Punta Campanella, il ritorno del Gabbiano Corso

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Avvistati alcuni esemplari nei pressi dell’isolotto dell’Isca. Uccello raro, vive solo dove c’e’ un ambiente naturale poco antropizzato e di qualita’.

Inconfondibile, con il suo becco rosso e il corpo snello ed esile, il Gabbiano Corso e’ stato avvistato alcuni giorni fa dagli operatori del Parco Marino di Punta Campanella durante le consuete attivita’ di monitoraggio. Quindici esemplari del cugino nobile del gabbiano comune sono stati notati nei pressi dell’isolotto dell’Isca, famoso per la presenza della villa che fu di Edoardo De Filippo. Siamo in zona B dell’area marina protetta, in un’area scarsamente antropizzata e caratterizzata da un’elevata qualita’ ambientale. Del resto, il Gabbiano Corso vive soltanto in zone di pregio ambientale a differenza del suo cugino più’ comune, e proprio per questo e’ considerato un ottimo indicatore ecologico dello stato di salute dell’ambiente marino costiero.
“Circa 15 esemplari in ottime condizioni erano posati sulla scogliera ovest dell’Isca, e sono andati via appena ci siamo avvicinati. SIamo riusciti però a scattare qualche foto per assicurarci che si trattava di gabbiano corso e non di gabbiano reale” raccontano gli operatori dell’AMP Punta Campanella
Il Gabbiano Corso e’ arrivato per la prima volta nelle acque del Parco Marino 7 anni fa, proprio sull’Isca, che e’ stata il primo posatoio, sostituito poi negli ultimi anni da una falesia a picco sul mare a poche centinaia di metri di distanza. Da allora, tutti gli anni, gli esemplari del raro gabbiano ritornano nell’Area Marina Protetta, dimostrando di aver apprezzato l’ospitalita’ e la qualita’ della loro dimora primaverile.Avvistati alcuni esemplari nei pressi dell’isolotto dell’Isca. Uccello raro, vive solo dove c’e’ un ambiente naturale poco antropizzato e di qualita’.

Inconfondibile, con il suo becco rosso e il corpo snello ed esile, il Gabbiano Corso e’ stato avvistato alcuni giorni fa dagli operatori del Parco Marino di Punta Campanella durante le consuete attivita’ di monitoraggio. Quindici esemplari del cugino nobile del gabbiano comune sono stati notati nei pressi dell’isolotto dell’Isca, famoso per la presenza della villa che fu di Edoardo De Filippo. Siamo in zona B dell’area marina protetta, in un’area scarsamente antropizzata e caratterizzata da un’elevata qualita’ ambientale. Del resto, il Gabbiano Corso vive soltanto in zone di pregio ambientale a differenza del suo cugino più’ comune, e proprio per questo e’ considerato un ottimo indicatore ecologico dello stato di salute dell’ambiente marino costiero.
“Circa 15 esemplari in ottime condizioni erano posati sulla scogliera ovest dell’Isca, e sono andati via appena ci siamo avvicinati. SIamo riusciti però a scattare qualche foto per assicurarci che si trattava di gabbiano corso e non di gabbiano reale” raccontano gli operatori dell’AMP Punta Campanella
Il Gabbiano Corso e’ arrivato per la prima volta nelle acque del Parco Marino 7 anni fa, proprio sull’Isca, che e’ stata il primo posatoio, sostituito poi negli ultimi anni da una falesia a picco sul mare a poche centinaia di metri di distanza. Da allora, tutti gli anni, gli esemplari del raro gabbiano ritornano nell’Area Marina Protetta, dimostrando di aver apprezzato l’ospitalita’ e la qualita’ della loro dimora primaverile.