Distretto turistico costa d’ Amalfi incontri a Positano e Minori

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Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi , voluto dalla Regione Campania, dovrà promuovere il turismo in costiera amalfitana ma è ancora un’oggetto sconosciuto per questo ci saranno due appuntamenti la prossima settimana ,  lunedì 24 Marzo presso il Comune di Minori (ore 17,00) e il giorno seguente presso il Comune di Positano (ore 17,00) anche al fine di raccogliere adesioni nella speranza che questo strumento serva 

Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, istituito con decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, abbraccia l’intero territorio dei comuni costieri da Positano a Vietri sul Mare e apre nuove prospettive per il comparto turistico e balneare della nostra area, con la possibilità di fare sistema per meglio rispondere alle esigenze del mercato, migliorare l’organizzazione dei servizi, promuovere nuovi modelli di sviluppo e sostenere la cooperazione tra le imprese.

Cos’è il Distretto Turistico

Imprese private, enti locali e altri soggetti pubblici, associazioni di categoria e tutti i soggetti che concorrono alla formazione dell’offerta turistica finalmente hanno la possibilità di fare rete e partecipare attivamente insieme allo sviluppo socioeconomico della Costa d’Amalfi: riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità d’investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

Perché aderire

Il “Distretto Turistico” è una nuova figura giuridica legalmente riconosciuta che può lavorare in autonomia per lo sviluppo turistico degli organismi pubblici e privati che ne fanno parte. Un approccio che parte dal basso, dalle imprese, quali principali attori del comparto turistico di un lembo di terra unico al mondo. Il Distretto è un organismo snello che avrà la delega ad operare sulle iniziative individuate, potendo inoltre usufruire di importanti agevolazioni:

Fiscali

Nei distretti sono attivati sportelli unici di coordinamento delle attività delle agenzie fiscali e dell’INPS, che permettono alle imprese del distretto di risolvere qualunque questione di competenza di tali enti, presentare istanze, ricevere provvedimenti. La determinazione del reddito unitario imponibile, nonché dei tributi, contributi e altre somme dovute agli enti locali, viene operata su base concordataria per almeno un triennio.

Amministrative

La facilitazione all’accesso ai contributi regionali, nazionali e comunitari per le imprese aderenti è permessa dalla possibilità di presentare istanze e avviare procedimenti amministrativi mediante un unico procedimento collettivo, per il tramite dei distretti che possono anche arrivare a certificare il diritto per l’accesso ai citati contributi. I Distretti Turistici costituiscono poi “Zone a burocrazia zero”, con le relative agevolazioni, ai sensi dell’art. 3, comma 6, lett. b), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. n. 160 del 12 luglio 2011). Le Zone a Burocrazia Zero sono l’evoluzione delle Zone Franche Urbane introdotte con la Finanziaria 2007 (Legge n. 296 del 2006) che, ispirandosi al modello attuato in Francia, intendevano favorire lo sviluppo economico e sociale, anche con l’interessante meccanismo di esenzione da Ires, Irap ed IMU nonché l‘esonero dai contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, principalmente nelle città del Mezzogiorno. Successivamente, con l’art. 43 del D.L. n. 78/2010, le suddette ZFU sono state integralmente sostituite dalle c.d. Zone a Burocrazia Zero (ZBZ), estese a tutta l’Italia con l’ultima legge di stabilità (Legge n. 183/2011) in via sperimentale fino al 31 dicembre 2013.

In definitiva, la normativa applicabile è la seguente: art. 43, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122; art. 14, L. 12 novembre 2011, n. 183 (in G.U. n. 265 del 14 novembre 2011). Di conseguenza, per le nuove iniziative produttive costituite dopo il 1° gennaio 2012,

i vantaggi sono i seguenti:

• i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura ed oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, sono adottati in via esclusiva dall’ufficio locale del Governo che vi provvede, ove occorrente, previe apposite

conferenze di servizi;

• i provvedimenti conclusivi di tali procedimenti si intendono senz’altro positivamente adottati entro 30 giorni dall’avvio del procedimento, se un provvedimento espresso non è adottato entro tale termine; per i procedimenti amministrativi avviati d’ufficio, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, le amministrazioni che li promuovono o li istruiscono trasmettono all’ufficio locale del Governo i dati ed i documenti occorrenti per l’adozione dei relativi provvedimenti conclusivi; sul fronte fiscale, ove la zona a burocrazia zero (ZBZ) coincida con una delle zone franche urbane (ZFU), ai sensi della delibera CIPE dell’8 maggio 2009, n. 14, le risorse finanziarie per queste ultime sono utilizzate dal Sindaco per la concessione di contributi diretti alle nuove iniziative produttive avviate nelle zone a burocrazia.

Finanziari

Favorire l’accesso al credito e il finanziamento dei distretti e delle imprese che ne fanno parte assicurando il riconoscimento della garanzia prestata dai confidi ed altre agevolazioni quali anche la costituzione di fondi da parte dei distretti con apporti di soggetti pubblici e privati di fondi di investimento in capitale di rischio delle imprese che fanno parte del distretto.

Il Distretto Turistico Costa d'Amalfi , voluto dalla Regione Campania, dovrà promuovere il turismo in costiera amalfitana ma è ancora un'oggetto sconosciuto per questo ci saranno due appuntamenti la prossima settimana ,  lunedì 24 Marzo presso il Comune di Minori (ore 17,00) e il giorno seguente presso il Comune di Positano (ore 17,00) anche al fine di raccogliere adesioni nella speranza che questo strumento serva 

Il Distretto Turistico Costa d'Amalfi, istituito con decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, abbraccia l'intero territorio dei comuni costieri da Positano a Vietri sul Mare e apre nuove prospettive per il comparto turistico e balneare della nostra area, con la possibilità di fare sistema per meglio rispondere alle esigenze del mercato, migliorare l'organizzazione dei servizi, promuovere nuovi modelli di sviluppo e sostenere la cooperazione tra le imprese.

Cos'è il Distretto Turistico

Imprese private, enti locali e altri soggetti pubblici, associazioni di categoria e tutti i soggetti che concorrono alla formazione dell'offerta turistica finalmente hanno la possibilità di fare rete e partecipare attivamente insieme allo sviluppo socioeconomico della Costa d'Amalfi: riqualificare e rilanciare l'offerta turistica a livello nazionale e internazionale, accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, migliorare l'efficienza nell'organizzazione e nella produzione dei servizi, assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità d'investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

Perché aderire

Il "Distretto Turistico" è una nuova figura giuridica legalmente riconosciuta che può lavorare in autonomia per lo sviluppo turistico degli organismi pubblici e privati che ne fanno parte. Un approccio che parte dal basso, dalle imprese, quali principali attori del comparto turistico di un lembo di terra unico al mondo. Il Distretto è un organismo snello che avrà la delega ad operare sulle iniziative individuate, potendo inoltre usufruire di importanti agevolazioni:

Fiscali

Nei distretti sono attivati sportelli unici di coordinamento delle attività delle agenzie fiscali e dell'INPS, che permettono alle imprese del distretto di risolvere qualunque questione di competenza di tali enti, presentare istanze, ricevere provvedimenti. La determinazione del reddito unitario imponibile, nonché dei tributi, contributi e altre somme dovute agli enti locali, viene operata su base concordataria per almeno un triennio.

Amministrative

La facilitazione all'accesso ai contributi regionali, nazionali e comunitari per le imprese aderenti è permessa dalla possibilità di presentare istanze e avviare procedimenti amministrativi mediante un unico procedimento collettivo, per il tramite dei distretti che possono anche arrivare a certificare il diritto per l'accesso ai citati contributi. I Distretti Turistici costituiscono poi "Zone a burocrazia zero", con le relative agevolazioni, ai sensi dell'art. 3, comma 6, lett. b), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. n. 160 del 12 luglio 2011). Le Zone a Burocrazia Zero sono l'evoluzione delle Zone Franche Urbane introdotte con la Finanziaria 2007 (Legge n. 296 del 2006) che, ispirandosi al modello attuato in Francia, intendevano favorire lo sviluppo economico e sociale, anche con l'interessante meccanismo di esenzione da Ires, Irap ed IMU nonché l‘esonero dai contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, principalmente nelle città del Mezzogiorno. Successivamente, con l'art. 43 del D.L. n. 78/2010, le suddette ZFU sono state integralmente sostituite dalle c.d. Zone a Burocrazia Zero (ZBZ), estese a tutta l'Italia con l'ultima legge di stabilità (Legge n. 183/2011) in via sperimentale fino al 31 dicembre 2013.

In definitiva, la normativa applicabile è la seguente: art. 43, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122; art. 14, L. 12 novembre 2011, n. 183 (in G.U. n. 265 del 14 novembre 2011). Di conseguenza, per le nuove iniziative produttive costituite dopo il 1° gennaio 2012,

i vantaggi sono i seguenti:

• i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura ed oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, sono adottati in via esclusiva dall'ufficio locale del Governo che vi provvede, ove occorrente, previe apposite

conferenze di servizi;

• i provvedimenti conclusivi di tali procedimenti si intendono senz'altro positivamente adottati entro 30 giorni dall'avvio del procedimento, se un provvedimento espresso non è adottato entro tale termine; per i procedimenti amministrativi avviati d'ufficio, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, le amministrazioni che li promuovono o li istruiscono trasmettono all'ufficio locale del Governo i dati ed i documenti occorrenti per l'adozione dei relativi provvedimenti conclusivi; sul fronte fiscale, ove la zona a burocrazia zero (ZBZ) coincida con una delle zone franche urbane (ZFU), ai sensi della delibera CIPE dell'8 maggio 2009, n. 14, le risorse finanziarie per queste ultime sono utilizzate dal Sindaco per la concessione di contributi diretti alle nuove iniziative produttive avviate nelle zone a burocrazia.

Finanziari

Favorire l'accesso al credito e il finanziamento dei distretti e delle imprese che ne fanno parte assicurando il riconoscimento della garanzia prestata dai confidi ed altre agevolazioni quali anche la costituzione di fondi da parte dei distretti con apporti di soggetti pubblici e privati di fondi di investimento in capitale di rischio delle imprese che fanno parte del distretto.