Ischia. Nonostante la sconfitta a Melfi i gialloblù accedono al torneo unico 2014-2015 con due turni di anticipo

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Grande festa allo stadio Arturo Valerio per la contemporanea promozione nella futura Lega Pro unica del Melfi e dell’Ischia Isolaverde con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato, in virtù del pareggio casalingo del Tuttocuoio contro il fanalino di coda Gavorrano. In un tripudio di colori gialloblù e gialloverdi, i calciatori di entrambe le formazioni hanno omaggiato le rispettive tifoserie e portato in trionfo tecnici e componenti delle due società, brindando ad una promozione storica soprattutto per l’Ischia, che ha ripagato i sacrifici di tutta una stagione. Una promozione che all’esordio di campionato era apparsa come una scalata avventurosa e difficile da raggiungere in considerazione delle agguerrite concorrenti e che appunto per questo appare come impresa ancora più grandiosa. Poco importa che una giornata indimenticabile come quella vissuta a Melfi non sia stata caratterizzata da un risultato positivo per l’Ischia: alla fine, come nelle migliori fiabe, tutti sono tornati a casa felici e contenti. Conta poco anche che, in un incontro dall’altissima posta in palio, lo spettacolo abbia ceduto il passo ad un gioco più contratto e guardingo, con l’immancabile radiolina a bordo campo a distrarre – forse – i ventidue in campo. La prima mezzora di gioco fila via senza particolari sussulti, fatta eccezione per il colpo di testa di Ricciardo, su punizione di Pinna, parato al 12’ da Mennella. Il primo vero brivido della gara si segnala al 27′ con l’azione personale di Ricciardo che salta l’estremo difensore campano e tira sul primo palo, ma Rainone salva sulla linea di porta. Rispondono gli ospiti al 31′ con il lancio lungo di De Francesco a servire la punta Cunzi che colpisce l’esterno della rete da buona posizione. Seguono due occasioni al 42′ e al 45′ targate Liccardo, con bombe dalla distanza alle quali si oppone un attento Perina. Dalla parte opposta del campo nel recupero, su angolo di Scialpi, svetta su tutti Dermaku che di testa spedisce di pochissimo alato. Al rientro dagli spogliatoi l’Ischia ha la possibilità di portarsi subito in vantaggio con il contropiede di Cunzi al 3′ che tutto solo, davanti alla porta, manda incredibilmente a lato sul secondo palo. A questo punto mister Porta cambia qualcosa in attacco mandando in campo la punta Scalzone, ex del Melfi nella stagione 2010-2011, al posto del centrocampista Crimaldi e sostituendo l’esterno Armeno con Longo. Ma la ruota gira a favore del Melfi che al 29′, su calcio d’angolo corto di Scialpi per Ricciardo, trova la rete con il colpo di testa del difensore Dermaku, bravo a metterla dentro nell’angolino basso alla sinistra del portiere. Prova a reagire la formazione campana: al 32′, a causa di un errato disimpegno di Pinna, il pallone finisce sui piedi di Scalzone che tira di prima intenzione poco alto sulla traversa. Finisce con la vittoria del Melfi, ma è una sconfitta dolcissima per l’Ischia. «È stata una bella partita sia da un punto di vista agonistico sia tecnico. Peccato che abbiamo rimediato una sconfitta – commenta il tecnico dell’Ischia Antonio Porta – perché per le occasioni create avremmo potuto ottenere un risultato positivo a coronamento di una giornata da ricordare. In ogni caso siamo felicissimi per lo storico traguardo raggiunto che rappresenta il giusto riconoscimento allo spirito di sacrificio dei miei giocatori, i quali non si sono mai arresi, neanche nei momenti più difficili di questa stagione. Ecco perché dedico la promozione proprio a loro, ad un gruppo straordinario che mi ha saputo regalare questa grande soddisfazione». Per il segretario generale gialloblu Pino Iodice si tratta di «una promozione che è il frutto di tante componenti e i meriti vanno divisi tra tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo traguardo. I meriti di Porta e dei suoi giocatori sono straordinari, perché hanno fatto una seconda parte di stagione eccezionale, al di sopra di ogni aspettativa». (Rosa Albis – Il Mattino)

Grande festa allo stadio Arturo Valerio per la contemporanea promozione nella futura Lega Pro unica del Melfi e dell’Ischia Isolaverde con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato, in virtù del pareggio casalingo del Tuttocuoio contro il fanalino di coda Gavorrano. In un tripudio di colori gialloblù e gialloverdi, i calciatori di entrambe le formazioni hanno omaggiato le rispettive tifoserie e portato in trionfo tecnici e componenti delle due società, brindando ad una promozione storica soprattutto per l’Ischia, che ha ripagato i sacrifici di tutta una stagione. Una promozione che all’esordio di campionato era apparsa come una scalata avventurosa e difficile da raggiungere in considerazione delle agguerrite concorrenti e che appunto per questo appare come impresa ancora più grandiosa. Poco importa che una giornata indimenticabile come quella vissuta a Melfi non sia stata caratterizzata da un risultato positivo per l’Ischia: alla fine, come nelle migliori fiabe, tutti sono tornati a casa felici e contenti. Conta poco anche che, in un incontro dall’altissima posta in palio, lo spettacolo abbia ceduto il passo ad un gioco più contratto e guardingo, con l’immancabile radiolina a bordo campo a distrarre – forse – i ventidue in campo. La prima mezzora di gioco fila via senza particolari sussulti, fatta eccezione per il colpo di testa di Ricciardo, su punizione di Pinna, parato al 12’ da Mennella. Il primo vero brivido della gara si segnala al 27' con l'azione personale di Ricciardo che salta l'estremo difensore campano e tira sul primo palo, ma Rainone salva sulla linea di porta. Rispondono gli ospiti al 31' con il lancio lungo di De Francesco a servire la punta Cunzi che colpisce l'esterno della rete da buona posizione. Seguono due occasioni al 42' e al 45' targate Liccardo, con bombe dalla distanza alle quali si oppone un attento Perina. Dalla parte opposta del campo nel recupero, su angolo di Scialpi, svetta su tutti Dermaku che di testa spedisce di pochissimo alato. Al rientro dagli spogliatoi l'Ischia ha la possibilità di portarsi subito in vantaggio con il contropiede di Cunzi al 3' che tutto solo, davanti alla porta, manda incredibilmente a lato sul secondo palo. A questo punto mister Porta cambia qualcosa in attacco mandando in campo la punta Scalzone, ex del Melfi nella stagione 2010-2011, al posto del centrocampista Crimaldi e sostituendo l'esterno Armeno con Longo. Ma la ruota gira a favore del Melfi che al 29', su calcio d’angolo corto di Scialpi per Ricciardo, trova la rete con il colpo di testa del difensore Dermaku, bravo a metterla dentro nell'angolino basso alla sinistra del portiere. Prova a reagire la formazione campana: al 32', a causa di un errato disimpegno di Pinna, il pallone finisce sui piedi di Scalzone che tira di prima intenzione poco alto sulla traversa. Finisce con la vittoria del Melfi, ma è una sconfitta dolcissima per l’Ischia. «È stata una bella partita sia da un punto di vista agonistico sia tecnico. Peccato che abbiamo rimediato una sconfitta – commenta il tecnico dell'Ischia Antonio Porta – perché per le occasioni create avremmo potuto ottenere un risultato positivo a coronamento di una giornata da ricordare. In ogni caso siamo felicissimi per lo storico traguardo raggiunto che rappresenta il giusto riconoscimento allo spirito di sacrificio dei miei giocatori, i quali non si sono mai arresi, neanche nei momenti più difficili di questa stagione. Ecco perché dedico la promozione proprio a loro, ad un gruppo straordinario che mi ha saputo regalare questa grande soddisfazione». Per il segretario generale gialloblu Pino Iodice si tratta di «una promozione che è il frutto di tante componenti e i meriti vanno divisi tra tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo traguardo. I meriti di Porta e dei suoi giocatori sono straordinari, perché hanno fatto una seconda parte di stagione eccezionale, al di sopra di ogni aspettativa». (Rosa Albis – Il Mattino)