Salernitana, tira aria di cambiamento. Gregucci pronto a cambiare assetto rinforzando il centrocampo

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Se il modulo davvero «non è un dogma», anzi «non esiste – dice Gregucci – perché appartiene a una logica del calcio superata», è assai probabile che l’allenatore ritocchi qualcosa a Frosinone. Tira aria di cambiamento: Pestrin in mezzo a due mezz’ali, da stabilire se entrambe di passo – Volpe e Ampuero – o una più muscolare, Montervino, magari spostando Volpe a ridosso della punta. È un’idea che nasce da una constatazione: con un centrocampista in più spostato sulla trequarti (già questo un primo segnale di un cambiamento che sta pian piano maturando), la Salernitana ha concesso poco o nulla alle ripartenze del Catanzaro, è parsa compatta e non ha esposto i difensori. L’idea, però, è ancora sulla lavagnetta: ieri, prime prove sotto la pioggia battente ma vecchia diposizione tattica con due mediani, anziché tre. Volpe sulla trequarti a sinistra, in ballottaggio con Mounard; Ampuero da sottopunta, in ballottaggio con Fofana; a destra se la giocavano Gustavo e Ricci. Però la Salernitana di ieri è stata appena abbozzata, perché Mendicino, il bomber che all’andata piegò il Frosinone con una spettacolare rovesciata, era lievemente affaticato (pure Foggia) e non s’è esibito, sostituito da baby Martiniello (25 gol nella Berretti). Da oggi, con Mendicino in campo, si avrà un’idea più precisa della Salernitana a trazione anteriore. Nel ventaglio di scelte rientra pure Ginestra che ieri ha svolto allenamento coi compagni partecipando agli schemi e poi è stato chiamato ad un supplemento di lavoro mentre i granata venivano disposti undici contro undici in un fazzoletto di campo. Ginestra è lo stoccatore, il partner del quale probabilmente ha bisogno Mendicino. Tutto dipende, però, da come vuole giocarsela Gregucci. Può scegliere una gara di presidio e presenza in area senza isolare Mendicino e in tal caso dovrà scegliere il partner tra Gustavo, Ginestra e Fofana. In seconda battuta può tenere un solo attaccante punta centrale e sostenerlo con due o tre trequartisti (Mancini sempre out). Dall’assortimento della trequarti dipende poi la fase difensiva: in principio era a 6, ora potrebbero essercene 7, utilizzando in contemporanea Pestrin, Volpe, uno tra Ampuero e Montervino o addirittura tutti e due. A Frosinone sono curiosi di cimentarsi. Stellone: «La Salernitana è un’ottima squadra che vorrei ricordare come fosse partita per dominare il torneo. Giocano molto bene, dopo il cambio di allenatore hanno preso a macinare anche punti. Manon sono del tutto tranquilli in zona playoff. Gara difficilissima che dovremo affrontare senza sbagliare niente». (Pasquale Tallarino – La Città di Salerno)

Se il modulo davvero «non è un dogma», anzi «non esiste – dice Gregucci – perché appartiene a una logica del calcio superata», è assai probabile che l’allenatore ritocchi qualcosa a Frosinone. Tira aria di cambiamento: Pestrin in mezzo a due mezz’ali, da stabilire se entrambe di passo – Volpe e Ampuero – o una più muscolare, Montervino, magari spostando Volpe a ridosso della punta. È un’idea che nasce da una constatazione: con un centrocampista in più spostato sulla trequarti (già questo un primo segnale di un cambiamento che sta pian piano maturando), la Salernitana ha concesso poco o nulla alle ripartenze del Catanzaro, è parsa compatta e non ha esposto i difensori. L’idea, però, è ancora sulla lavagnetta: ieri, prime prove sotto la pioggia battente ma vecchia diposizione tattica con due mediani, anziché tre. Volpe sulla trequarti a sinistra, in ballottaggio con Mounard; Ampuero da sottopunta, in ballottaggio con Fofana; a destra se la giocavano Gustavo e Ricci. Però la Salernitana di ieri è stata appena abbozzata, perché Mendicino, il bomber che all’andata piegò il Frosinone con una spettacolare rovesciata, era lievemente affaticato (pure Foggia) e non s’è esibito, sostituito da baby Martiniello (25 gol nella Berretti). Da oggi, con Mendicino in campo, si avrà un’idea più precisa della Salernitana a trazione anteriore. Nel ventaglio di scelte rientra pure Ginestra che ieri ha svolto allenamento coi compagni partecipando agli schemi e poi è stato chiamato ad un supplemento di lavoro mentre i granata venivano disposti undici contro undici in un fazzoletto di campo. Ginestra è lo stoccatore, il partner del quale probabilmente ha bisogno Mendicino. Tutto dipende, però, da come vuole giocarsela Gregucci. Può scegliere una gara di presidio e presenza in area senza isolare Mendicino e in tal caso dovrà scegliere il partner tra Gustavo, Ginestra e Fofana. In seconda battuta può tenere un solo attaccante punta centrale e sostenerlo con due o tre trequartisti (Mancini sempre out). Dall’assortimento della trequarti dipende poi la fase difensiva: in principio era a 6, ora potrebbero essercene 7, utilizzando in contemporanea Pestrin, Volpe, uno tra Ampuero e Montervino o addirittura tutti e due. A Frosinone sono curiosi di cimentarsi. Stellone: «La Salernitana è un’ottima squadra che vorrei ricordare come fosse partita per dominare il torneo. Giocano molto bene, dopo il cambio di allenatore hanno preso a macinare anche punti. Manon sono del tutto tranquilli in zona playoff. Gara difficilissima che dovremo affrontare senza sbagliare niente». (Pasquale Tallarino – La Città di Salerno)