MAIORI , LA QUESTIONE PORTO: UNO SCANDALO CHE PARTE DA LONTANO E CHE VA RISOLTO

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Domenica il porticciolo di Maiori ha ospitato una manifestazione organizzata dalla Associazione sportiva ASD PARTENIO ,evento seguito da atleti , cittadini ed ospiti , giunti da ogni parte della costiera. Dunque una possibilita’ di promozione di un nostro angolo di bellezza.
Peccato che, allo splendido scenario naturale e paesaggistico ed alla gradevolezza dell’evento abbia fatto da contraltare lo scempio della attuale condizione del porto turistico.
Sostanzialmente , circa un terzo del porto e’ ,di fatto , inutilizzabile , per accumulo di sabbia e detriti , che in talune zone arrivano a circa venti centimetri dal pelo dell’acqua , ricoprendo addirittura piccole imbarcazioni affondate e materiale di ogni genere ; cosi come , nella residua parte utilizzabile , si vedono ammassi di reti e batterie di motori semicoperte dalla sabbia ( sic!) , senza parlare del conseguenziale inquinamento dell’ acqua stagnante.
Prescindendo dalle responsabilita’ passate ( e mi riferisco al progetto , presumibilmente sbagliato ,che sembrerebbe essere di fatto la causa dell’accumulo di sabbia ) e da quelle attuali , che riguardano sia la pessima gestione della cosa pubblica , da parte di chi detiene il porto in concessione , presumendo siano stati messi a conoscenza della possibilita’ di insabbiamento periodico,le cui responsabilita’ per ” mala gestio”sarebbero , in tal caso , evidenti ‘ ed , ancor più’ , dalla responsabilita della attuale amministrazione che , si presume,ritenga , erroneamente , che aver dato in concessione un bene pubblico a terzi la esima dall’ obbligo di controllo e da quello di intraprendere reali , incisive e tempestive azioni giudiziarie a tutela della cosa pubblica e non limitarsi a blande iniziative di prassi , a tutela del rischio di una azione di verifica di una sua responsabilita’.
Ma, la situazione e’ talmente grave e la ricerca delle responsabilita’ , con relative sanzioni risarcitorie, richiede tempi cosi lunghi che ,nella immediatezza , e’ necessario ricordare a questi signori …del passato ( che ancora fanno politica) e del presente ( che sembra non la facciano ) che e’ loro dovere , anche utilizzando gli uffici tecnici e sanitari competenti , ” darsi da fare ” concretamente , ed utilizzare ogni idoneo strumento, a fronte di una situazione che si puo’ oramai definire di emergenza ……contrariamente dovranno darne conto ai cittadini.
Resto convinto che la privatizzazione del porto sia uno strumento valido per , da un lato, sgravare il Comune da oneri finanziari di gestione certi e , dall’altro, mirare a consegnare la struttura , secondo gli strumenti di legge, a soggetti affidabili e gia’ inseriti in contesti di gestione portuale , ( trattandosi di un settore notoriamente in crisi) con contatti anche internazionali , ma occorre sicuramente attenzionare la scelta dell’assegnatario e fornirsi di ogni idoneo strumento di garanzia di adempimento contrattuale e di tutela da danni di gestione , tempestivamente escutibile .
Bonaventura Sorrentino
Ad Maiora- Impegno nuovo per MaioriDomenica il porticciolo di Maiori ha ospitato una manifestazione organizzata dalla Associazione sportiva ASD PARTENIO ,evento seguito da atleti , cittadini ed ospiti , giunti da ogni parte della costiera. Dunque una possibilita’ di promozione di un nostro angolo di bellezza.
Peccato che, allo splendido scenario naturale e paesaggistico ed alla gradevolezza dell’evento abbia fatto da contraltare lo scempio della attuale condizione del porto turistico.
Sostanzialmente , circa un terzo del porto e’ ,di fatto , inutilizzabile , per accumulo di sabbia e detriti , che in talune zone arrivano a circa venti centimetri dal pelo dell’acqua , ricoprendo addirittura piccole imbarcazioni affondate e materiale di ogni genere ; cosi come , nella residua parte utilizzabile , si vedono ammassi di reti e batterie di motori semicoperte dalla sabbia ( sic!) , senza parlare del conseguenziale inquinamento dell’ acqua stagnante.
Prescindendo dalle responsabilita’ passate ( e mi riferisco al progetto , presumibilmente sbagliato ,che sembrerebbe essere di fatto la causa dell’accumulo di sabbia ) e da quelle attuali , che riguardano sia la pessima gestione della cosa pubblica , da parte di chi detiene il porto in concessione , presumendo siano stati messi a conoscenza della possibilita’ di insabbiamento periodico,le cui responsabilita’ per ” mala gestio”sarebbero , in tal caso , evidenti ‘ ed , ancor più’ , dalla responsabilita della attuale amministrazione che , si presume,ritenga , erroneamente , che aver dato in concessione un bene pubblico a terzi la esima dall’ obbligo di controllo e da quello di intraprendere reali , incisive e tempestive azioni giudiziarie a tutela della cosa pubblica e non limitarsi a blande iniziative di prassi , a tutela del rischio di una azione di verifica di una sua responsabilita’.
Ma, la situazione e’ talmente grave e la ricerca delle responsabilita’ , con relative sanzioni risarcitorie, richiede tempi cosi lunghi che ,nella immediatezza , e’ necessario ricordare a questi signori …del passato ( che ancora fanno politica) e del presente ( che sembra non la facciano ) che e’ loro dovere , anche utilizzando gli uffici tecnici e sanitari competenti , ” darsi da fare ” concretamente , ed utilizzare ogni idoneo strumento, a fronte di una situazione che si puo’ oramai definire di emergenza ……contrariamente dovranno darne conto ai cittadini.
Resto convinto che la privatizzazione del porto sia uno strumento valido per , da un lato, sgravare il Comune da oneri finanziari di gestione certi e , dall’altro, mirare a consegnare la struttura , secondo gli strumenti di legge, a soggetti affidabili e gia’ inseriti in contesti di gestione portuale , ( trattandosi di un settore notoriamente in crisi) con contatti anche internazionali , ma occorre sicuramente attenzionare la scelta dell’assegnatario e fornirsi di ogni idoneo strumento di garanzia di adempimento contrattuale e di tutela da danni di gestione , tempestivamente escutibile .
Bonaventura Sorrentino
Ad Maiora- Impegno nuovo per Maiori