Piano di Sorrento commissione flop per Villa Fondi che è un cantiere VIDEO

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 Su Positanonews TV i video dei lavori , con i tagli agli alberi contestati dal WWF Penisola Sorrentina . PIANO DI SORRENTO. Tutto da rifare. L’esperimento della commissione speciale per il rilancio di villa Fondi si conclude con un buco nell’acqua. La certezza è arrivata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale quando Luigi Maresca, presidente sia dell’assemblea cittadina che della commissione, ha comunicato ufficialmente le proprie dimissioni. Poi il sindaco Giovanni Ruggiero ha affidato al consigliere Maurizio Gargiulo il compito di sintetizzare le proposte per la valorizzazione della residenza di via Ripa di Cassano. «Abbiamo sottratto la commissione alle polemiche e alle speculazioni politiche in atto in città da qualche tempo a questa parte», precisa il primo cittadino. Gargiulo avrà tre mesi per formulare una proposta da sottoporre poi al vaglio della maggioranza, dell’opposizione, delle associazioni e del Consiglio comunale. «Dovranno essere rispettate le due linee guida già fissate a dicembre: mantenere la fruizione pubblica e la destinazione culturale di villa Fondi – aggiunge il sindaco Ruggiero -. Gargiulo è la persona più indicata, in quanto titolare della delega alla gestione di villa Fondi». La strategia delineata dal primo cittadino è bersaglio delle critiche della minoranza: «Al netto del fallimento della commissione, il rischio è quello di arroccarsi ulteriormente nel palazzo invece di aprirsi alla città – sottolinea Antonio D’Aniello del Pd -. Maurizio Gargiulo è una persona disinteressata che svolgerà al meglio il compito assegnatogli, ma la gestione collegiale del problema sarebbe stata senz’altro preferibile». Durissime le parole di Vincenzo Iaccarino, leader del movimento «Piano oggi e domani»: «Che la commissione sarebbe stata un flop si era capito già alla seconda riunione. La verità è che l’amministrazione comunale non ha una visione strategica e vuole disfarsi di una struttura di pregio come villa Fondi, che tra l’altro costa solo 120mila euro all’anno». La commissione bipartisan era stata istituita all’indomani del Consiglio comunale del 27 dicembre. L’incarico di farne parte era stato affidato al presidente Luigi Maresca e ai consiglieri Maurizio Gargiulo e Vincenzo Iaccarino per la maggioranza. A rappresentare l’opposizione erano stati chiamati Gianni Iaccarino, leader del gruppo «In primo Piano», e Antonio D’Aniello. A sorpresa erano stati esclusi i membri del comitato civico Villa Fondi Bene Comune, nato a settembre per scongiurare l’affidamento della struttura a una cordata di imprenditori privati. In pochi mesi, la commissione avrebbe dovuto decidere le sorti del «gioiello di famiglia» di Piano. Il primo a rassegnare le dimissioni era stato Gianni Iaccarino: secondo il consigliere di opposizione, l’uscita di Vincenzo Iaccarino dalla maggioranza avrebbe mutato il quadro politico e gli stessi equilibri interni alla commissione. Poi gli addii di Maurizio Gargiulo e di Luigi Maresca, comunicati ufficialmente solo nell’ultima riunione del Consiglio comunale. Ora, mentre infuriano le polemiche per il flop della commissione, si fa largo una nuova ipotesi. Il Comune starebbe pensando di affidare villa Fondi all’università telematica Pegaso. Per ora, comunque, si tratta solo di rumors. Il no del comitato civico, però, è già netto. Motivo? Pegaso sarebbe vicina a Silvio Berlusconi, che all’ateneo ha affidato la formazione dei giovani di Forza Italia. «Il Pd e il Pdl sono un unico partito di governo anche a Piano», commentano i vertici del comitato su Facebook.Ciriaco M. Viggiano Il Mattino 

 

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Piano di Sorrento Villa Fondi lavori 2

 

 

 
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Piano di Sorrento Villa Fondi lavori

 

 

 
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Piano di Sorrento Villa Fondi lavori 1

 
 
 

 Su Positanonews TV i video dei lavori , con i tagli agli alberi contestati dal WWF Penisola Sorrentina . PIANO DI SORRENTO. Tutto da rifare. L’esperimento della commissione speciale per il rilancio di villa Fondi si conclude con un buco nell’acqua. La certezza è arrivata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale quando Luigi Maresca, presidente sia dell’assemblea cittadina che della commissione, ha comunicato ufficialmente le proprie dimissioni. Poi il sindaco Giovanni Ruggiero ha affidato al consigliere Maurizio Gargiulo il compito di sintetizzare le proposte per la valorizzazione della residenza di via Ripa di Cassano. «Abbiamo sottratto la commissione alle polemiche e alle speculazioni politiche in atto in città da qualche tempo a questa parte», precisa il primo cittadino. Gargiulo avrà tre mesi per formulare una proposta da sottoporre poi al vaglio della maggioranza, dell’opposizione, delle associazioni e del Consiglio comunale. «Dovranno essere rispettate le due linee guida già fissate a dicembre: mantenere la fruizione pubblica e la destinazione culturale di villa Fondi – aggiunge il sindaco Ruggiero -. Gargiulo è la persona più indicata, in quanto titolare della delega alla gestione di villa Fondi». La strategia delineata dal primo cittadino è bersaglio delle critiche della minoranza: «Al netto del fallimento della commissione, il rischio è quello di arroccarsi ulteriormente nel palazzo invece di aprirsi alla città – sottolinea Antonio D’Aniello del Pd -. Maurizio Gargiulo è una persona disinteressata che svolgerà al meglio il compito assegnatogli, ma la gestione collegiale del problema sarebbe stata senz’altro preferibile». Durissime le parole di Vincenzo Iaccarino, leader del movimento «Piano oggi e domani»: «Che la commissione sarebbe stata un flop si era capito già alla seconda riunione. La verità è che l’amministrazione comunale non ha una visione strategica e vuole disfarsi di una struttura di pregio come villa Fondi, che tra l’altro costa solo 120mila euro all’anno». La commissione bipartisan era stata istituita all’indomani del Consiglio comunale del 27 dicembre. L’incarico di farne parte era stato affidato al presidente Luigi Maresca e ai consiglieri Maurizio Gargiulo e Vincenzo Iaccarino per la maggioranza. A rappresentare l’opposizione erano stati chiamati Gianni Iaccarino, leader del gruppo «In primo Piano», e Antonio D’Aniello. A sorpresa erano stati esclusi i membri del comitato civico Villa Fondi Bene Comune, nato a settembre per scongiurare l’affidamento della struttura a una cordata di imprenditori privati. In pochi mesi, la commissione avrebbe dovuto decidere le sorti del «gioiello di famiglia» di Piano. Il primo a rassegnare le dimissioni era stato Gianni Iaccarino: secondo il consigliere di opposizione, l’uscita di Vincenzo Iaccarino dalla maggioranza avrebbe mutato il quadro politico e gli stessi equilibri interni alla commissione. Poi gli addii di Maurizio Gargiulo e di Luigi Maresca, comunicati ufficialmente solo nell’ultima riunione del Consiglio comunale. Ora, mentre infuriano le polemiche per il flop della commissione, si fa largo una nuova ipotesi. Il Comune starebbe pensando di affidare villa Fondi all’università telematica Pegaso. Per ora, comunque, si tratta solo di rumors. Il no del comitato civico, però, è già netto. Motivo? Pegaso sarebbe vicina a Silvio Berlusconi, che all’ateneo ha affidato la formazione dei giovani di Forza Italia. «Il Pd e il Pdl sono un unico partito di governo anche a Piano», commentano i vertici del comitato su Facebook.Ciriaco M. Viggiano Il Mattino 

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