Anche quest’anno le invasioni digitali in penisola sorrentina!!!

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Il progetto Invasioni Digitali , nato nel 2013, intende promuovere attraverso il web il patrimonio culturale italiano. Secondo i suoi ideatori, perché l’immenso patrimonio italiano – oltre seimila tra musei e siti culturali – possa esprimere le sue potenzialità, occorre intraprendere la strada dell’innovazione .
Dopo il successo della prima edizione, organizzata in penisola sorrentina da giovani volontari coordinati da Peppe Aulicino e Franky Mauro con ben 5 appuntamenti su tutto il territorio, è in arrivo la seconda edizione, tra il 24 aprile e il 4 maggio 2014, dove sono previste tre invasioni digitali.
La prima toccherà il Centro Storico di Sant’Agnello, domenica 27 Aprile alle 09.30. Durante l’invasione digitale, organizzata dal Forum dei Giovani di Sant’Agnello , saranno “assediati” i luoghi più caratteristici della Città.
La seconda invasione riguarderà invece il Museo Correale di Terranova , domenica 27 aprile alle 17.30. Come si legge sul sito del progetto Invasioni digitali, il Museo, definito “il più bel museo di provincia”.
La terza invasione, raggiungerà infine la Baia di Ieranto, a Massa Lubrense, nella giornata di chiusura venerdì 4 maggio, alle 10.00, e sarà a cura di Ilaria Coppola, Federica Guarracino, Francesco Saverio Prisco, del portale SorrentoInfo . L’Area naturale della Baia di Ieranto è nota per la sua bellezza, ed è inclusa nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Il Promontorio di Montalto alla sinistra della Baia si distingue per la Torre omonima, scelta dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) come simbolo del 2014, che fu costruita nel ‘500 a difesa del territorio contro le incursioni corsare. Come viene specificato sul sito del progetto Invasioni digitali, “il sentiero ha inizio dalla cittadina di Nerano e consiste in una passeggiata di trekking di facile percorrenza. Oltre ad arrivare alla Torre, sarà possibile attraversare l’uliveto e scendere fino alla spiaggia dove ancora più evidente è la bellezza del mare cristallino della Baia”. Sarà inoltre possibile visitare le strutture di pertinenza della cava gli antichi edifici rurali, restaurati dal FAI.Il progetto Invasioni Digitali , nato nel 2013, intende promuovere attraverso il web il patrimonio culturale italiano. Secondo i suoi ideatori, perché l’immenso patrimonio italiano – oltre seimila tra musei e siti culturali – possa esprimere le sue potenzialità, occorre intraprendere la strada dell’innovazione .
Dopo il successo della prima edizione, organizzata in penisola sorrentina da giovani volontari coordinati da Peppe Aulicino e Franky Mauro con ben 5 appuntamenti su tutto il territorio, è in arrivo la seconda edizione, tra il 24 aprile e il 4 maggio 2014, dove sono previste tre invasioni digitali.
La prima toccherà il Centro Storico di Sant’Agnello, domenica 27 Aprile alle 09.30. Durante l’invasione digitale, organizzata dal Forum dei Giovani di Sant’Agnello , saranno “assediati” i luoghi più caratteristici della Città.
La seconda invasione riguarderà invece il Museo Correale di Terranova , domenica 27 aprile alle 17.30. Come si legge sul sito del progetto Invasioni digitali, il Museo, definito “il più bel museo di provincia”.
La terza invasione, raggiungerà infine la Baia di Ieranto, a Massa Lubrense, nella giornata di chiusura venerdì 4 maggio, alle 10.00, e sarà a cura di Ilaria Coppola, Federica Guarracino, Francesco Saverio Prisco, del portale SorrentoInfo . L’Area naturale della Baia di Ieranto è nota per la sua bellezza, ed è inclusa nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Il Promontorio di Montalto alla sinistra della Baia si distingue per la Torre omonima, scelta dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) come simbolo del 2014, che fu costruita nel ‘500 a difesa del territorio contro le incursioni corsare. Come viene specificato sul sito del progetto Invasioni digitali, “il sentiero ha inizio dalla cittadina di Nerano e consiste in una passeggiata di trekking di facile percorrenza. Oltre ad arrivare alla Torre, sarà possibile attraversare l’uliveto e scendere fino alla spiaggia dove ancora più evidente è la bellezza del mare cristallino della Baia”. Sarà inoltre possibile visitare le strutture di pertinenza della cava gli antichi edifici rurali, restaurati dal FAI.