Salerno Aereoporto costa d’ Amalfi e Metropolitana disponibilità della Regione Campania

0

«Non so se saremo in grado di risolvere i problemi, ma l’impegno c’è. Nei prossimi giorni insieme all’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, lavoreremo con il Governo per riuscire a ri aprire la metropolitana di Salerno». Così Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, a margine di una conferenza stampa ieri a Napoli. Caldoro ha aggiunto che il problema si risolve «se ci sarà il confronto con l’Esecutivo», precisando che il sottosegretario ai Trasporti Umberto del Basso de Caro «già conosce la situazione». «Faremo di tutto per chiedere al Governo di rispettare gli impegni che erano stati sottoscritti, o comunque di trovare le soluzioni in modo tale da poter far ripartire la metropolitana», ha concluso il presidente Caldoro. Come è noto la competenza in materia di trasporto su ferro è della Regione che per questo ricceve fondi dallo Stato e stipula, a sua volta, contratto di servizio con Trenitalia. Nell’accordo per la metro di Salerno, sottoscritto a Roma nel giugno del 2013, Vetrella fece aggiungere che il Ministero avrebbe dovuto stanziare fondi aggiuntivi, Cosa che non è stata fatta.di Gianni Giannattasio Via libera dal consiglio di amministrazione del Consorzio aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi allo schema di protocollo d’intesa con Regione e Ministero dei Trasporti. Il Cda – presieduto da Antonio Fasolino in rappresentanza della Provincia, e composto da Ilardi, Scorziello e Carro per la Camera di Commercio (che è socio di maggioranza del Consorzio) e da Salvioli per il Comune di Bellizzi – ha deciso anche di allungare il termine di scadenza del bando per la cessione ai privati della controllata Aeroporto di Salerno Spa, la società di gestione dello scalo, che inizialmente era fissato per il 28 di aprile. I privati che vorranno partecipare avranno tempo fino al prossimio 20 giugno per presentare la manifestazione di interesse. «In questo modo – ha spiegato il presidente Antonio Fasolino – i partecipanti potranno avere certezza che il Consorzio disporrà del finanziamento di 49 milioni di euro da destinare ai lavori di adeguamento e potenziamento dell’aeroporto». Il protocollo d’intesa, così come concordato giovedì scorso a Roma con il ministro Maurizio Lupi e il presidente della Regione, Stefano Caldoro, prevede che il finanziamento di 49milioni di euro – per il prolungamento della pista dagli attuali 1.580 metri a 2.100 metro, la nuova torre di controllo e l’adeguamento dell’aerostazione con un terminal per l’aviazione generale – sarà a valere sui fondi europei 2014-2020. Inoltre, con l’intesa si dà il via libera all’ingresso della Regione Campania nella compagine sociale del Consorzio aeroporto, che potrà acquisire come minimo il 10 per cento delle azioni, per un importo di 600mila euro. Già ieri pomeriggio lo schema del protocollo d’intesa approvato dal Cda del Consorzio è stato portato in Regione, affinché sia approvato dalla Giunta regionale quanto prima, possibilmente già martedì prossimo. Poi dovrà andare alla firma del ministro. Dal prossimo mese di giugno sarà possibile accedere ai fondi europei 2014-2020 che, tra l’altro, finanziano anche le progettazioni, per le quali è ipotizzabile una spesa di altri 2,5 milioni di euro. Al momento, infatti, esiste solo la progettazione preliminare. Dal momento in cui arriveranno i soldi trascorreranno minimo tre anni per il completamento delle opere. Nel frattempo dall’aeroporto potranno continuare a decollare aerei fino ad un massimo di 80 posti , vale a dire i turboelica o i cosiddetti “giumbolini”, tranne che nell’arco di tempo in cui dovrà essere rifatta e allungata la pista, che dovrebbe durare dai tre ai sei mesi di tempo. Il grosso dei fondi, circa 35 milioni, saranno assorbiti proprio dai lavori per la pista e l’esproprio dei suoli. Mentre gran parte dei tre anni trascorrerrà per gli espropri, i saggi archeologici e le varie autorizzazioni.

«Non so se saremo in grado di risolvere i problemi, ma l’impegno c’è. Nei prossimi giorni insieme all’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, lavoreremo con il Governo per riuscire a ri aprire la metropolitana di Salerno». Così Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, a margine di una conferenza stampa ieri a Napoli. Caldoro ha aggiunto che il problema si risolve «se ci sarà il confronto con l’Esecutivo», precisando che il sottosegretario ai Trasporti Umberto del Basso de Caro «già conosce la situazione». «Faremo di tutto per chiedere al Governo di rispettare gli impegni che erano stati sottoscritti, o comunque di trovare le soluzioni in modo tale da poter far ripartire la metropolitana», ha concluso il presidente Caldoro. Come è noto la competenza in materia di trasporto su ferro è della Regione che per questo ricceve fondi dallo Stato e stipula, a sua volta, contratto di servizio con Trenitalia. Nell’accordo per la metro di Salerno, sottoscritto a Roma nel giugno del 2013, Vetrella fece aggiungere che il Ministero avrebbe dovuto stanziare fondi aggiuntivi, Cosa che non è stata fatta.di Gianni Giannattasio Via libera dal consiglio di amministrazione del Consorzio aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi allo schema di protocollo d’intesa con Regione e Ministero dei Trasporti. Il Cda – presieduto da Antonio Fasolino in rappresentanza della Provincia, e composto da Ilardi, Scorziello e Carro per la Camera di Commercio (che è socio di maggioranza del Consorzio) e da Salvioli per il Comune di Bellizzi – ha deciso anche di allungare il termine di scadenza del bando per la cessione ai privati della controllata Aeroporto di Salerno Spa, la società di gestione dello scalo, che inizialmente era fissato per il 28 di aprile. I privati che vorranno partecipare avranno tempo fino al prossimio 20 giugno per presentare la manifestazione di interesse. «In questo modo – ha spiegato il presidente Antonio Fasolino – i partecipanti potranno avere certezza che il Consorzio disporrà del finanziamento di 49 milioni di euro da destinare ai lavori di adeguamento e potenziamento dell’aeroporto». Il protocollo d’intesa, così come concordato giovedì scorso a Roma con il ministro Maurizio Lupi e il presidente della Regione, Stefano Caldoro, prevede che il finanziamento di 49milioni di euro – per il prolungamento della pista dagli attuali 1.580 metri a 2.100 metro, la nuova torre di controllo e l’adeguamento dell’aerostazione con un terminal per l’aviazione generale – sarà a valere sui fondi europei 2014-2020. Inoltre, con l’intesa si dà il via libera all’ingresso della Regione Campania nella compagine sociale del Consorzio aeroporto, che potrà acquisire come minimo il 10 per cento delle azioni, per un importo di 600mila euro. Già ieri pomeriggio lo schema del protocollo d’intesa approvato dal Cda del Consorzio è stato portato in Regione, affinché sia approvato dalla Giunta regionale quanto prima, possibilmente già martedì prossimo. Poi dovrà andare alla firma del ministro. Dal prossimo mese di giugno sarà possibile accedere ai fondi europei 2014-2020 che, tra l’altro, finanziano anche le progettazioni, per le quali è ipotizzabile una spesa di altri 2,5 milioni di euro. Al momento, infatti, esiste solo la progettazione preliminare. Dal momento in cui arriveranno i soldi trascorreranno minimo tre anni per il completamento delle opere. Nel frattempo dall’aeroporto potranno continuare a decollare aerei fino ad un massimo di 80 posti , vale a dire i turboelica o i cosiddetti “giumbolini”, tranne che nell’arco di tempo in cui dovrà essere rifatta e allungata la pista, che dovrebbe durare dai tre ai sei mesi di tempo. Il grosso dei fondi, circa 35 milioni, saranno assorbiti proprio dai lavori per la pista e l’esproprio dei suoli. Mentre gran parte dei tre anni trascorrerrà per gli espropri, i saggi archeologici e le varie autorizzazioni.