L’olio di Napoli conquista l’India Governo indiano favorisce import per questione salute

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NAPOLI, L’olio di Napoli conquista le tavole indiane. La terza missione di Confazienda, per la promozione del Made in Naples, ha visto come protagonisti i buyer dell’India. L’incontro si è tenuto nel capoluogo partenopeo ed è emersa proprio la richiesta degli indiani di avere l’olio di Napoli. L’incontro tra la delegazione presente in sala e quella presente a Bombay si è svolto attraverso un collegamento in diretta, durante il quale il Madan Mohan Sethi, Primo segretario per gli Affari Commerciali dell’Ambasciata indiana in Italia ha potuto valutare le potenzialità di sviluppo dei rapporti commerciali tra Italia e India.
Le esportazioni italiane in India sono già sostanziose, con un aumento importanti nei settori tessile ed agroalimentare.
Nell’ultimo anno sono arrivate alla cifra di 6 milioni di euro a livello nazionale, registrando un buon aumento anche in Campania. Il solo settore tessile può contare su un indotto di 1.171mila euro annui.
L’incontro di oggi è servito a gettare le basi per un maggiore incremento delle esportazioni del made in Naples in India. Prodotti, per altro, fortemente apprezzati dalla middle class indiana, affezionata a cibi come la pasta, la pizza e l’olio.
E proprio questo condimento è stato oggetto di una approfondita discussione. In India la maggior parte della popolazione soffre di colesterolo a causa dell’utilizzo di un burro molto grasso: il ghee. Per una questione strettamente legata alla salute pubblica, il Governo indiano ha deciso di facilitare l’arrivo dell’olio sulle tavole indiane. Nonostante siano stati alzati i dazi doganali per tutti i prodotti provenienti dall’estero, l’olio ha avuto un trattamento particolare: la maggiorazione doganale è solo del 7%.
“Con Madan Mohan Sethi abbiamo parlato dell’apertura indiana nei confronti del mercato napoletano – spiega Sergio Angrisano, segretario Confazienda Turismo – sicuramente c’è un grosso interesse per il settore agroalimentare, per il tessile e il meccanico, ma si è parlato molto anche di turismo”. Madam Mohan Sethi si è detto “fiducioso” per l’iniziativa e attende i primi risultati commerciali.
Il prossimo incontro tra i vertici di Confazienda e Madan Mohan Sethi è già stato fissato per il prossimo mese di giugno per pianificare un forum specifico sui prodotti che avranno riscontrato maggiore successo in India nei prossimi mesi. (ANSA).NAPOLI, L’olio di Napoli conquista le tavole indiane. La terza missione di Confazienda, per la promozione del Made in Naples, ha visto come protagonisti i buyer dell’India. L’incontro si è tenuto nel capoluogo partenopeo ed è emersa proprio la richiesta degli indiani di avere l’olio di Napoli. L’incontro tra la delegazione presente in sala e quella presente a Bombay si è svolto attraverso un collegamento in diretta, durante il quale il Madan Mohan Sethi, Primo segretario per gli Affari Commerciali dell’Ambasciata indiana in Italia ha potuto valutare le potenzialità di sviluppo dei rapporti commerciali tra Italia e India.
Le esportazioni italiane in India sono già sostanziose, con un aumento importanti nei settori tessile ed agroalimentare.
Nell’ultimo anno sono arrivate alla cifra di 6 milioni di euro a livello nazionale, registrando un buon aumento anche in Campania. Il solo settore tessile può contare su un indotto di 1.171mila euro annui.
L’incontro di oggi è servito a gettare le basi per un maggiore incremento delle esportazioni del made in Naples in India. Prodotti, per altro, fortemente apprezzati dalla middle class indiana, affezionata a cibi come la pasta, la pizza e l’olio.
E proprio questo condimento è stato oggetto di una approfondita discussione. In India la maggior parte della popolazione soffre di colesterolo a causa dell’utilizzo di un burro molto grasso: il ghee. Per una questione strettamente legata alla salute pubblica, il Governo indiano ha deciso di facilitare l’arrivo dell’olio sulle tavole indiane. Nonostante siano stati alzati i dazi doganali per tutti i prodotti provenienti dall’estero, l’olio ha avuto un trattamento particolare: la maggiorazione doganale è solo del 7%.
“Con Madan Mohan Sethi abbiamo parlato dell’apertura indiana nei confronti del mercato napoletano – spiega Sergio Angrisano, segretario Confazienda Turismo – sicuramente c’è un grosso interesse per il settore agroalimentare, per il tessile e il meccanico, ma si è parlato molto anche di turismo”. Madam Mohan Sethi si è detto “fiducioso” per l’iniziativa e attende i primi risultati commerciali.
Il prossimo incontro tra i vertici di Confazienda e Madan Mohan Sethi è già stato fissato per il prossimo mese di giugno per pianificare un forum specifico sui prodotti che avranno riscontrato maggiore successo in India nei prossimi mesi. (ANSA).