppio dell importo previsto per un ora, per regolarizzare il parcheggio fino all ora sopra indicata, esibendo la ricevuta al personale comunale . Conclude l avviso: Senza la esposizione della ricevuta comprovante il pagamento, saremo costretti ad elevare verbale di violazione al Codice della strada . Ecco la minaccia di multa. E quel pagamento del doppio della tariffa cos era Peraltro fuori dalla zona di pagamento Il turista che ha parcheggiato in zona franca, pero ha pagato profumatamente per passare tre ore sotto il sole e col vicino di ombrellone che avrebbe fatto a meno di conoscere , e stato al ritorno redarguito con la lettera, punito con il raddoppio della tariffa, minacciato di multa. Tornera a Cetara Chissa. Serve a selezionare il turismo questa politica Forse. Se e tutto regolare, e un po sciatto, poco accogliente. Il prezzo del parcheggio a Cetara e di 2,50 euro all ora. Niente rispetto ad Amalfi: 3 euro; Ravello: 3 o 5 euro; Positano: 3 euro. Pierluigi Morena, dell ufficio legale Codacons fa una sola considerazione: Ormai e stabilito dalla Cassazione: ci deve essere proporzione tra le zone a pagamento e quelle gratuite. E una regola semplice, ma che non viene rispettata . Piera Carlomagno Il Mattino inserito da Michele Pappacoda