„Cane impiccato ad un albero a Campagna: salvato dopo giorni dagli anima

0

Legato ad un albero a Campagna: Cordino salvato

a vicenda di Cordino ha commosso tutta Italia. Il cane che qualche settimana fa è stato ritrovato a Campagna, legato con un cappio al bacino a un ramo di un albero e abbandonato, sospeso, per giorni, ora sta bene. L’associazione per la difesa del cane ha già presentato una denuncia contro ignoti. Ad aiutarlo, in particolare, una volontaria del posto, Irma, che si è dedicata con estrema caparbia al caso e che, con perseveranza, ha saputo conquistare la fiducia dell’animale, evidentemente terrorizzato dall’essere umano. Il laccio era legato talmente stretto da provocargli ferite molto profonde, inoltre lo stato di disidratazione del cane ha fatto presupporre che prima di essere avvistato dai volontari, sia rimasto senza cibo e acqua per giorni e giorni.

“Recuperarlo è stato solo l’inizio di un lungo percorso, c’è ancora tanto da fare per lui. Il nostro sforzo più grande, ma anche più gratificante – sostengono i volontari della LNDC di Salerno – sarà quello di riuscire a farci amare e soprattutto a non aver paura delle nostre mani. Presto, anche questa creatura capirà che le nostre mani si tenderanno solo per offrirgli carezze”. Dopo il ricovero presso una clinica veterinaria, ora il cucciolone sta meglio e cerca una famiglia disposta ad amarlo. Ancora ignoti, purtroppo, i volti di chi ha compiuto l’ignobile e barbara azione.

FONTE SALERNODODAY


 

 

Legato ad un albero a Campagna: Cordino salvato

a vicenda di Cordino ha commosso tutta Italia. Il cane che qualche settimana fa è stato ritrovato a Campagna, legato con un cappio al bacino a un ramo di un albero e abbandonato, sospeso, per giorni, ora sta bene. L'associazione per la difesa del cane ha già presentato una denuncia contro ignoti. Ad aiutarlo, in particolare, una volontaria del posto, Irma, che si è dedicata con estrema caparbia al caso e che, con perseveranza, ha saputo conquistare la fiducia dell’animale, evidentemente terrorizzato dall’essere umano. Il laccio era legato talmente stretto da provocargli ferite molto profonde, inoltre lo stato di disidratazione del cane ha fatto presupporre che prima di essere avvistato dai volontari, sia rimasto senza cibo e acqua per giorni e giorni.

“Recuperarlo è stato solo l’inizio di un lungo percorso, c’è ancora tanto da fare per lui. Il nostro sforzo più grande, ma anche più gratificante – sostengono i volontari della LNDC di Salerno – sarà quello di riuscire a farci amare e soprattutto a non aver paura delle nostre mani. Presto, anche questa creatura capirà che le nostre mani si tenderanno solo per offrirgli carezze”. Dopo il ricovero presso una clinica veterinaria, ora il cucciolone sta meglio e cerca una famiglia disposta ad amarlo. Ancora ignoti, purtroppo, i volti di chi ha compiuto l'ignobile e barbara azione.

FONTE SALERNODODAY