Da un po’ di tempo ad Atrani … Spazio Giovani

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Da un po’ di tempo ad Atrani sembra essere cambiato tutto. Gli schemi con cui i grandi descrivono i meno grandi mostrano la corda. Improvvisamente noi giovani siamo sfuggenti, talvolta strafottenti. Ci chiamano indignati perché è più facile descriverci come portatori di un sentimento negativo e distruttivo. Ci etichettano con ciò che hanno ascoltato e appreso altrove; questo perché non ci conoscono, non si sono mai occupati di noi e dunque ora, non si spiegano cosa sta cambiando: non sanno perché siamo tutti su Internet, perché in tanti sono tornati ad appassionarsi di politica e lottano per difendere i valori e i beni comuni, perché abbiamo di nuovo fiducia.

Abbiamo capito che non dobbiamo più dipendere dalla politica: se ci ascoltano, bene, se non lo fanno, facciamo da soli. E non c’è violenza nelle nostre parole, ma solo feroce determinazione e caparbietà. Perché noi vogliamo avere un passato, vogliamo metterci alle spalle questo Buio, e vogliamo un futuro roseo e che sia verde come la speranza, vogliamo un’ orizzonte che ci mostri una meta e una nuova alba; vogliamo una cultura, un senso di comunità e convivialità, che faccia sentire uniti tutti, come ci stiamo sentendo noi in questo periodo. E finché non avremo tutto questo, non molleremo, non ci arrenderemo. Fatevene una ragione.

Spazio Giovani

utente web – Fonte www.atranifutura.itDa un po’ di tempo ad Atrani sembra essere cambiato tutto. Gli schemi con cui i grandi descrivono i meno grandi mostrano la corda. Improvvisamente noi giovani siamo sfuggenti, talvolta strafottenti. Ci chiamano indignati perché è più facile descriverci come portatori di un sentimento negativo e distruttivo. Ci etichettano con ciò che hanno ascoltato e appreso altrove; questo perché non ci conoscono, non si sono mai occupati di noi e dunque ora, non si spiegano cosa sta cambiando: non sanno perché siamo tutti su Internet, perché in tanti sono tornati ad appassionarsi di politica e lottano per difendere i valori e i beni comuni, perché abbiamo di nuovo fiducia.

Abbiamo capito che non dobbiamo più dipendere dalla politica: se ci ascoltano, bene, se non lo fanno, facciamo da soli. E non c’è violenza nelle nostre parole, ma solo feroce determinazione e caparbietà. Perché noi vogliamo avere un passato, vogliamo metterci alle spalle questo Buio, e vogliamo un futuro roseo e che sia verde come la speranza, vogliamo un’ orizzonte che ci mostri una meta e una nuova alba; vogliamo una cultura, un senso di comunità e convivialità, che faccia sentire uniti tutti, come ci stiamo sentendo noi in questo periodo. E finché non avremo tutto questo, non molleremo, non ci arrenderemo. Fatevene una ragione.

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utente web – Fonte www.atranifutura.it

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