Piano di Sorrento. Inconcepibilmente si perde la Stazione Carabinieri.

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Piano di Sorrento – Quelle che per  Massa Lubrense e Sorrento al momento sono soltanto delle voci, per Piano di Sorrento sembrano invece concretizzarsi. Infatti, diventa sempre più reale l’ipotesi che la comunità carottese, dopo oltre ottant’anni, possa perdere la Stazione dei Carabinieri. Il lungo contenzioso legale con i proprietari dell’immobile di Corso Italia, sembra volgere a termine. Con lo sfratto diventato ormai esecutivo la storica Stazione dei Carabinieri, simbolo per decenni della legalità lungo il territorio di Piano di Sorrento e Meta, a giorni chiuderà i battenti. Ad annunciarlo in modo ufficiale sono stati il Sindaco Ruggiero, il Comandante della Stazione De Marinis ed il Comandante dell’Arma in penisola sorrentina Capitano Leonardo Colasuonno. Oltre alla delusione, tra la cittadinanza serpeggia un motivo di rabbia, in quanto la vicenda dello sfratto della stazione dei Carabinieri era ormai una questione conosciuta da anni. Pertanto risulta inconcepibile che per anni, sia l’attuale che le passate amministrazioni, non siano state in grado di darvi una soluzione. Inoltre potrebbe essere assurdo che un territorio vasto come i comuni di Piano e di Meta, dove oltre alle emergenze relative alla tutela del territorio e dell’ambiente, continuano a registrarsi, soprattutto nel periodo estivo, episodi di microcriminalità, sia sprovvisto di un presidio di pubblica sicurezza come lo è stato per tanti anni l’Arma dei Carabinieri. Tuttavia si spera che la risposta a tale incresciosa vicenda possa venire proprio dal territorio e dai cittadini che si mobilitano nel sollecitare i propri amministratori affinché si adoperino al più presto onde darvi una concreta soluzione. Altrimenti inutile parlare di ripresa e rinnovamento se non si tutela, fornendo strutture e mezzi adeguati a coloro che sono chiamati ad operare affinché le regole siano rispettate. Poiché potrebbe risultare inspiegabile ed inaccettabile che dei territori in cui la legalità dovrebbe rappresentare un pilastro portante per l’economia turistica siano privati della importante presenza dell’ Arma dei Carabinieri. Alla luce di tali situazioni – che non dovrebbero avere ragione di esistere, poiché la legalità e la sicurezza per i cittadini dovrebbero essere per ogni amministrazione dei punti fondamentali su cui agire – non ci resta che constatare che anche lungo il nostro territorio tutto continua ad essere molto precario ed il futuro continua ad essere avvolto da una nebbia fittissima… 08 marzo 2014 – salvatore caccaviello –  positanonews

Piano di Sorrento – Quelle che per  Massa Lubrense e Sorrento al momento sono soltanto delle voci, per Piano di Sorrento sembrano invece concretizzarsi. Infatti, diventa sempre più reale l’ipotesi che la comunità carottese, dopo oltre ottant’anni, possa perdere la Stazione dei Carabinieri. Il lungo contenzioso legale con i proprietari dell’immobile di Corso Italia, sembra volgere a termine. Con lo sfratto diventato ormai esecutivo la storica Stazione dei Carabinieri, simbolo per decenni della legalità lungo il territorio di Piano di Sorrento e Meta, a giorni chiuderà i battenti. Ad annunciarlo in modo ufficiale sono stati il Sindaco Ruggiero, il Comandante della Stazione De Marinis ed il Comandante dell’Arma in penisola sorrentina Capitano Leonardo Colasuonno. Oltre alla delusione, tra la cittadinanza serpeggia un motivo di rabbia, in quanto la vicenda dello sfratto della stazione dei Carabinieri era ormai una questione conosciuta da anni. Pertanto risulta inconcepibile che per anni, sia l’attuale che le passate amministrazioni, non siano state in grado di darvi una soluzione. Inoltre potrebbe essere assurdo che un territorio vasto come i comuni di Piano e di Meta, dove oltre alle emergenze relative alla tutela del territorio e dell’ambiente, continuano a registrarsi, soprattutto nel periodo estivo, episodi di microcriminalità, sia sprovvisto di un presidio di pubblica sicurezza come lo è stato per tanti anni l’Arma dei Carabinieri. Tuttavia si spera che la risposta a tale incresciosa vicenda possa venire proprio dal territorio e dai cittadini che si mobilitano nel sollecitare i propri amministratori affinché si adoperino al più presto onde darvi una concreta soluzione. Altrimenti inutile parlare di ripresa e rinnovamento se non si tutela, fornendo strutture e mezzi adeguati a coloro che sono chiamati ad operare affinché le regole siano rispettate. Poiché potrebbe risultare inspiegabile ed inaccettabile che dei territori in cui la legalità dovrebbe rappresentare un pilastro portante per l’economia turistica siano privati della importante presenza dell’ Arma dei Carabinieri. Alla luce di tali situazioni – che non dovrebbero avere ragione di esistere, poiché la legalità e la sicurezza per i cittadini dovrebbero essere per ogni amministrazione dei punti fondamentali su cui agire – non ci resta che constatare che anche lungo il nostro territorio tutto continua ad essere molto precario ed il futuro continua ad essere avvolto da una nebbia fittissima… 08 marzo 2014salvatore caccaviello –  positanonews