BENEVENTO:VIGORITO CREDE NEI PLAYOFF – SE NO SAREBBE FALLIMENTO TOTALE

0

Dopo la sconfitta interna contro l’Aquila,il Benevento si trova all’ottavo posto in classifica la penultima posizione utile per gli spareggi, visto che, con 40 punti, è alla pari del Pontedera, ma in vantaggio nel doppio confronto diretto contro i toscani: ko per 1-3 in trasferta, ma 3-0 in casa. Oggi i sanniti affronterebbero il quarto di finale in casa del Lecce, terzo.

Miki De lucia per Positanonews

La nuova gestione tecnica ha riportato entusiasmo, consentito alla squadra di scalare posizioni prima che gli stop di Salerno e con L’Aquila, giunti nei minuti di recupero e solo in minima parte bilanciati dal pari al fotofinish di Pisa, hanno complicato il discorso spareggi. Domenica il Benevento battendo gli abruzzesi avrebbe raggiunto il quinto posto, l’ultimo utile per giocare gara 1 dei playoff in casa, e invece, per il gol subito al 92’, si ritrova nell’ultima posizione utile per giocarsi la promozione nella post season sebbene gli scontri diretti con il coinquilino Pontedera regalino l’ottavo posto con appena tre punti di vantaggio sul Grosseto, la prima al di là della linea di demarcazione. Il presidente Oreste Vigorito, però, ai playoff crede fermamente al punto di parlare di fallimento qualora la squadra non dovesse centrare l’obiettivo minimo di una stagione che la vedeva (e la vede) tra le maggiori accreditate al salto di categoria. «Non centrare il primo posto – dice il massimo dirigente – non è un fallimento, ma non arrivare tra le prime nove, soprattutto in un campionato come questo e con l’organico a disposizione, lo sarebbe. A quel punto ci sarebbero conseguenze serissime per tutti gli attori». Vigorito non fa drammi. L’analisi è lucida. Niente rabbia, solo l’amarezza per una gara buttata via a pochi secondi dalla fine quando anche il pari poteva andar bene. «Il Benevento – continua – sta pagando lo scotto del cambio di allenatore e di adattamento al nuovo modello di gioco. È il dazio che stiamo pagando. Stiamo attraversando il periodo più difficile ma credo nella squadra». È preoccupato per le sconfitte arrivate nei finali di gara? «No. A Salerno si è perso dopo la doppia espulsione, mentre domenica la sconfitta è arrivata per un gol realizzato nel recupero dell’Aquila, che ha disputato una buona gara difensiva. Sarei preoccupato se avessimo subito un gol in avvio e non saremmo riusciti a recuperare. Sinceramente adesso non sono preoccupato purché la squadra resti tranquilla e soprattutto concentrata». Domenica il calendario propone l’indisiosa trasferta di Barletta. La squadra andrà in ritiro in questi giorni? «No – conclude Vigorito – ai ritiri punitivi non credo. Sarebbero solo esili dorati per i calciatori che si chiuderebbero in una stanza a giocare alla Play-station. E poi abbiamo un allenatore che trasforma in ritiri anche i paradisi terrestri. A Barletta, però, non voglio sentir solo parlare di maglie sudate e lacrime. Voglio la vittoria, adesso è solo quella che conta». Intanto, oggi la squadra, agli ordini di Brini, riprende la preparazione sul campo di Paduli. Da verificare le condizioni di Signorini, Negro, Melara (domenica ha chiesto il cambio nel finale) e Di Piazza, fermo da un paio di settimane. In Puglia saranno ancora assenti gli infortunati Agyei, arruolabile solo alla vigilia dei playoff, De Risio ed Espinal.

Il gol subito in pieno recupero domenica da De Sousa ha complicato i piani del Benevento perché un punto in meno potrebbe alla fine essere determinante per la conquista dei playoff e, in seconda analisi, per centrare un miglior piazzamento nella griglia degli spareggi-promozione. Con lo 0-1 di domenica il Benevento è in svantaggio nei confronti dell’Aquila per il pari (2-2) dell’andata. Per la prima volta in questa stagione, i tifosi sanniti hanno lasciato gli spalti del Santa Colomba-Vigorito senza esultare neanche una volta. Prima dello 0-1 con L’Aquila, infatti, il Benevento aveva sempre e comunque segnato almeno un gol in casa. L’ultima partita interna senza segnare lo 0-0 contro il Barletta del 12 maggio nell’ultima giornata della passata stagione con i giallorossi fuori ormai da tutti i giochi. Una serie casalinga lunga 13 partite con 9 vittorie, 3 pareggi e un ko e con 29 gol segnati ed 11 subiti. Il rush finale – Al termine della regoular season mancano cinque giornate. I sanniti devono affrontare Catanzaro e Viareggio in casa e Barletta, Ascoli e Prato in trasferta. Al momento il Benevento occupa l’ottavo posto, la penultima posizione utile per gli spareggi, visto che, con 40 punti, è alla pari del Pontedera, ma in vantaggio nel doppio confronto diretto contro i toscani: ko per 1-3 in trasferta, ma 3-0 in casa. Oggi i sanniti affronterebbero il quarto di finale in casa del Lecce, terzo. fonte:ilmattino

Dopo la sconfitta interna contro l'Aquila,il Benevento si trova all'ottavo posto in classifica la penultima posizione utile per gli spareggi, visto che, con 40 punti, è alla pari del Pontedera, ma in vantaggio nel doppio confronto diretto contro i toscani: ko per 1-3 in trasferta, ma 3-0 in casa. Oggi i sanniti affronterebbero il quarto di finale in casa del Lecce, terzo.

Miki De lucia per Positanonews

La nuova gestione tecnica ha riportato entusiasmo, consentito alla squadra di scalare posizioni prima che gli stop di Salerno e con L’Aquila, giunti nei minuti di recupero e solo in minima parte bilanciati dal pari al fotofinish di Pisa, hanno complicato il discorso spareggi. Domenica il Benevento battendo gli abruzzesi avrebbe raggiunto il quinto posto, l’ultimo utile per giocare gara 1 dei playoff in casa, e invece, per il gol subito al 92’, si ritrova nell’ultima posizione utile per giocarsi la promozione nella post season sebbene gli scontri diretti con il coinquilino Pontedera regalino l’ottavo posto con appena tre punti di vantaggio sul Grosseto, la prima al di là della linea di demarcazione. Il presidente Oreste Vigorito, però, ai playoff crede fermamente al punto di parlare di fallimento qualora la squadra non dovesse centrare l’obiettivo minimo di una stagione che la vedeva (e la vede) tra le maggiori accreditate al salto di categoria. «Non centrare il primo posto – dice il massimo dirigente – non è un fallimento, ma non arrivare tra le prime nove, soprattutto in un campionato come questo e con l’organico a disposizione, lo sarebbe. A quel punto ci sarebbero conseguenze serissime per tutti gli attori». Vigorito non fa drammi. L’analisi è lucida. Niente rabbia, solo l’amarezza per una gara buttata via a pochi secondi dalla fine quando anche il pari poteva andar bene. «Il Benevento – continua – sta pagando lo scotto del cambio di allenatore e di adattamento al nuovo modello di gioco. È il dazio che stiamo pagando. Stiamo attraversando il periodo più difficile ma credo nella squadra». È preoccupato per le sconfitte arrivate nei finali di gara? «No. A Salerno si è perso dopo la doppia espulsione, mentre domenica la sconfitta è arrivata per un gol realizzato nel recupero dell’Aquila, che ha disputato una buona gara difensiva. Sarei preoccupato se avessimo subito un gol in avvio e non saremmo riusciti a recuperare. Sinceramente adesso non sono preoccupato purché la squadra resti tranquilla e soprattutto concentrata». Domenica il calendario propone l’indisiosa trasferta di Barletta. La squadra andrà in ritiro in questi giorni? «No – conclude Vigorito – ai ritiri punitivi non credo. Sarebbero solo esili dorati per i calciatori che si chiuderebbero in una stanza a giocare alla Play-station. E poi abbiamo un allenatore che trasforma in ritiri anche i paradisi terrestri. A Barletta, però, non voglio sentir solo parlare di maglie sudate e lacrime. Voglio la vittoria, adesso è solo quella che conta». Intanto, oggi la squadra, agli ordini di Brini, riprende la preparazione sul campo di Paduli. Da verificare le condizioni di Signorini, Negro, Melara (domenica ha chiesto il cambio nel finale) e Di Piazza, fermo da un paio di settimane. In Puglia saranno ancora assenti gli infortunati Agyei, arruolabile solo alla vigilia dei playoff, De Risio ed Espinal.

Il gol subito in pieno recupero domenica da De Sousa ha complicato i piani del Benevento perché un punto in meno potrebbe alla fine essere determinante per la conquista dei playoff e, in seconda analisi, per centrare un miglior piazzamento nella griglia degli spareggi-promozione. Con lo 0-1 di domenica il Benevento è in svantaggio nei confronti dell'Aquila per il pari (2-2) dell'andata. Per la prima volta in questa stagione, i tifosi sanniti hanno lasciato gli spalti del Santa Colomba-Vigorito senza esultare neanche una volta. Prima dello 0-1 con L'Aquila, infatti, il Benevento aveva sempre e comunque segnato almeno un gol in casa. L'ultima partita interna senza segnare lo 0-0 contro il Barletta del 12 maggio nell'ultima giornata della passata stagione con i giallorossi fuori ormai da tutti i giochi. Una serie casalinga lunga 13 partite con 9 vittorie, 3 pareggi e un ko e con 29 gol segnati ed 11 subiti. Il rush finale – Al termine della regoular season mancano cinque giornate. I sanniti devono affrontare Catanzaro e Viareggio in casa e Barletta, Ascoli e Prato in trasferta. Al momento il Benevento occupa l'ottavo posto, la penultima posizione utile per gli spareggi, visto che, con 40 punti, è alla pari del Pontedera, ma in vantaggio nel doppio confronto diretto contro i toscani: ko per 1-3 in trasferta, ma 3-0 in casa. Oggi i sanniti affronterebbero il quarto di finale in casa del Lecce, terzo. fonte:ilmattino

Lascia una risposta