Capaccio. Molte imbarcazioni inutilizzabili lasciate lungo l’arenile. Consigliere Paolillo: «Sono altamente pericolose»

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Capaccio. Troppe imbarcazioni in avanzato stato di degrado e pericolose abbandonate lungo il litorale di Paestum. Il consigliere delegato alla fascia costiera del Comune, Maurizio Paolillo, ne sollecita l’immediata rimozione. La presenza delle barche in disuso è emersa durante i controlli avviati in previsione dell’inizio della stagione estiva. Il sopralluogo è stato eseguito dallo stesso consigliere Paolillo insieme con Giuseppe Impemba, della Sele Calore Multiservizi. Almeno undici le imbarcazioni abbandonate, tra queste anche tre pedalò, contate durante il “giro” lungo il litorale. Si tratta di barche che non sono più utilizzabili, lasciate all’incuria e alle intemperie, che i proprietari (ignoti) ormai non hanno più interesse a recuperare. Probabilmente anche perché i costi per gli interventi di recupero e ristrutturazione potrebbero risultare eccessivi. Fatto sta, che quelle imbarcazioni rappresentano un pericolo costante per bagnanti, vacanzieri e soprattutto per l’incolumità dei bambini. Da qui la necessità della rimozione immediata e dello smaltimento. Nel dettaglio, si tratta di: un pattino, ritrovato in località Linora, nel tratto di spiaggia tra il lido Cerullos e il complesso Heracles Village; una barca a vela e un pedalò, a Licinella, tra i lidi Fulgor e Il Pescatore; una barca, a Torre di Paestum, tra i lidi Calypso e La Siesta; due barche a vela, in località Laura, tra il lido Athena e il Camping Athena; tre barche, sempre a Laura, tra i lidi Sabbie d’oro e Oleandri, e Chelys e Girasole; due pedalò a Varolato, presso il Pontile e l’ex lido Corsaro (lato nord). «Mi occuperò personalmente di informare anche la guardia costiera di Agropoli per gli adempimenti e la rimozione. Purtroppo, la vetroresina deteriorata è molto pericolosa, soprattutto in luoghi frequentati anche da bambini e, per di più, in costume da bagno. Va adottata ogni misura per eliminare i pericoli prima della stagione balneare». Le barche abbandonate sulla spiaggia (catalogate come rifiuto speciale) saranno distrutte, le altre depositate per un periodo limitato in attesa che i proprietari possano eventualmente ritirarle. Peraltro, i titolari rischiano una multa di oltre mille euro e una denuncia penale per occupazione di suolo demaniale. (Angela Sabetta – La Città di Salerno)

Capaccio. Troppe imbarcazioni in avanzato stato di degrado e pericolose abbandonate lungo il litorale di Paestum. Il consigliere delegato alla fascia costiera del Comune, Maurizio Paolillo, ne sollecita l’immediata rimozione. La presenza delle barche in disuso è emersa durante i controlli avviati in previsione dell’inizio della stagione estiva. Il sopralluogo è stato eseguito dallo stesso consigliere Paolillo insieme con Giuseppe Impemba, della Sele Calore Multiservizi. Almeno undici le imbarcazioni abbandonate, tra queste anche tre pedalò, contate durante il “giro” lungo il litorale. Si tratta di barche che non sono più utilizzabili, lasciate all’incuria e alle intemperie, che i proprietari (ignoti) ormai non hanno più interesse a recuperare. Probabilmente anche perché i costi per gli interventi di recupero e ristrutturazione potrebbero risultare eccessivi. Fatto sta, che quelle imbarcazioni rappresentano un pericolo costante per bagnanti, vacanzieri e soprattutto per l’incolumità dei bambini. Da qui la necessità della rimozione immediata e dello smaltimento. Nel dettaglio, si tratta di: un pattino, ritrovato in località Linora, nel tratto di spiaggia tra il lido Cerullos e il complesso Heracles Village; una barca a vela e un pedalò, a Licinella, tra i lidi Fulgor e Il Pescatore; una barca, a Torre di Paestum, tra i lidi Calypso e La Siesta; due barche a vela, in località Laura, tra il lido Athena e il Camping Athena; tre barche, sempre a Laura, tra i lidi Sabbie d’oro e Oleandri, e Chelys e Girasole; due pedalò a Varolato, presso il Pontile e l'ex lido Corsaro (lato nord). «Mi occuperò personalmente di informare anche la guardia costiera di Agropoli per gli adempimenti e la rimozione. Purtroppo, la vetroresina deteriorata è molto pericolosa, soprattutto in luoghi frequentati anche da bambini e, per di più, in costume da bagno. Va adottata ogni misura per eliminare i pericoli prima della stagione balneare». Le barche abbandonate sulla spiaggia (catalogate come rifiuto speciale) saranno distrutte, le altre depositate per un periodo limitato in attesa che i proprietari possano eventualmente ritirarle. Peraltro, i titolari rischiano una multa di oltre mille euro e una denuncia penale per occupazione di suolo demaniale. (Angela Sabetta – La Città di Salerno)