Troppi errori, la Salernitana cade a Grosseto. Interrotta la serie positiva, prima sconfitta per Gregucci

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La Salernitana sbaglia tutto, il Grosseto ringrazia e al terzo tentativo nel giro di un mese riesce a battere la squadra di Gregucci. La prima sconfitta del nuovo corso arriva dopo un pareggio e sei vittorie, due delle quali raccolte in Coppa Italia (e che hanno portato Montervino e compagni in finale) proprio contro i toscani. Agevolati, nel non facile compito, anche dagli errori della stessa Salernitana, che paga a caro prezzo le assenze e ferma la sua rincorsa ai quartieri nobili della classifica. La contemporanea assenza di Tuia e Bianchi, che avevano blindato la retroguardia, ha lo stesso peso della squalifica in mediana di Pestrin, e così il 4-2-3-1 di Gregucci diventa vulnerabile dietro e inoffensivo davanti, anche se di fronte c’è un avversario (almeno sulla carta) alla portata. La partita si sblocca subito in seguito ad un episodio. La Salernitana gioca il primo tempo controvento, Gori se ne accorge all’8’ quando le raffiche frenano un suo rinvio: il pallone si impenna e viene toccato da Scalise, ne nasce un retropassaggio che consente a Giovio di involarsi verso l’estremo difensore che lo atterra in area. L’arbitro assegna il calcio di rigore che Ferretti trasforma. Per la Salernitana non è giornata, lo dimostra il fatto che troppo spesso la squadra di Gregucci ricorre al lancio lungo per impostare l’azione. Tanti anche gli errori: se in difesa Perpetuini e Sembroni non riescono a contenere il tridente avversario, a centrocampo sono troppi i palloni che vengono persi, come quello che al 38’ consente a Giovio di involarsi verso Gori che riesce a murare la conclusione. Il primo tiro in portadella Salernitana arriva al 41’ ed è firmato Mancini, che su sponda di Mendicino costringe Lanni a deviare il pallone in angolo. Un minuto dopo Gustavo centra la traversa ridando speranza ai suoi compagni, che in apertura di ripresa si rendono ancora pericolosi con un tiro Volpe che Lanni alza in angolo. Se davanti c’è maggiore vivacità, la retroguardia non smette di concedere spazi agli avversari, al punto che al 7’ un lungo lancio consente a Giovio di ritrovarsi a tu per tu con Gori, che tira un sospiro di sollievo quando l’attaccante angola troppo la conclusione. La Salernitana concede la prova d’appello allo stesso Giovio che al 10’ non sbaglia: altro pallone perso a centrocampo e ripartenza dell’attaccante, che stavolta non perdona. Gli innesti di Mounard e Fofana non sortiscono alcun effetto, anzi è proprio l’ultimo entrato a sprecare, al 24’, una palla-gol che avrebbe potuto subito riaprire la partita. La Salernitana le prova tutte per cancellare un’ora di mediocrità ma trova la rete della speranza soltanto al 34’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Volpe colpisce al volo da fuori area: 2-1 e applausi a scena aperta anche da parte dello sportivissimo pubblico locale. Saltano gli schemi, Gregucci inserisce anche Ampuero ma, se si esclude un tentativo per parte, fino alla fine non accade più nulla. Il Grosseto torna in gioco per i play-off e salva la panchina di Acori, la Salernitana tira il fiato dopo una lunga rincorsa ed assapora il gusto amaro di una sconfitta (la prima nell’era Gregucci) evitata già la domenica precedente con una poderosa rimonta nel finale, che stavolta non riesce. Domenica prossima il calendario propone il derby fantasma con la Nocerina. I granata prenderanno i tre punti a tavolino mentre la sosta servirà a riordinare le idee. (Luca Tardioli – Il Mattino)

La Salernitana sbaglia tutto, il Grosseto ringrazia e al terzo tentativo nel giro di un mese riesce a battere la squadra di Gregucci. La prima sconfitta del nuovo corso arriva dopo un pareggio e sei vittorie, due delle quali raccolte in Coppa Italia (e che hanno portato Montervino e compagni in finale) proprio contro i toscani. Agevolati, nel non facile compito, anche dagli errori della stessa Salernitana, che paga a caro prezzo le assenze e ferma la sua rincorsa ai quartieri nobili della classifica. La contemporanea assenza di Tuia e Bianchi, che avevano blindato la retroguardia, ha lo stesso peso della squalifica in mediana di Pestrin, e così il 4-2-3-1 di Gregucci diventa vulnerabile dietro e inoffensivo davanti, anche se di fronte c’è un avversario (almeno sulla carta) alla portata. La partita si sblocca subito in seguito ad un episodio. La Salernitana gioca il primo tempo controvento, Gori se ne accorge all’8’ quando le raffiche frenano un suo rinvio: il pallone si impenna e viene toccato da Scalise, ne nasce un retropassaggio che consente a Giovio di involarsi verso l’estremo difensore che lo atterra in area. L’arbitro assegna il calcio di rigore che Ferretti trasforma. Per la Salernitana non è giornata, lo dimostra il fatto che troppo spesso la squadra di Gregucci ricorre al lancio lungo per impostare l’azione. Tanti anche gli errori: se in difesa Perpetuini e Sembroni non riescono a contenere il tridente avversario, a centrocampo sono troppi i palloni che vengono persi, come quello che al 38’ consente a Giovio di involarsi verso Gori che riesce a murare la conclusione. Il primo tiro in portadella Salernitana arriva al 41’ ed è firmato Mancini, che su sponda di Mendicino costringe Lanni a deviare il pallone in angolo. Un minuto dopo Gustavo centra la traversa ridando speranza ai suoi compagni, che in apertura di ripresa si rendono ancora pericolosi con un tiro Volpe che Lanni alza in angolo. Se davanti c’è maggiore vivacità, la retroguardia non smette di concedere spazi agli avversari, al punto che al 7’ un lungo lancio consente a Giovio di ritrovarsi a tu per tu con Gori, che tira un sospiro di sollievo quando l’attaccante angola troppo la conclusione. La Salernitana concede la prova d’appello allo stesso Giovio che al 10’ non sbaglia: altro pallone perso a centrocampo e ripartenza dell’attaccante, che stavolta non perdona. Gli innesti di Mounard e Fofana non sortiscono alcun effetto, anzi è proprio l’ultimo entrato a sprecare, al 24’, una palla-gol che avrebbe potuto subito riaprire la partita. La Salernitana le prova tutte per cancellare un’ora di mediocrità ma trova la rete della speranza soltanto al 34’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Volpe colpisce al volo da fuori area: 2-1 e applausi a scena aperta anche da parte dello sportivissimo pubblico locale. Saltano gli schemi, Gregucci inserisce anche Ampuero ma, se si esclude un tentativo per parte, fino alla fine non accade più nulla. Il Grosseto torna in gioco per i play-off e salva la panchina di Acori, la Salernitana tira il fiato dopo una lunga rincorsa ed assapora il gusto amaro di una sconfitta (la prima nell’era Gregucci) evitata già la domenica precedente con una poderosa rimonta nel finale, che stavolta non riesce. Domenica prossima il calendario propone il derby fantasma con la Nocerina. I granata prenderanno i tre punti a tavolino mentre la sosta servirà a riordinare le idee. (Luca Tardioli – Il Mattino)