TORRE ANNUNZIATA CI CREDE CIRO IMMOBILE CAPOCANNONIERE DELLA SERIE A E SAVOIA IN LEGA PRO

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I tifosi e la gente comune di Torre Annunziata vive un felicissimo momento. Il Savoia è lanciato verso la Lega Pro, trascinato dalla passione dei tifosi: settemila l’altra sera allo stadio Giraud per il derby con la Battipagliese. Marco Guida è diventato arbitro internazionale e, soprattutto, Ciro Immobile è volato al vertice della classifica cannonieri sabato sera dopo la tripletta al Livorno. Il ventiquattrenne attaccante del Torino ha realizzato 16 reti (è stato raggiunto ieri da Tevez) e aspira al titolo di bomber della serie A, vinto due volte da un napoletano: Totò Di Natale, capitano dell’Udinese, è stato il principe del campionato nel 2010 e nel 2011 con 29 e 28 reti.
Immobile si gioca in queste settimane anche il posto ai Mondiali. «Se mi chiama Prandelli, mi farò trovare pronto», ha detto dopo i tre gol, un record per lui, perché una tripletta non l’aveva segnata neanche nella migliore stagione della sua carriera: 28 reti a Pescara, campionato di serie B 2011-2012, il suo partner era Lorenzo Insigne, a cui è rimasto legatissimo. Insieme vorrebbero vivere l’esperienza in Brasile dopo aver brillato nell’Under 21.
Ciro aveva 17 anni quando lasciò la sua terra, sfilandosi la maglia del Sorrento, con cui aveva segnato una valanga di gol nel campionato Allievi 2007-2008: trenta. Impossibile non notarlo, il più lesto fu Ciro Ferrara, allora responsabile del settore giovanile della Juventus, su indicazione del fratello Vincenzo. E poi la brillante trafila nelle giovanili bianconere, con due vittorie al Torneo di Viareggio e il record di dieci reti nella manifestazione internazionale della Coppa Carnevale, prima di essere lanciato da Ferrara – passato intanto in panchina – in attacco, sostituendo due volte il mito Del Piero. Immobile è rimasto legato alla Juve non solo affettivamente, ma anche contrattualmente: il cartellino è diviso al 50 per cento con il Torino, che sta conquistando la salvezza con i suoi gol.
Questa stagione potrebbe chiudersi in maniera esaltante con il titolo di capocannoniere della serie A e la convocazione per i Mondiali. Intanto, domani sera Immobile torna in campo a Roma per affrontare i giallorossi che occupano il secondo posto. Ci sarà la spinta dei tifosi napoletani che avrebbero voluto vederlo in maglia azzurra e che adesso sperano che possa con un gol fermare la corsa della Roma e consentire agli uomini di Benitez di avvicinarsi alla piazza d’onore.

fonte:ilmattinoI tifosi e la gente comune di Torre Annunziata vive un felicissimo momento. Il Savoia è lanciato verso la Lega Pro, trascinato dalla passione dei tifosi: settemila l’altra sera allo stadio Giraud per il derby con la Battipagliese. Marco Guida è diventato arbitro internazionale e, soprattutto, Ciro Immobile è volato al vertice della classifica cannonieri sabato sera dopo la tripletta al Livorno. Il ventiquattrenne attaccante del Torino ha realizzato 16 reti (è stato raggiunto ieri da Tevez) e aspira al titolo di bomber della serie A, vinto due volte da un napoletano: Totò Di Natale, capitano dell’Udinese, è stato il principe del campionato nel 2010 e nel 2011 con 29 e 28 reti.
Immobile si gioca in queste settimane anche il posto ai Mondiali. «Se mi chiama Prandelli, mi farò trovare pronto», ha detto dopo i tre gol, un record per lui, perché una tripletta non l’aveva segnata neanche nella migliore stagione della sua carriera: 28 reti a Pescara, campionato di serie B 2011-2012, il suo partner era Lorenzo Insigne, a cui è rimasto legatissimo. Insieme vorrebbero vivere l’esperienza in Brasile dopo aver brillato nell’Under 21.
Ciro aveva 17 anni quando lasciò la sua terra, sfilandosi la maglia del Sorrento, con cui aveva segnato una valanga di gol nel campionato Allievi 2007-2008: trenta. Impossibile non notarlo, il più lesto fu Ciro Ferrara, allora responsabile del settore giovanile della Juventus, su indicazione del fratello Vincenzo. E poi la brillante trafila nelle giovanili bianconere, con due vittorie al Torneo di Viareggio e il record di dieci reti nella manifestazione internazionale della Coppa Carnevale, prima di essere lanciato da Ferrara – passato intanto in panchina – in attacco, sostituendo due volte il mito Del Piero. Immobile è rimasto legato alla Juve non solo affettivamente, ma anche contrattualmente: il cartellino è diviso al 50 per cento con il Torino, che sta conquistando la salvezza con i suoi gol.
Questa stagione potrebbe chiudersi in maniera esaltante con il titolo di capocannoniere della serie A e la convocazione per i Mondiali. Intanto, domani sera Immobile torna in campo a Roma per affrontare i giallorossi che occupano il secondo posto. Ci sarà la spinta dei tifosi napoletani che avrebbero voluto vederlo in maglia azzurra e che adesso sperano che possa con un gol fermare la corsa della Roma e consentire agli uomini di Benitez di avvicinarsi alla piazza d’onore.

fonte:ilmattino

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