LE ORCHIDEE DEI MONTI LATTARI E PENICOLA SORRENTINA

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Oggi ho avuto il piacere, ma soprattutto l’onore di essere stato invitato dal dott. Adriano Stinca (esperto Florista dell’Università degli Studi di Napoli), per la presentazione della Sua Pubblicazione Scientifica “LE ORCHIDEE DEI MONTI LATTARI E PENICOLA SORRENTINA“.

L’evento si è tenuto presso la sala congressi della Banca Stabiese ed hanno presenziato, tra gli altri, il Comandante Regionale Corpo Forestale dello Stato Generale Vincenzo Stabile.

La presentazione è stata introdotta dal Relatore Scientifica del dott. Stinca (Prof. Riccardo Motti docente di Botanica Sistematica) il quale ha esordito dicendo:
“Per difendere l’ambiente, occorre conoscere l’ambiente…”

…altrimenti si rischia che qualche associazione di botanofili (si badi bene che ho detto botanofili e non botanici), denunci un direttore dei lavori di un progetto approvato dalla Comunità Europea e da Essa finanziato al 100% con soldi Pubblici motivando la denuncia dicendo che ad agosto avevano visto distruggere ben 7 specie di orchidee.

Va da sé che la pubblicazione essendo scientifica e non basata su racconti del gabibbo, oltre ad essere uno strumento utilissimo per la conoscenza dell’ambiente sorrentino, conferma il fatto che, AD AGOSTO, le orchidee il gabibbo NON LE AVEVA POTUTO VEDERE…
Saluti a tutti raffaele staraceOggi ho avuto il piacere, ma soprattutto l’onore di essere stato invitato dal dott. Adriano Stinca (esperto Florista dell’Università degli Studi di Napoli), per la presentazione della Sua Pubblicazione Scientifica “LE ORCHIDEE DEI MONTI LATTARI E PENICOLA SORRENTINA“.

L’evento si è tenuto presso la sala congressi della Banca Stabiese ed hanno presenziato, tra gli altri, il Comandante Regionale Corpo Forestale dello Stato Generale Vincenzo Stabile.

La presentazione è stata introdotta dal Relatore Scientifica del dott. Stinca (Prof. Riccardo Motti docente di Botanica Sistematica) il quale ha esordito dicendo:
“Per difendere l’ambiente, occorre conoscere l’ambiente…”

…altrimenti si rischia che qualche associazione di botanofili (si badi bene che ho detto botanofili e non botanici), denunci un direttore dei lavori di un progetto approvato dalla Comunità Europea e da Essa finanziato al 100% con soldi Pubblici motivando la denuncia dicendo che ad agosto avevano visto distruggere ben 7 specie di orchidee.

Va da sé che la pubblicazione essendo scientifica e non basata su racconti del gabibbo, oltre ad essere uno strumento utilissimo per la conoscenza dell’ambiente sorrentino, conferma il fatto che, AD AGOSTO, le orchidee il gabibbo NON LE AVEVA POTUTO VEDERE…
Saluti a tutti raffaele starace

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