Verso il voto: ad Anacapri da vent’anni gli amministratori rinunciano a compensi e indennità

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Si avvicina la data del voto e da Anacapri, dove il risultato appare ai più scontato, rimbalza una notizia che sta facendo il giro dei principali siti web di news, a cominciare dal sito del Sole 24 Ore. Si può far politica attiva e ricoprire incarichi istituzionali per passione e senza percepire alcuna indennità. Dunque a costo zero. Da quasi venti anni ad Anacapri, uno dei due comuni dell’isola di Capri, sindaci e amministratori pubblici rinunciano infatti a qualsiasi compenso economico. Una sorta di lotta alla casta e ai privilegi fai-da-te, decisa prima ancora che arrivassero tagli e spending review imposti dall’Italia o dall’Europa. Il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, a capo di una lista civica che ininterrottamente governa Anacapri dal 1995, ha spiegato, in una intervista all’agenzia Tmnews ripresa dal Sole 24 Ore (che è possibile visualizzare sotto): «Noi abbiamo formato questa lista civica e una delle caratteristiche era di mettersi al servizio della cittadinanza, e quando ci siamo accorti che il bilancio scarno come quello del 1995 non permetteva alcun compenso, abbiamo sottoscritto un accordo per rinunciare all’indennità. Con questo risparmio negli anni si sono fatte opere pubbliche e servizi alla cittadinanza», ha affermato il sindaco nell’intervista. Rinunciando sindaco, assessori e consiglieri alle indennità e ai compensi che ritornano quindi nelle casse comunali, è stato possibile in questi anni realizzare opere pubbliche e infrastrutturali e riportare il bilancio comunale in attivo. Intanto sull’isola azzurra anche quest’anno è partita la tassa di sbarco: l’imposta, pari a 1,50 euro che dovranno versare tutte le persone che raggiungeranno l’isola, finirà nelle casse dei Comuni di Capri ed Anacapri e servirà al potenziamento e al miglioramento dei servizi legati al turismo.

INFORMATORE POPOLARESi avvicina la data del voto e da Anacapri, dove il risultato appare ai più scontato, rimbalza una notizia che sta facendo il giro dei principali siti web di news, a cominciare dal sito del Sole 24 Ore. Si può far politica attiva e ricoprire incarichi istituzionali per passione e senza percepire alcuna indennità. Dunque a costo zero. Da quasi venti anni ad Anacapri, uno dei due comuni dell’isola di Capri, sindaci e amministratori pubblici rinunciano infatti a qualsiasi compenso economico. Una sorta di lotta alla casta e ai privilegi fai-da-te, decisa prima ancora che arrivassero tagli e spending review imposti dall’Italia o dall’Europa. Il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, a capo di una lista civica che ininterrottamente governa Anacapri dal 1995, ha spiegato, in una intervista all’agenzia Tmnews ripresa dal Sole 24 Ore (che è possibile visualizzare sotto): «Noi abbiamo formato questa lista civica e una delle caratteristiche era di mettersi al servizio della cittadinanza, e quando ci siamo accorti che il bilancio scarno come quello del 1995 non permetteva alcun compenso, abbiamo sottoscritto un accordo per rinunciare all’indennità. Con questo risparmio negli anni si sono fatte opere pubbliche e servizi alla cittadinanza», ha affermato il sindaco nell’intervista. Rinunciando sindaco, assessori e consiglieri alle indennità e ai compensi che ritornano quindi nelle casse comunali, è stato possibile in questi anni realizzare opere pubbliche e infrastrutturali e riportare il bilancio comunale in attivo. Intanto sull’isola azzurra anche quest’anno è partita la tassa di sbarco: l’imposta, pari a 1,50 euro che dovranno versare tutte le persone che raggiungeranno l’isola, finirà nelle casse dei Comuni di Capri ed Anacapri e servirà al potenziamento e al miglioramento dei servizi legati al turismo.

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