Pepe Reina, tre parate da urlo: «Ora vorrei restare a Napoli»

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Napoli. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. È il refrain della carriera di Pepe Reina assoluto protagonista nella vittoria di ieri contro la Roma. Il mezzo pasticcio in occasione del pareggio di Livorno è già un lontano ricordo, soprattutto dopo i prodigi di ieri sera. Almeno tre parate fenomenali dell’estremo spagnolo. L’uscita perfetta su Gervinho al 37’ del primo tempo, la strepitosa parata in tuffo alto, con la mano sinistra di richiamo, sulla conclusione di Bastos al 42’ e, infine, l’intervento di istinto al 17’ della ripresa sul tiro potente di Maicon deviato da Inler. Una parata, quest’ultima, che è equivalsa ad una rete. Del resto Reina, alla ventesima presenza in serie A (trentesima comprese le tre coppe) è uno dei leader dello spogliatoio e non sbaglia mai l’approccio a gare di questo livello. Poco prima dei 90’ era stato chiaro. «Questa partita potrebbe decidere la nostra corsa per il secondo posto. Nel calcio le cose posso cambiare in un attimo».Quasi un veggente, perché in un attimo è arrivato l’episodio decisivo, ovvero la rete del suo connazionale Callejon. Reina, inquadrato dalle tv, si è lasciato andare in campo anche ad un’esclamazione colorita di gioia, che fa parte di un personaggio estremamente simpatico, un guascone che tiene unito il gruppo e trascina i compagni alle vittorie. In mixed zone è uscito con un largo sorriso, che ha fatto seguito ad una esultanza plateale. Il madrileno ieri sera è riuscito anche, al solito, a dare tranquillità alla propria retroguardia, che ha spesso appoggiato il gioco su di lui, visto che Reina è in possesso di ottimi fondamentali anche con i piedi. A Napoli ha conquistato tutti, De Laurentiis in primis, ma la sua conferma è affatto semplice, visto che a fine stagione tornerà al Liverpool per fine prestito. Complice il grave infortunio di Rafael, il Napoli proverà a riscattare Pepe, che ha anche un ingaggio pesante (oltre 4 milioni di euro). Di questo tema le dichiarazioni apparse ieri su Diario dela Roja. «Il Napoli ha mostrato interesse ma non abbiamo concretizzato nulla, ma ho la sensazione che siano contenti di me e che certamente parleranno col Liverpool per capire qual è la situazione. Il Napoli ha un progetto interessante, qui sono felice, mi sono ambientato molto bene e così anche la mia famiglia. Il mio modo di essere si sposa bene con quello partenopeo». Reina però non accetterebbe altre destinazioni in prestito. «No, basta con i prestiti, vorrei un contratto lungo, di 3-4 anni, mi affascina anche l’esperienza in America, vedremo. Di certo non tornerò a Liverpool e Napoli è un’opzione buona per me, visto che mi trovo molto bene. Difficile invece l’ipotesi Barcellona. Ora però penso solo al Napoli – ha concluso – daremo il massimo per arrivare al secondo posto e per andare avanti in Europa League». (Dario Sarnataro – Il Mattino)

Napoli. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. È il refrain della carriera di Pepe Reina assoluto protagonista nella vittoria di ieri contro la Roma. Il mezzo pasticcio in occasione del pareggio di Livorno è già un lontano ricordo, soprattutto dopo i prodigi di ieri sera. Almeno tre parate fenomenali dell’estremo spagnolo. L’uscita perfetta su Gervinho al 37’ del primo tempo, la strepitosa parata in tuffo alto, con la mano sinistra di richiamo, sulla conclusione di Bastos al 42’ e, infine, l’intervento di istinto al 17’ della ripresa sul tiro potente di Maicon deviato da Inler. Una parata, quest’ultima, che è equivalsa ad una rete. Del resto Reina, alla ventesima presenza in serie A (trentesima comprese le tre coppe) è uno dei leader dello spogliatoio e non sbaglia mai l’approccio a gare di questo livello. Poco prima dei 90’ era stato chiaro. «Questa partita potrebbe decidere la nostra corsa per il secondo posto. Nel calcio le cose posso cambiare in un attimo».Quasi un veggente, perché in un attimo è arrivato l’episodio decisivo, ovvero la rete del suo connazionale Callejon. Reina, inquadrato dalle tv, si è lasciato andare in campo anche ad un’esclamazione colorita di gioia, che fa parte di un personaggio estremamente simpatico, un guascone che tiene unito il gruppo e trascina i compagni alle vittorie. In mixed zone è uscito con un largo sorriso, che ha fatto seguito ad una esultanza plateale. Il madrileno ieri sera è riuscito anche, al solito, a dare tranquillità alla propria retroguardia, che ha spesso appoggiato il gioco su di lui, visto che Reina è in possesso di ottimi fondamentali anche con i piedi. A Napoli ha conquistato tutti, De Laurentiis in primis, ma la sua conferma è affatto semplice, visto che a fine stagione tornerà al Liverpool per fine prestito. Complice il grave infortunio di Rafael, il Napoli proverà a riscattare Pepe, che ha anche un ingaggio pesante (oltre 4 milioni di euro). Di questo tema le dichiarazioni apparse ieri su Diario dela Roja. «Il Napoli ha mostrato interesse ma non abbiamo concretizzato nulla, ma ho la sensazione che siano contenti di me e che certamente parleranno col Liverpool per capire qual è la situazione. Il Napoli ha un progetto interessante, qui sono felice, mi sono ambientato molto bene e così anche la mia famiglia. Il mio modo di essere si sposa bene con quello partenopeo». Reina però non accetterebbe altre destinazioni in prestito. «No, basta con i prestiti, vorrei un contratto lungo, di 3-4 anni, mi affascina anche l’esperienza in America, vedremo. Di certo non tornerò a Liverpool e Napoli è un’opzione buona per me, visto che mi trovo molto bene. Difficile invece l’ipotesi Barcellona. Ora però penso solo al Napoli – ha concluso – daremo il massimo per arrivare al secondo posto e per andare avanti in Europa League». (Dario Sarnataro – Il Mattino)

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