COMMISSIONE D’ INDAGINE SULL’ISOLA ECOLOGICA

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La Commissione d’indagine sull’isola ecologica, nominata con deliberazione n. 18 del Consiglio Comunale in data 18 settembre 2009, composta dai consiglieri Amodeo Ivan Adolfo, Casanova Alfonso, Lauritano Gustavo, Proto Emiddio, Smeraldo Liliana, riunitasi più volte al fine di assolvere al compito cui è stata chiamata, ha esaminato tutta la documentazione inerente la progettazione, i lavori e la messa in funzione dell’impianto.

I membri della Commissione hanno approfondito l’argomento con ampie discussioni e, a conclusione del lavoro svolto, hanno redatto il documento qui riportato che, in quaranta punti, ricostruisce in ordine cronologico le vicende dei finanziamenti, dei progetti, della realizzazione, delle verifiche, dei collaudi e delle inefficienze delle apparecchiature.

1) Il POR Campania 2000/2006, misura 1.7, prevedeva finanziamenti per isole ecologiche.

2) Il Comune di Atrani, per accedere ai finanziamenti, presentò una relazione tecnica e, nello stesso tempo, nel dicembre 2004, la Giunta comunale di Atrani deliberava di avvalersi della collaborazione di professionisti esterni per la redazione di progetti preliminari per la realizzazione di isole ecologiche interrate: affidava, quindi, l’incarico agli Architetti Crispino Pio, Ceparano Domenico e Di Spirito Nella. Per i professionisti si prevedeva un rimborso di euro 1.000 cadauno per un totale di tremila euro.

3) Gli obiettivi principali fissati nella relazione tecnica (e ripresi nel progetto esecutivo) erano: permettere ai cittadini di riporre i rifiuti in qualsiasi ora; bonificare la zona circostante, evitando così di alimentare ratti ed animali randagi ed eliminando inconvenienti estetici; compattare nei contenitori riducendo notevolmente il volume dei rifiuti.

4) Sul BURC n. 6 del 30 gennaio 2006 veniva pubblicata la deliberazione n. 1990 – finanziamento isole ecologiche. In pratica la Giunta regionale finanziava la costruzione di 46 isole ecologiche stanziando l’importo complessivo di euro 14.959.144,81. Fra queste era prevista l’isola ecologica di Atrani (SA) per un importo di euro 264.000,00.

5) La delibera di Giunta regionale prevedeva che i progetti dovevano essere esecutivi entro il 28/02/2006 e che le procedure di pubblicazione dei relativi bandi dovevano concludersi nei successivi 15 giorni.

6) Con delibera di Giunta comunale n. 22 del 09/03/02006 veniva approvato il progetto esecutivo per l’importo complessivo di euro 264.000,00 di cui euro 195.000,00 per i lavori.

7) Le caratteristiche dell’impianto sono riportate nel “disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici” (progetto esecutivo – tav. I).

8) I lavori furono affidati alla Ditta S.I.R. srl a seguito di gara con determinazione amministrativa del Dirigente dell’U. T. C. n. 9 del 05/02/2007.

9) Il contratto d’appalto fu stipulato in data 30/03/2007.

10) La direzione dei lavori fu affidata agli architetti Crispino Pio e Cesarano Domenico (Officina 63 project).

11) L’inizio dei lavori è datato 7 giugno 2007.

12) I lavori dovevano terminare entro 350 giorni e, quindi, entro il 21/05/2008. Sul certificato di regolare esecuzione si legge:”I lavori vennero sospesi in data 09/07/2007 e ripresi in data 02/11/2007, come risulta dai relativi verbali, per effetto dei quali il termine utile per l’ultimazione dei lavori venne portato al 05/10/2008”.

13) Il 29 gennaio 2008 (a seguito dell’ordine di servizio n. 2 del 25/01/2008 del R.U.P.) la SIR invia copia delle specifiche tecniche dell’impianto.

14) Il 4 aprile 2008 il Responsabile dell’Ufficio Tecnico determina (n. 21) di liquidare l’importo di 61.315,13 euro a saldo delle fatture n. 26, 27 e 28 della S. I. R. per avanzamento lavori.

15) Il 30 luglio 2008 la Direzione dei lavori consegna copia di parcella professionale per un importo complessivo di 33.462 euro.

16) E’ dell’11 agosto la determina n. 96 del Responsabile dell’Ufficio Tecnico di euro 38.000 a parziale saldo della fattura n. 67 della S. I. R. srl per stato avanzamento lavori.

17) Il 17 dicembre 2008 Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico con determina n. 151 approva la perizia di variante dei lavori redatta dalla Direzione dei lavori.I maggiori lavori sono affidati alla Ditta S. I. R. per un importo di 8106 euro più IVA al 20%.

18) Il 9 febbraio 2009 la ditta SIR rilascia la Dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola dell’arte.

19) Due giorni dopo la Weast Research rilascia la dichiarazione di conformità CE.

20) Sempre il giorno 11 febbraio 2009 è datato l’inizio delle operazioni di collaudo che vengono sospese a seguito di anomalie riscontrate in entrambi gli impianti (matricola ATRN-2008-001 e matricola ATRN-2008-002).Alle operazioni sono presenti l’ing. De Santis, l’ing. Riviera in rappresentanza della SIR, l’arch. Crispino co-direttore dei lavori.

21) Il 2 marzo proseguono le operazioni di collaudo. Sono presenti gli stessi professionisti della volta precedente con l’aggiunta dell’arch. Ceparano co-direttore dei lavori. Anche questa volta le operazioni vengono sospese a causa di anomalie ( presenza di acqua nella parte interna dell’impianto in prossimità del gruppo motori ed in corrispondenza del cassonetto dedicato al rifiuto organico).

22) Il giorno 11 marzo 2009 continuano le operazioni di collaudo. Viene evidenziata ancora la presenza di acqua nella parte interna dell’impianto. La SIR presenta una nota di chiarimento dell’anomalia.

23) Il venti marzo l’impianto è consegnato al Comune.

24) Il 3 aprile l’Ufficio tecnico decide di eliminare il compattatore dal ciclo di lavorazione programmato. I lavori sono affidati alla ditta Waste Research. Si procede dapprima con l’isola ecologica n. 1 (ATRN 2008-01) per un importo di 7800 euro. La fattura della W. R. è rimessa in data 14/04/09; la determina dell’Ufficio Tecnico è la n. 50 del 04/05/09.

25) Il 9 aprile il Responsabile dell’Ufficio Tecnico determina (n. 31) di assumere l’impegno di spesa di 6.579 euro onde “provvedere con urgenza a realizzare opere metalliche a protezione dell’area occupata dalle due mini isole ecologiche”. I lavori sono eseguiti dalla Ditta Ruggiero Carmine di Brusciano.

26) Il 16 aprile 2009 entra in funzione in Atrani l’ impianto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Sin dal primo momento esso presenta problemi di corretto funzionamento.

27) Il 4 maggio 2009 il Responsabile dell’Ufficio Tecnico determina (n. 43) di assumere l’impegno di spesa per 1.688 euro “vista la necessità di dover provvedere a proteggere le torri delle isole ecologiche”.

28) In data 3 giugno 2009 viene certificata la regolare esecuzione dei lavori dalla Direzione dei lavori (Officina 63 project), sottoscritta altresì, per conferma dei dati, dal Responsabile del procedimento.

29) In data 10 giugno la Waste Research rimette fattura per i lavori di eliminazione del compattatore dall’isola ecologica n. 2 (ATRN 2008-001) per un importo di euro 7800. La determina dell’Ufficio Tecnico per liquidare la fattura è la n. 95 del 3 luglio 09.

30) A metà luglio l’impianto viene chiuso.

31) Il consigliere Smeraldo, in data 23 luglio, rivolge al Sindaco, ai sensi dell’art. 43, comma 3, del D. Lgs. 267/2000, una interrogazione affinché sia fatta chiarezza su diverse questioni inerenti l’isola ecologica, a partire dal fermo dell’impianto, senza tuttavia ricevere alcuna risposta, sebbene trascorsi i più ampi margini di tempo consentiti dalla Legge.

32) Il Sindaco,tuttavia, in un manifestino pubblico del 19 agosto ritiene opportuno precisare che “il fermo delle macchine dell’isola ecologica in atto non è dovuto a rottura o malfunzionamento dell’impianto bensì alle necessarie attività di rodaggio che sopravvengono al raggiungimento delle soglie dei cicli di funzionamento previsti dalla macchina stessa”.

33) In data 26 agosto il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune trasmette ai consiglieri di minoranza la lettera della Waste Research srl che evidenzia le vere cause del guasto. In tale lettera si afferma che “personale della Ditta S.I.R., non avendo le competenze tecniche, hanno manomesso le due torrette degli inoltri rifiuti … Ci riserviamo di accertare e addebitare i sicuri danni causati dal maldestro agire”.

34) Il 18 settembre, su richiesta dei quattro consiglieri di minoranza, viene convocato il Consiglio comunale con all’o. d. g. l’istituzione di una commissione di indagine sull’attività dell’Amministrazione in merito all’isola ecologica.

35) Quattro giorni dopo, il 22 settembre, con la mediazione del Comune di Atrani rappresentato dall’assessore Gambardella e dal Tecnico De Santis, si incontrano le Ditte Waste Research e SIR. Si raggiunge l’accordo: il Comune, con i rimanenti finanziamenti della Regione, avrebbe corrisposto alla ditta fornitrice dell’impianto la somma di 85 mila euro; la ditta fornitrice, a sua volta, avrebbe garantito la piena funzionalità degli impianti entro il mese di settembre. L’ing. De Santis avrebbe successivamente comunicato la data dell’inizio delle (nuove) operazioni di collaudo e verifica funzionale.

36) In data 16 ottobre 2009 si svolge la verifica del funzionamento dell’impianto: l’esito è positivo.

37) Il 2 di novembre l’impianto, seppur parzialmente ed a singhiozzo, riprende a funzionare.

38) Nella ultima decade di novembre l’isola è chiusa di nuovo.

39) Il 10 febbraio 2010 si svolge una nuova riunione tra l’assessore Gambardella e l’ing. De Santis da una parte, in rappresentanza del Comune di Atrani, e le Ditte Waste Research e SIR dall’altra. I rappresentanti del Comune contestano “il cattivo funzionamento delle due macchine”. Il rappresentante della Waste Research “addebita le problematiche alla non adeguata conduzione degli impianti”. Si impegna comunque “a formulare un programma di interventi risolutivi” nonché “una proposta di contratto di manutenzione”

40) Il 22 febbraio la Weast Research trasmette al Comune di Atrani copia del contratto di manutenzione. Tra l’altro, esso prevede un onere complessivo annuale di Euro 2.500 più IVA per ciascun impianto.

La Commissione ritiene che i quaranta punti sopra esposti sono sufficienti a far sì che tutti i consiglieri comunali abbiano un quadro chiaro e preciso degli avvenimenti e si possa, quindi, pervenire ad una conclusione politica di tutta la vicenda.La Commissione d’indagine sull’isola ecologica, nominata con deliberazione n. 18 del Consiglio Comunale in data 18 settembre 2009, composta dai consiglieri Amodeo Ivan Adolfo, Casanova Alfonso, Lauritano Gustavo, Proto Emiddio, Smeraldo Liliana, riunitasi più volte al fine di assolvere al compito cui è stata chiamata, ha esaminato tutta la documentazione inerente la progettazione, i lavori e la messa in funzione dell’impianto.

I membri della Commissione hanno approfondito l’argomento con ampie discussioni e, a conclusione del lavoro svolto, hanno redatto il documento qui riportato che, in quaranta punti, ricostruisce in ordine cronologico le vicende dei finanziamenti, dei progetti, della realizzazione, delle verifiche, dei collaudi e delle inefficienze delle apparecchiature.

1) Il POR Campania 2000/2006, misura 1.7, prevedeva finanziamenti per isole ecologiche.

2) Il Comune di Atrani, per accedere ai finanziamenti, presentò una relazione tecnica e, nello stesso tempo, nel dicembre 2004, la Giunta comunale di Atrani deliberava di avvalersi della collaborazione di professionisti esterni per la redazione di progetti preliminari per la realizzazione di isole ecologiche interrate: affidava, quindi, l’incarico agli Architetti Crispino Pio, Ceparano Domenico e Di Spirito Nella. Per i professionisti si prevedeva un rimborso di euro 1.000 cadauno per un totale di tremila euro.

3) Gli obiettivi principali fissati nella relazione tecnica (e ripresi nel progetto esecutivo) erano: permettere ai cittadini di riporre i rifiuti in qualsiasi ora; bonificare la zona circostante, evitando così di alimentare ratti ed animali randagi ed eliminando inconvenienti estetici; compattare nei contenitori riducendo notevolmente il volume dei rifiuti.

4) Sul BURC n. 6 del 30 gennaio 2006 veniva pubblicata la deliberazione n. 1990 – finanziamento isole ecologiche. In pratica la Giunta regionale finanziava la costruzione di 46 isole ecologiche stanziando l’importo complessivo di euro 14.959.144,81. Fra queste era prevista l’isola ecologica di Atrani (SA) per un importo di euro 264.000,00.

5) La delibera di Giunta regionale prevedeva che i progetti dovevano essere esecutivi entro il 28/02/2006 e che le procedure di pubblicazione dei relativi bandi dovevano concludersi nei successivi 15 giorni.

6) Con delibera di Giunta comunale n. 22 del 09/03/02006 veniva approvato il progetto esecutivo per l’importo complessivo di euro 264.000,00 di cui euro 195.000,00 per i lavori.

7) Le caratteristiche dell’impianto sono riportate nel “disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici” (progetto esecutivo – tav. I).

8) I lavori furono affidati alla Ditta S.I.R. srl a seguito di gara con determinazione amministrativa del Dirigente dell’U. T. C. n. 9 del 05/02/2007.

9) Il contratto d’appalto fu stipulato in data 30/03/2007.

10) La direzione dei lavori fu affidata agli architetti Crispino Pio e Cesarano Domenico (Officina 63 project).

11) L’inizio dei lavori è datato 7 giugno 2007.

12) I lavori dovevano terminare entro 350 giorni e, quindi, entro il 21/05/2008. Sul certificato di regolare esecuzione si legge:”I lavori vennero sospesi in data 09/07/2007 e ripresi in data 02/11/2007, come risulta dai relativi verbali, per effetto dei quali il termine utile per l’ultimazione dei lavori venne portato al 05/10/2008”.

13) Il 29 gennaio 2008 (a seguito dell’ordine di servizio n. 2 del 25/01/2008 del R.U.P.) la SIR invia copia delle specifiche tecniche dell’impianto.

14) Il 4 aprile 2008 il Responsabile dell’Ufficio Tecnico determina (n. 21) di liquidare l’importo di 61.315,13 euro a saldo delle fatture n. 26, 27 e 28 della S. I. R. per avanzamento lavori.

15) Il 30 luglio 2008 la Direzione dei lavori consegna copia di parcella professionale per un importo complessivo di 33.462 euro.

16) E’ dell’11 agosto la determina n. 96 del Responsabile dell’Ufficio Tecnico di euro 38.000 a parziale saldo della fattura n. 67 della S. I. R. srl per stato avanzamento lavori.

17) Il 17 dicembre 2008 Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico con determina n. 151 approva la perizia di variante dei lavori redatta dalla Direzione dei lavori.I maggiori lavori sono affidati alla Ditta S. I. R. per un importo di 8106 euro più IVA al 20%.

18) Il 9 febbraio 2009 la ditta SIR rilascia la Dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola dell’arte.

19) Due giorni dopo la Weast Research rilascia la dichiarazione di conformità CE.

20) Sempre il giorno 11 febbraio 2009 è datato l’inizio delle operazioni di collaudo che vengono sospese a seguito di anomalie riscontrate in entrambi gli impianti (matricola ATRN-2008-001 e matricola ATRN-2008-002).Alle operazioni sono presenti l’ing. De Santis, l’ing. Riviera in rappresentanza della SIR, l’arch. Crispino co-direttore dei lavori.

21) Il 2 marzo proseguono le operazioni di collaudo. Sono presenti gli stessi professionisti della volta precedente con l’aggiunta dell’arch. Ceparano co-direttore dei lavori. Anche questa volta le operazioni vengono sospese a causa di anomalie ( presenza di acqua nella parte interna dell’impianto in prossimità del gruppo motori ed in corrispondenza del cassonetto dedicato al rifiuto organico).

22) Il giorno 11 marzo 2009 continuano le operazioni di collaudo. Viene evidenziata ancora la presenza di acqua nella parte interna dell’impianto. La SIR presenta una nota di chiarimento dell’anomalia.

23) Il venti marzo l’impianto è consegnato al Comune.

24) Il 3 aprile l’Ufficio tecnico decide di eliminare il compattatore dal ciclo di lavorazione programmato. I lavori sono affidati alla ditta Waste Research. Si procede dapprima con l’isola ecologica n. 1 (ATRN 2008-01) per un importo di 7800 euro. La fattura della W. R. è rimessa in data 14/04/09; la determina dell’Ufficio Tecnico è la n. 50 del 04/05/09.

25) Il 9 aprile il Responsabile dell’Ufficio Tecnico determina (n. 31) di assumere l’impegno di spesa di 6.579 euro onde “provvedere con urgenza a realizzare opere metalliche a protezione dell’area occupata dalle due mini isole ecologiche”. I lavori sono eseguiti dalla Ditta Ruggiero Carmine di Brusciano.

26) Il 16 aprile 2009 entra in funzione in Atrani l’ impianto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Sin dal primo momento esso presenta problemi di corretto funzionamento.

27) Il 4 maggio 2009 il Responsabile dell’Ufficio Tecnico determina (n. 43) di assumere l’impegno di spesa per 1.688 euro “vista la necessità di dover provvedere a proteggere le torri delle isole ecologiche”.

28) In data 3 giugno 2009 viene certificata la regolare esecuzione dei lavori dalla Direzione dei lavori (Officina 63 project), sottoscritta altresì, per conferma dei dati, dal Responsabile del procedimento.

29) In data 10 giugno la Waste Research rimette fattura per i lavori di eliminazione del compattatore dall’isola ecologica n. 2 (ATRN 2008-001) per un importo di euro 7800. La determina dell’Ufficio Tecnico per liquidare la fattura è la n. 95 del 3 luglio 09.

30) A metà luglio l’impianto viene chiuso.

31) Il consigliere Smeraldo, in data 23 luglio, rivolge al Sindaco, ai sensi dell’art. 43, comma 3, del D. Lgs. 267/2000, una interrogazione affinché sia fatta chiarezza su diverse questioni inerenti l’isola ecologica, a partire dal fermo dell’impianto, senza tuttavia ricevere alcuna risposta, sebbene trascorsi i più ampi margini di tempo consentiti dalla Legge.

32) Il Sindaco,tuttavia, in un manifestino pubblico del 19 agosto ritiene opportuno precisare che “il fermo delle macchine dell’isola ecologica in atto non è dovuto a rottura o malfunzionamento dell’impianto bensì alle necessarie attività di rodaggio che sopravvengono al raggiungimento delle soglie dei cicli di funzionamento previsti dalla macchina stessa”.

33) In data 26 agosto il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune trasmette ai consiglieri di minoranza la lettera della Waste Research srl che evidenzia le vere cause del guasto. In tale lettera si afferma che “personale della Ditta S.I.R., non avendo le competenze tecniche, hanno manomesso le due torrette degli inoltri rifiuti … Ci riserviamo di accertare e addebitare i sicuri danni causati dal maldestro agire”.

34) Il 18 settembre, su richiesta dei quattro consiglieri di minoranza, viene convocato il Consiglio comunale con all’o. d. g. l’istituzione di una commissione di indagine sull’attività dell’Amministrazione in merito all’isola ecologica.

35) Quattro giorni dopo, il 22 settembre, con la mediazione del Comune di Atrani rappresentato dall’assessore Gambardella e dal Tecnico De Santis, si incontrano le Ditte Waste Research e SIR. Si raggiunge l’accordo: il Comune, con i rimanenti finanziamenti della Regione, avrebbe corrisposto alla ditta fornitrice dell’impianto la somma di 85 mila euro; la ditta fornitrice, a sua volta, avrebbe garantito la piena funzionalità degli impianti entro il mese di settembre. L’ing. De Santis avrebbe successivamente comunicato la data dell’inizio delle (nuove) operazioni di collaudo e verifica funzionale.

36) In data 16 ottobre 2009 si svolge la verifica del funzionamento dell’impianto: l’esito è positivo.

37) Il 2 di novembre l’impianto, seppur parzialmente ed a singhiozzo, riprende a funzionare.

38) Nella ultima decade di novembre l’isola è chiusa di nuovo.

39) Il 10 febbraio 2010 si svolge una nuova riunione tra l’assessore Gambardella e l’ing. De Santis da una parte, in rappresentanza del Comune di Atrani, e le Ditte Waste Research e SIR dall’altra. I rappresentanti del Comune contestano “il cattivo funzionamento delle due macchine”. Il rappresentante della Waste Research “addebita le problematiche alla non adeguata conduzione degli impianti”. Si impegna comunque “a formulare un programma di interventi risolutivi” nonché “una proposta di contratto di manutenzione”

40) Il 22 febbraio la Weast Research trasmette al Comune di Atrani copia del contratto di manutenzione. Tra l’altro, esso prevede un onere complessivo annuale di Euro 2.500 più IVA per ciascun impianto.

La Commissione ritiene che i quaranta punti sopra esposti sono sufficienti a far sì che tutti i consiglieri comunali abbiano un quadro chiaro e preciso degli avvenimenti e si possa, quindi, pervenire ad una conclusione politica di tutta la vicenda.