Era Simone De Falco di Cava de Tirreni il carabiniere 39enne che si è ucciso in Caserma

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Una tragedia di cui nessuno vorrebbe parlare. Si è ucciso sparandosi al mento nel bagno della caserma del del comando provinciale carabinieri di via Mauri a Salerno: è morto così l’appuntato Simone De Falco, 39 anni, cavese, sposato e padre di tre bambini. Si indaga sul motivo del gesto estremo ma al momento non emergono particolari di rilievi: a quanto pare il militare del servizio nucleo informativo non aveva problemi economici, né familiari. La pista più accreditata sembra al momento essere quella della depressione. Fatto sta che ieri poco dopo le 9,30, De Falco, che si trovava nella sede del comando provinciale, ha detto ad un collega che sarebbe andato in bagno, pochi secondi dopo si è udito un colpo di pistola. Inutili i soccorsi tentati dai colleghi: per il giovane appuntano non c’era più nulla da fare. Il magistrato di turno, Giancarlo Russo, ha prima disposto l’esame esterno sul corpo del carabiniere, eseguito dal medico legale, Giovanni Zotti, poi ha deciso per l’esame autoptico, e dunque la salma è stata trasportata presso la sala mortuaria dell’ospedale di Cava de’ Tirreni, costringendo peraltro la famiglia ad annullare i funerali che in un primo momento erano stati fissati per oggi pomeriggio nella basilica della Madonna dell’Olmo. La notizia della morte di Simone De Falco è arrivata subito in città. In via Virno, dove viveva con la famiglia, da ieri mattina e fino a tarda sera c’è stato un via vai di forze dell’ordine e di carabinieri. Numerose persone si sono strette al dolore della moglie e della madre e del padre, quest’ultimo impiegato di banca in pensione. Il gesto del trentanovenne ha lasciato sconcertati tutti coloro che lo conoscevano. Soprattutto sul web con il passare delle ore si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio. È arrivato subito quello del comando provinciale carabinieri: «Tutti i carabinieri della Legione Campania e del Comando provinciale di Salerno si uniscono al profondo dolore della famiglia di un militare che si è suicidato all’interno della caserma del Comando provinciale. Il militare era molto stimato e si è sempre distinto per serietà e dedizione al servizio». Tra i messaggi di amici e conoscenti, su facebook è apparso anche quello di una ex insegnante di Simone: «È stato uno dei miei primi alunni – ha scritto su facebook Antonella Santoriello – sempre vivace e solare». De Falco ha avuto una brillante carriera, circa dieci anni fa ha anche fatto parte della scorta di un magistrato. Frequentava spesso la chiesa e tutti lo ricordano come persona disponibile, attenta ai problemi altrui e pronto ad aiutare il prossimo senza mettersi in mostra. Annalaura Ferrara La Città di Salerno 

Una tragedia di cui nessuno vorrebbe parlare. Si è ucciso sparandosi al mento nel bagno della caserma del del comando provinciale carabinieri di via Mauri a Salerno: è morto così l’appuntato Simone De Falco, 39 anni, cavese, sposato e padre di tre bambini. Si indaga sul motivo del gesto estremo ma al momento non emergono particolari di rilievi: a quanto pare il militare del servizio nucleo informativo non aveva problemi economici, né familiari. La pista più accreditata sembra al momento essere quella della depressione. Fatto sta che ieri poco dopo le 9,30, De Falco, che si trovava nella sede del comando provinciale, ha detto ad un collega che sarebbe andato in bagno, pochi secondi dopo si è udito un colpo di pistola. Inutili i soccorsi tentati dai colleghi: per il giovane appuntano non c’era più nulla da fare. Il magistrato di turno, Giancarlo Russo, ha prima disposto l’esame esterno sul corpo del carabiniere, eseguito dal medico legale, Giovanni Zotti, poi ha deciso per l’esame autoptico, e dunque la salma è stata trasportata presso la sala mortuaria dell’ospedale di Cava de’ Tirreni, costringendo peraltro la famiglia ad annullare i funerali che in un primo momento erano stati fissati per oggi pomeriggio nella basilica della Madonna dell’Olmo. La notizia della morte di Simone De Falco è arrivata subito in città. In via Virno, dove viveva con la famiglia, da ieri mattina e fino a tarda sera c’è stato un via vai di forze dell’ordine e di carabinieri. Numerose persone si sono strette al dolore della moglie e della madre e del padre, quest’ultimo impiegato di banca in pensione. Il gesto del trentanovenne ha lasciato sconcertati tutti coloro che lo conoscevano. Soprattutto sul web con il passare delle ore si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio. È arrivato subito quello del comando provinciale carabinieri: «Tutti i carabinieri della Legione Campania e del Comando provinciale di Salerno si uniscono al profondo dolore della famiglia di un militare che si è suicidato all’interno della caserma del Comando provinciale. Il militare era molto stimato e si è sempre distinto per serietà e dedizione al servizio». Tra i messaggi di amici e conoscenti, su facebook è apparso anche quello di una ex insegnante di Simone: «È stato uno dei miei primi alunni – ha scritto su facebook Antonella Santoriello – sempre vivace e solare». De Falco ha avuto una brillante carriera, circa dieci anni fa ha anche fatto parte della scorta di un magistrato. Frequentava spesso la chiesa e tutti lo ricordano come persona disponibile, attenta ai problemi altrui e pronto ad aiutare il prossimo senza mettersi in mostra. Annalaura Ferrara La Città di Salerno