SALERNO CAOS COSTRUTTORI, LOMBARDI COMMISSARIATO. ANCE: “IRREGOLARITA”

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Caos costruttori, Lombardi «commissariato» Blitz dell’Ance nazionale, un dirigente affincherà il presidente: «Irregolarità preoccupanti» Diletta Turco Varie «situazioni di irregolarità», una serie di «contraddittorietà di comportamenti», ed ancora, «altri elementi che destano preoccupazione». A tal punto da portare alla nomina di una specie di commissario esterno, ovviamente componente dell’Ance nazionale, che «avrà poteri congiunti a quelli del presidente, e, ove necessario, anche sostitutivi al fine di dare adempimento a quanto previsto dalla nota, nei tempi e nei termini indicati». Così il collegio nazionale dei probiviri dell’Ance fotografa la gestione dell’associazione salernitana. Mettendo nel mirino il presidente Antonio Lombardi. Il parere del comitato di vigilanza interno all’Ance è datato 11 marzo. Parte da un caso: la sostituzione di Vincenzo Russo, presidente della Scuola Edile dell’Ance di Salerno, con Domenico Iennaco. L’originaria decisione si sostituire la figura del presidente dell’ente paritetico è arrivata dal consiglio direttivo dell’Ance. E immediatamente contestata dal presidente uscente, che ha portato la questione davanti ai probiviri di Salerno. Il 17 gennaio il collegio dei saggi di Salerno accoglie il ricorso di Russo annullando la nomina, ma, a distanza di quattro giorni, ovvero il 21 gennaio, riesaminano la questione, annullando, questa volta, la precedente decisione. Il fascicolo arriva direttamente sui banchi del presidente nazionale dell’Associazione, Paolo Buzzetti, che decide di farlo analizzare dai probiviri nazionali. Che, come riporta il testo della relazione finale, sollevano molte questioni. E sono tanti i cambiamenti interni che l’associazione salernitana dovrà fare, esattamente come prescritto dai probiviri nazionali. Primo fra tutti la nomina del presidente della Scuola Edile. Il comitato dei saggi di Roma, ha, infatti, dichiarato nullo il passaggio di consegne. E fino a nuove elezioni o incarichi, il presidente dell’ente paritetico sarà Vincenzo Russo. L’avvicendamento, stando a quanto scritto nel documento dei probiviri nazionali, non rispecchia uno specifico articolo dello statuto interno dell’Ance in base al quale «la sostituzione può esserci solo nel caso di dimissioni o di impossibilità di svolgere l’incarico – si legge nel documento – e non nell’ipotesi di sostituzione per ragioni politiche, come nella fattispecie in esame». Secondo problema evidenziato: lo statuto dell’associazione salernitana che «non è conforme ai principi dello Statuto Ance in quanto la regolamentazione delle cariche sociali prevista è in netto contrasto con i criteri di rotazione proprio del sistema associativo», con un passaggio specifico relativo ad un articolo dello statuto «che consente di mantenere nelle cariche i membri eletti in vigenza del precedente statuto per un ulteriore decennio successivo all’entrata in vigore di quello nuovo». Tant’è che nelle decisioni finali messe nero su bianco dai probiviri c’è proprio l’espressa richiesta di convocazione del consiglio direttivo, con all’ordine del giorno, le bozze di modifica allo statuto interno da portare, poi, in votazione in sede di assemblea e il calendario per il rinnovo di tutte le cariche associative. Il consiglio direttivo è stato convocato già ieri pomeriggio. Ma è anche sulla figura di Lombardi che i probiviri nazionali dell’Ance soffermano la loro attenzione. Le notizie di stampa legate al presunto reato di bancarotta fraudolenta «comporta l’automatica decadenza dalle cariche sociali, solo nel caso di sentenza di condanna di primo grado, confermato in secondo. Tuttavia – scrivono i saggi – la pendenza del procedimento penale, ovviamente una volta che sia perfezionato il rinvio a giudizio, potrebbe essere considerata ai soli di valutare l’opportunità di dimissioni dalla carica sociale, ai fini di una tutela dell’associazione».

Caos costruttori, Lombardi «commissariato» Blitz dell’Ance nazionale, un dirigente affincherà il presidente: «Irregolarità preoccupanti» Diletta Turco Varie «situazioni di irregolarità», una serie di «contraddittorietà di comportamenti», ed ancora, «altri elementi che destano preoccupazione». A tal punto da portare alla nomina di una specie di commissario esterno, ovviamente componente dell'Ance nazionale, che «avrà poteri congiunti a quelli del presidente, e, ove necessario, anche sostitutivi al fine di dare adempimento a quanto previsto dalla nota, nei tempi e nei termini indicati». Così il collegio nazionale dei probiviri dell'Ance fotografa la gestione dell'associazione salernitana. Mettendo nel mirino il presidente Antonio Lombardi. Il parere del comitato di vigilanza interno all'Ance è datato 11 marzo. Parte da un caso: la sostituzione di Vincenzo Russo, presidente della Scuola Edile dell'Ance di Salerno, con Domenico Iennaco. L'originaria decisione si sostituire la figura del presidente dell'ente paritetico è arrivata dal consiglio direttivo dell'Ance. E immediatamente contestata dal presidente uscente, che ha portato la questione davanti ai probiviri di Salerno. Il 17 gennaio il collegio dei saggi di Salerno accoglie il ricorso di Russo annullando la nomina, ma, a distanza di quattro giorni, ovvero il 21 gennaio, riesaminano la questione, annullando, questa volta, la precedente decisione. Il fascicolo arriva direttamente sui banchi del presidente nazionale dell'Associazione, Paolo Buzzetti, che decide di farlo analizzare dai probiviri nazionali. Che, come riporta il testo della relazione finale, sollevano molte questioni. E sono tanti i cambiamenti interni che l'associazione salernitana dovrà fare, esattamente come prescritto dai probiviri nazionali. Primo fra tutti la nomina del presidente della Scuola Edile. Il comitato dei saggi di Roma, ha, infatti, dichiarato nullo il passaggio di consegne. E fino a nuove elezioni o incarichi, il presidente dell'ente paritetico sarà Vincenzo Russo. L'avvicendamento, stando a quanto scritto nel documento dei probiviri nazionali, non rispecchia uno specifico articolo dello statuto interno dell'Ance in base al quale «la sostituzione può esserci solo nel caso di dimissioni o di impossibilità di svolgere l'incarico – si legge nel documento – e non nell'ipotesi di sostituzione per ragioni politiche, come nella fattispecie in esame». Secondo problema evidenziato: lo statuto dell'associazione salernitana che «non è conforme ai principi dello Statuto Ance in quanto la regolamentazione delle cariche sociali prevista è in netto contrasto con i criteri di rotazione proprio del sistema associativo», con un passaggio specifico relativo ad un articolo dello statuto «che consente di mantenere nelle cariche i membri eletti in vigenza del precedente statuto per un ulteriore decennio successivo all'entrata in vigore di quello nuovo». Tant'è che nelle decisioni finali messe nero su bianco dai probiviri c'è proprio l'espressa richiesta di convocazione del consiglio direttivo, con all'ordine del giorno, le bozze di modifica allo statuto interno da portare, poi, in votazione in sede di assemblea e il calendario per il rinnovo di tutte le cariche associative. Il consiglio direttivo è stato convocato già ieri pomeriggio. Ma è anche sulla figura di Lombardi che i probiviri nazionali dell'Ance soffermano la loro attenzione. Le notizie di stampa legate al presunto reato di bancarotta fraudolenta «comporta l'automatica decadenza dalle cariche sociali, solo nel caso di sentenza di condanna di primo grado, confermato in secondo. Tuttavia – scrivono i saggi – la pendenza del procedimento penale, ovviamente una volta che sia perfezionato il rinvio a giudizio, potrebbe essere considerata ai soli di valutare l'opportunità di dimissioni dalla carica sociale, ai fini di una tutela dell'associazione».