VICO EQUENSE CIMITERO AUMENTI RECORD DEL 400%

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VICO EQUENSE – E’ una mazzata. Che prevede rincari, pesanti, per le tariffe dei servizi cimiteriali. Dietro l’angolo spuntano aumenti che potrebbero raggiungere e, addirittura, superare anche il 400%. L’ha messo nero su bianco la giunta municipale di Vico Equense che ha studiato il listino prezzi attualmente in vigore e, comparandolo a quello previsto nella vicina Meta, ha deciso di andare a fondo alla questione. Soprattutto alla vigilia di un momento delicato con il Comune chiamato ad assegnare nel corso dei prossimi mesi l’affidamento delle operazioni legate al cimitero di San Francesco e che, stando alla delibera votata dal sindaco Gennaro Cinque e dai propri assessori, «è prevedibile un aumento dei costi del servizio». Da qui, secondo l’amministrazione, la necessità di dover intervenire con tariffe riviste al rialzo. La tabella dei prezzi è già fatta. Per l’esumazione si passerà dagli attuali 62 euro alla cifra record di 280: oltre quattro volte tanto a quanto si paga oggi. Non va meglio per le sepolture. Oggi a Vico Equense si paga 50 euro. Ma se tutto dovesse filare liscio la quota per l’inumazione passerà a 110. Non finisce qui: la tumulazione costerà 200 euro, l’estumulazione 350. «Da alcuni anni – si legge nella delibera di giunta pubblicata sull’albo pretorio del Comune – le tariffe dei servizi cimiteriali non sono aggiornate e gli attuali prezzi sono inadeguati a coprire i costi di esercizio». Non finisce qui. Tenuto conto che all’interno del camposanto di San Francesco ci sono numerose cappelle gentilizie, di cui due funerarie appartenenti alla congrega dell’Arciconfraternita del Santissimo Rosario e dell’Assunta, «è opportuno offrire, su richiesta, i servizi cimiteriali anche per i defunti collocati in queste aree al fine di migliorare la gestione complessiva dei servizi all’interno del cimitero ottimizzando le risorse» è chiarito nella delibera. C’è dell’altro. La giunta del Comune di Vico Equense – che ha acquisito positivamente i pareri del responsabile del servizio cimiteriale e del dirigente del settore finanziario – per determinare le nuove tariffe, ha studiato a fondo il listino di costi ed entrate sostenute comparando tutto con le cifre riguardanti Meta. Da qui la scelta di adeguare tutto, al rialzo. Una stangata per i servizi cimiteriali che arriva a poco tempo di distanza dalla bufera per il camposanto di Arola con proteste e accuse arrivate puntuali non solo dall’opposizione consiliare ma anche dai residenti. Motivo? Le condizioni fatiscenti in cui versa l’unica strada di accesso al cimitero della frazione collinare. In parte off-limits, con gli anziani che – per le visite – a volte sono costretti anche a essere trasportati in spalla. Lo disse chiaro e tondo sul profilo Facebook del sindaco Cinque una giovane di Arola che, con un «post» al cianuro rivolto al primo cittadino, chiese interventi urgenti per tentare di migliorare le cose.

VICO EQUENSE – E’ una mazzata. Che prevede rincari, pesanti, per le tariffe dei servizi cimiteriali. Dietro l’angolo spuntano aumenti che potrebbero raggiungere e, addirittura, superare anche il 400%. L’ha messo nero su bianco la giunta municipale di Vico Equense che ha studiato il listino prezzi attualmente in vigore e, comparandolo a quello previsto nella vicina Meta, ha deciso di andare a fondo alla questione. Soprattutto alla vigilia di un momento delicato con il Comune chiamato ad assegnare nel corso dei prossimi mesi l’affidamento delle operazioni legate al cimitero di San Francesco e che, stando alla delibera votata dal sindaco Gennaro Cinque e dai propri assessori, «è prevedibile un aumento dei costi del servizio». Da qui, secondo l’amministrazione, la necessità di dover intervenire con tariffe riviste al rialzo. La tabella dei prezzi è già fatta. Per l’esumazione si passerà dagli attuali 62 euro alla cifra record di 280: oltre quattro volte tanto a quanto si paga oggi. Non va meglio per le sepolture. Oggi a Vico Equense si paga 50 euro. Ma se tutto dovesse filare liscio la quota per l’inumazione passerà a 110. Non finisce qui: la tumulazione costerà 200 euro, l’estumulazione 350. «Da alcuni anni – si legge nella delibera di giunta pubblicata sull’albo pretorio del Comune – le tariffe dei servizi cimiteriali non sono aggiornate e gli attuali prezzi sono inadeguati a coprire i costi di esercizio». Non finisce qui. Tenuto conto che all’interno del camposanto di San Francesco ci sono numerose cappelle gentilizie, di cui due funerarie appartenenti alla congrega dell’Arciconfraternita del Santissimo Rosario e dell’Assunta, «è opportuno offrire, su richiesta, i servizi cimiteriali anche per i defunti collocati in queste aree al fine di migliorare la gestione complessiva dei servizi all’interno del cimitero ottimizzando le risorse» è chiarito nella delibera. C’è dell’altro. La giunta del Comune di Vico Equense – che ha acquisito positivamente i pareri del responsabile del servizio cimiteriale e del dirigente del settore finanziario – per determinare le nuove tariffe, ha studiato a fondo il listino di costi ed entrate sostenute comparando tutto con le cifre riguardanti Meta. Da qui la scelta di adeguare tutto, al rialzo. Una stangata per i servizi cimiteriali che arriva a poco tempo di distanza dalla bufera per il camposanto di Arola con proteste e accuse arrivate puntuali non solo dall’opposizione consiliare ma anche dai residenti. Motivo? Le condizioni fatiscenti in cui versa l’unica strada di accesso al cimitero della frazione collinare. In parte off-limits, con gli anziani che – per le visite – a volte sono costretti anche a essere trasportati in spalla. Lo disse chiaro e tondo sul profilo Facebook del sindaco Cinque una giovane di Arola che, con un «post» al cianuro rivolto al primo cittadino, chiese interventi urgenti per tentare di migliorare le cose.