CITTA DI PIANO. MAGGIO DEI MONUMENTI 2014 video

0

Se il buon giorno si vede dal mattino, allora possiamo dire che sarà un buon maggio dei monumenti a Piano di Sorrento, si parte con un restauro quello di una opera eccezionale, che nel corso de  I TUOI PASSI SULLE ORME DELLA STORIA  edite dell’UNITRE di Piano, avemmo modo di segnalare, poi ripresa dal Prof De Meo negli incontri in biblioteca con Felice Senatore Enzo Puglia e Carlo Pepe.

L’Associazione Turistica Pro Loco Città Piano di Sorrento e il Comune di Piano di Sorrento, ripropongono il “Maggio dei Monumenti” sul territorio carottese. L’iniziativa gode quest’anno, oltre che della partecipazione fattiva dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e del Settore Cultura del Comune di Piano di Sorrento, anche della collaborazione della Basilica della SS. Trinità e dell’Arciconfraternità della SS. Trinità dei Pellegrini e dei Convalescenti. Obiettivo della seconda edizione sarà il restauro della tela “Madonna con Bambino e San Francesco” di Lavinia Fontana, collocata presso la chiesa della SS. Trinità.

DATI STORICO ARTISTICI
Il dipinto su tela raffigurante San Francesco che riceve il Bambino Gesù dalla Vergine è opera autografa della pittrice tardo manierista Lavinia Fontana (Bologna 1552 – Roma 1614). L’iscrizione in basso a sinistra recita “ LAVINIA FONTANA DE ZAPPS BONON FACIEBAT MDCXII” e consente di ascrivere l’opera all’ultima fase produttiva dell’artista, che morì a Roma nell’agosto d…el 1614 dopo alcuni mesi trascorsi in monastero, ove si era ritirata con il marito Giovan Paolo Zappi a seguito di una crisi mistica. Lavinia ebbe fama di abile e raffinata ritrattista, ma la sua produzione si estese a tutti i generi ed ottenne importanti committenze pubbliche per opere a soggetto sacro.
Il dipinto conservato nella Chiesa della Trinità raffigura la Vergine Maria nell’atto di porgere amorevolmente il Bambino a San Francesco inginocchiato ai suoi piedi, con il saio bruno e il cordone con tre nodi, simboli dei tre voti di povertà, castità e obbedienza. In basso il committente, in abito scuro dalla foggia tardo cinquecentesca, invita con un chiaro gesto il fruitore ad ammirare la sacra apparizione. L’ambientazione è naturalistica, il alto a destra campeggiano le fronde di un albero, mentre sotto la vergine si intravede, oltre un pendio roccioso, un paesaggio cittadino (l’alterazione degli strati superficiali non consente una corretta lettura dei dettagli) che dona profondità allo schema compositivo. Nell’angolo sinistro, in primo piano i simboli del santo assisiate: il crocifisso, il teschio (che allude alla mortalità dell’uomo) e un libro aperto; nello spigolo c’è un cartiglio con la firma dell’artista e la data.

TECNICA DI ESECUZIONE, MATERIALI COSTITUTIVI, CARATTERISTICHE DEL LUOGO DI COLLOCAZIONE
Il dipinto è conservato nella sagrestia della Chiesa della SS.Trinità, fissato nella parte alta della parete ovest, in prossimità della porta di ingresso posta sul lato sud. Alle spalle della parete ovest ci sono degli spazi di servizio e la scala di accesso al campanile; ciò rende la parete ben isolata dall’esterno ed anche il clima generale della sagrestia sembrerebbe avere un buon equilibrio microclimatico (non ci sono segni evidenti di infiltrazioni dall’alto o risalita capillare).
Il dipinto ha un formato rettangolare (dimensioni 200 x 137 cm), presumibilmente è realizzato con medium oleoso su una preparazione bruna. I bordi sfrangiati della lacerazione vicina all’orecchio del committente mostrano un supporto tessile con armatura tela, piuttosto rado e con le fibre non particolarmente sottili; l’aspetto è quello tipico delle tele del XVII secolo. Il telaio sembrerebbe fisso e con rinforzi diagonali agli angoli. Presumibilmente non è originale poiché sui bordi della tela sono visibili i segni di una precedente chiodatura. Potrebbe invece essere originale la cornice in argento meccato, assicurata al dipinto con chiodi di antica fattura infissi sulla superficie del dipinto.

Se il buon giorno si vede dal mattino, allora possiamo dire che sarà un buon maggio dei monumenti a Piano di Sorrento, si parte con un restauro quello di una opera eccezionale, che nel corso de  I TUOI PASSI SULLE ORME DELLA STORIA  edite dell'UNITRE di Piano, avemmo modo di segnalare, poi ripresa dal Prof De Meo negli incontri in biblioteca con Felice Senatore Enzo Puglia e Carlo Pepe.

L’Associazione Turistica Pro Loco Città Piano di Sorrento e il Comune di Piano di Sorrento, ripropongono il “Maggio dei Monumenti” sul territorio carottese. L’iniziativa gode quest’anno, oltre che della partecipazione fattiva dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e del Settore Cultura del Comune di Piano di Sorrento, anche della collaborazione della Basilica della SS. Trinità e dell’Arciconfraternità della SS. Trinità dei Pellegrini e dei Convalescenti. Obiettivo della seconda edizione sarà il restauro della tela "Madonna con Bambino e San Francesco" di Lavinia Fontana, collocata presso la chiesa della SS. Trinità.

DATI STORICO ARTISTICI
Il dipinto su tela raffigurante San Francesco che riceve il Bambino Gesù dalla Vergine è opera autografa della pittrice tardo manierista Lavinia Fontana (Bologna 1552 – Roma 1614). L’iscrizione in basso a sinistra recita “ LAVINIA FONTANA DE ZAPPS BONON FACIEBAT MDCXII" e consente di ascrivere l’opera all’ultima fase produttiva dell’artista, che morì a Roma nell’agosto d…el 1614 dopo alcuni mesi trascorsi in monastero, ove si era ritirata con il marito Giovan Paolo Zappi a seguito di una crisi mistica. Lavinia ebbe fama di abile e raffinata ritrattista, ma la sua produzione si estese a tutti i generi ed ottenne importanti committenze pubbliche per opere a soggetto sacro.
Il dipinto conservato nella Chiesa della Trinità raffigura la Vergine Maria nell’atto di porgere amorevolmente il Bambino a San Francesco inginocchiato ai suoi piedi, con il saio bruno e il cordone con tre nodi, simboli dei tre voti di povertà, castità e obbedienza. In basso il committente, in abito scuro dalla foggia tardo cinquecentesca, invita con un chiaro gesto il fruitore ad ammirare la sacra apparizione. L’ambientazione è naturalistica, il alto a destra campeggiano le fronde di un albero, mentre sotto la vergine si intravede, oltre un pendio roccioso, un paesaggio cittadino (l’alterazione degli strati superficiali non consente una corretta lettura dei dettagli) che dona profondità allo schema compositivo. Nell’angolo sinistro, in primo piano i simboli del santo assisiate: il crocifisso, il teschio (che allude alla mortalità dell’uomo) e un libro aperto; nello spigolo c’è un cartiglio con la firma dell’artista e la data.

TECNICA DI ESECUZIONE, MATERIALI COSTITUTIVI, CARATTERISTICHE DEL LUOGO DI COLLOCAZIONE
Il dipinto è conservato nella sagrestia della Chiesa della SS.Trinità, fissato nella parte alta della parete ovest, in prossimità della porta di ingresso posta sul lato sud. Alle spalle della parete ovest ci sono degli spazi di servizio e la scala di accesso al campanile; ciò rende la parete ben isolata dall’esterno ed anche il clima generale della sagrestia sembrerebbe avere un buon equilibrio microclimatico (non ci sono segni evidenti di infiltrazioni dall’alto o risalita capillare).
Il dipinto ha un formato rettangolare (dimensioni 200 x 137 cm), presumibilmente è realizzato con medium oleoso su una preparazione bruna. I bordi sfrangiati della lacerazione vicina all’orecchio del committente mostrano un supporto tessile con armatura tela, piuttosto rado e con le fibre non particolarmente sottili; l’aspetto è quello tipico delle tele del XVII secolo. Il telaio sembrerebbe fisso e con rinforzi diagonali agli angoli. Presumibilmente non è originale poiché sui bordi della tela sono visibili i segni di una precedente chiodatura. Potrebbe invece essere originale la cornice in argento meccato, assicurata al dipinto con chiodi di antica fattura infissi sulla superficie del dipinto.

Lascia una risposta