Piano di Sorrento. Il consigliere del PD Antonio D’Aniello interviene sulla lettera inviata a Renzi dal sindaco Ruggiero

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Piano di Sorrento. Antonio D’Aniello, consigliere del Pd, sul proprio blog esprime il proprio parere sulla lettera inviata a Renzi da parte del Sindaco Giovanni Ruggiero relativamente ai finanziamenti per la ricostruzione della scuola di via Carlo Amalfi. «Quando si tratta di usare parole – scrive D’Aniello – il nostro Sindaco è sempre bravo. La lettera inviata a Renzi è suggestiva, carica di belle parole. Anche le citazioni mi sono piaciute. Il problema, al solito, è la sostanza. Renzi, senza andare nel merito del provvedimento, ha chiesto ai Sindaci di individuare: ”l’indicazione della scuola, il valore dell’intervento, le modalità di finanziamento che avete previsto, la tempistica di realizzazione”. Il nostro Sindaco, invece che seguire la linea di indirizzo tracciato dal Presidente del Consiglio, indica una scuola da ricostruire ex novo, chiedendo a Renzi di “indicarci quale fonte e fondi di finanziamento possiamo richiedere perché il sogno diventi realtà”. Un paradosso, che utilizzando una metafora scolastica, sarebbe il famoso ‘tema fuori traccia’. Che, detto tra noi, non ha mai ricevuto buoni voti. Va bene persino l’obbligo dell’amministratore pubblico di dover pensare in grande, quasi sognare, ma immaginare che, su tutto il territorio nazionale proprio a Piano di Sorrento sarà ricostruita una scuola, senza indicare alcuna tipologia di finanziamento è il classico ‘chiedere troppo’. Probabilmente non si è tentato nemmeno di avere un piccolo risultato: la ristrutturazione, per puntare a qualcosa di semplicemente impossibile. Non vorrei che fosse, al pari del concorso di progettazione bandito dal Comune, un modo per simulare movimento, quando in realtà di concreto c’è poco o nulla. E credetemi, lo dico con grande rammarico».

Piano di Sorrento. Antonio D’Aniello, consigliere del Pd, sul proprio blog esprime il proprio parere sulla lettera inviata a Renzi da parte del Sindaco Giovanni Ruggiero relativamente ai finanziamenti per la ricostruzione della scuola di via Carlo Amalfi. «Quando si tratta di usare parole – scrive D’Aniello – il nostro Sindaco è sempre bravo. La lettera inviata a Renzi è suggestiva, carica di belle parole. Anche le citazioni mi sono piaciute. Il problema, al solito, è la sostanza. Renzi, senza andare nel merito del provvedimento, ha chiesto ai Sindaci di individuare: ”l’indicazione della scuola, il valore dell’intervento, le modalità di finanziamento che avete previsto, la tempistica di realizzazione”. Il nostro Sindaco, invece che seguire la linea di indirizzo tracciato dal Presidente del Consiglio, indica una scuola da ricostruire ex novo, chiedendo a Renzi di “indicarci quale fonte e fondi di finanziamento possiamo richiedere perché il sogno diventi realtà”. Un paradosso, che utilizzando una metafora scolastica, sarebbe il famoso ‘tema fuori traccia’. Che, detto tra noi, non ha mai ricevuto buoni voti. Va bene persino l’obbligo dell’amministratore pubblico di dover pensare in grande, quasi sognare, ma immaginare che, su tutto il territorio nazionale proprio a Piano di Sorrento sarà ricostruita una scuola, senza indicare alcuna tipologia di finanziamento è il classico ‘chiedere troppo’. Probabilmente non si è tentato nemmeno di avere un piccolo risultato: la ristrutturazione, per puntare a qualcosa di semplicemente impossibile. Non vorrei che fosse, al pari del concorso di progettazione bandito dal Comune, un modo per simulare movimento, quando in realtà di concreto c’è poco o nulla. E credetemi, lo dico con grande rammarico».