Pillole da Facebook… Frattaminore Don Patriciello a piedi per fare quattro passi scrive

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Sono stato, questa mattina, 25 marzo, a celebrare la Messa in una parrocchia di Frattamaggiore. Sono partito da Frattaminore a piedi per fare quattro passi e poter incrociare qualche persona amica. Nei pressi del nostro ospedale, come sempre, il traffico stagnava. Tante auto sostavano in modo selvaggio a destra e a sinistra, fino nella curva, incuranti del divieto. Mi sono soffermato a guardare una signora con le stampelle impossibilitata a scendere dalla sua auto. Chi l’accompagnava ha dovuto salire sul marciapiede ( unica soluzione, purtroppo ) per permetterle di raggiungere il reparto. Incredibile. Sono un paramedico, ho lavorato dieci anni in ospedale. So che per alcune patologie, i minuti sono preziosi. Non poter raggiungere in tempo il “ Pronto soccorso”, per una persona infartuata o che perde sangue, potrebbe essere fatale. Quella persona potrebbe essere nostra madre o nostro figlio. Mi chiedo perché mai l’ingresso di un “ Pronto soccorso” non debba essere vigilato. Perché alle persone incivili ed egoiste si permetta di affliggere la vita delle persone oneste. Mi chiedo perché mai non si ricorra, con serietà e severità, ai carri attrezzi per rimuovere le auto parcheggiate in barba ai divieti. A mali estremi, estremi rimedi. Soprattutto nei pressi di un ospedale che un tempo si chiamava “ civile”. Chiedo agli abitanti di Frattaminore e Frattamaggiore se, come me, hanno avuto le stesse impressioni e hanno fatto le stesse considerazioni. Grazie. Padre Maurizio PATRICIELLO

Sono stato, questa mattina, 25 marzo, a celebrare la Messa in una parrocchia di Frattamaggiore. Sono partito da Frattaminore a piedi per fare quattro passi e poter incrociare qualche persona amica. Nei pressi del nostro ospedale, come sempre, il traffico stagnava. Tante auto sostavano in modo selvaggio a destra e a sinistra, fino nella curva, incuranti del divieto. Mi sono soffermato a guardare una signora con le stampelle impossibilitata a scendere dalla sua auto. Chi l’accompagnava ha dovuto salire sul marciapiede ( unica soluzione, purtroppo ) per permetterle di raggiungere il reparto. Incredibile. Sono un paramedico, ho lavorato dieci anni in ospedale. So che per alcune patologie, i minuti sono preziosi. Non poter raggiungere in tempo il “ Pronto soccorso”, per una persona infartuata o che perde sangue, potrebbe essere fatale. Quella persona potrebbe essere nostra madre o nostro figlio. Mi chiedo perché mai l’ingresso di un “ Pronto soccorso” non debba essere vigilato. Perché alle persone incivili ed egoiste si permetta di affliggere la vita delle persone oneste. Mi chiedo perché mai non si ricorra, con serietà e severità, ai carri attrezzi per rimuovere le auto parcheggiate in barba ai divieti. A mali estremi, estremi rimedi. Soprattutto nei pressi di un ospedale che un tempo si chiamava “ civile”. Chiedo agli abitanti di Frattaminore e Frattamaggiore se, come me, hanno avuto le stesse impressioni e hanno fatto le stesse considerazioni. Grazie. Padre Maurizio PATRICIELLO