Frana Vietri sul mare parte la diffida

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Nuovo vertice in Prefettura questa mattina sull’emergenza frane di via Benedetto Croce. Si farà il punto della situazione sui lavori di messa in sicurezza dei due costoni, i cui smottamenti (verificatisi più di venti giorni fa) costringono la chiusura forzata dell’arteria di collegamento da Salerno a Vietri sul Mare.
Si valuta in particolare la possibilità di rendere ufficiale il passaggio pedonale per poi programmare una apertura a senso unico alternato nel tratto interessato dai lavori. Al momento si lavora su entrambi i fronti e questa mattina potrebbe essere predisposto, in base alle valutazioni tecniche, un nuovo e definitivo cronoprogramma degli interventi. Intanto il Comune di Salerno prosegue l’azione di diffida nei confronti dei proprietari di costoni rocciosi che insistono lungo la strada provinciale.
Dopo i primi atti notificati ai vari interessati, compresa la famiglia Marinelli, titolare del Lloyd’s Baia Hotel, nel mirino di Palazzo di Città è finita anche la società Ferrovie dello Stato, proprietari di alcune particelle di costone. E non solo. Proprio il costone delle ferrovie è stato interessato, in verità già da molti mesi, da uno smottamento nei pressi della scala che conduce in via Madonna degli Angeli, sempre sulla medesima arteria provinciale.
Carte alla mano: lo smottamento – si legge nell’ordinanza del dirigente del settore ambiente e mobilità urbana – è datato 22 gennaio 2013 mentre l’atto comunale è stato emesso il 7 marzo. Eppure – si legge ancora nel documento – successivamente allo smottamento, i vigili del fuoco si erano recati sul posto insieme a funzionari del Comune di Salerno, Vigili Urbani e tecnici della provincia di Salerno. Gli esiti di quel sopralluogo stabilirono la “potenziale pericolosità della situazione – si legge – connessa al fatto che il costone risulta incombente sulla strada provinciale”.
Ma da allora ci sono volute settimane e settimane, e due smottamenti, con tanto di enorme disagio per pendolari, studenti e cittadini, prima di intimare gli interventi di messa in sicurezza, nonostante le pietre fossero ben visibili a tutti e nonostante nessuna chiusura della strada, rispetto a quanto accaduto di recente in prossimità della Total Erg.
Sul fronte disagi, la situazione resta invariata nella sua gravità, con il pedaggio a pagamento dell’autostrada (ad eccezione delle cinque ore gratis) e con un sistema di trasporti, soprattutto su ferro, ormai allo stremo. Basti pensare che solo qualche giorno fa, a metà strada, il treno diretto a Vietri sul Mare è stato costretto ad una retromarcia improvvisa verso la stazione di Salerno, con tutti i passeggeri a bordo costretti poi a raggiungere il comune Costiero o Cava de’ Tirreni con i pochi mezzi di fortuna a disposizione.
A quanto pare le Ferrovie dello Stato, in questo momento, sono più attente a multare le auto in sosta nei pressi della stazione di Vietri sul Mare, piuttosto che pensare al proprio servizio da garantire e agli eventuali danni provocati dai loro costoni. Andrea PellegrinoNuovo vertice in Prefettura questa mattina sull’emergenza frane di via Benedetto Croce. Si farà il punto della situazione sui lavori di messa in sicurezza dei due costoni, i cui smottamenti (verificatisi più di venti giorni fa) costringono la chiusura forzata dell’arteria di collegamento da Salerno a Vietri sul Mare.
Si valuta in particolare la possibilità di rendere ufficiale il passaggio pedonale per poi programmare una apertura a senso unico alternato nel tratto interessato dai lavori. Al momento si lavora su entrambi i fronti e questa mattina potrebbe essere predisposto, in base alle valutazioni tecniche, un nuovo e definitivo cronoprogramma degli interventi. Intanto il Comune di Salerno prosegue l’azione di diffida nei confronti dei proprietari di costoni rocciosi che insistono lungo la strada provinciale.
Dopo i primi atti notificati ai vari interessati, compresa la famiglia Marinelli, titolare del Lloyd’s Baia Hotel, nel mirino di Palazzo di Città è finita anche la società Ferrovie dello Stato, proprietari di alcune particelle di costone. E non solo. Proprio il costone delle ferrovie è stato interessato, in verità già da molti mesi, da uno smottamento nei pressi della scala che conduce in via Madonna degli Angeli, sempre sulla medesima arteria provinciale.
Carte alla mano: lo smottamento – si legge nell’ordinanza del dirigente del settore ambiente e mobilità urbana – è datato 22 gennaio 2013 mentre l’atto comunale è stato emesso il 7 marzo. Eppure – si legge ancora nel documento – successivamente allo smottamento, i vigili del fuoco si erano recati sul posto insieme a funzionari del Comune di Salerno, Vigili Urbani e tecnici della provincia di Salerno. Gli esiti di quel sopralluogo stabilirono la “potenziale pericolosità della situazione – si legge – connessa al fatto che il costone risulta incombente sulla strada provinciale”.
Ma da allora ci sono volute settimane e settimane, e due smottamenti, con tanto di enorme disagio per pendolari, studenti e cittadini, prima di intimare gli interventi di messa in sicurezza, nonostante le pietre fossero ben visibili a tutti e nonostante nessuna chiusura della strada, rispetto a quanto accaduto di recente in prossimità della Total Erg.
Sul fronte disagi, la situazione resta invariata nella sua gravità, con il pedaggio a pagamento dell’autostrada (ad eccezione delle cinque ore gratis) e con un sistema di trasporti, soprattutto su ferro, ormai allo stremo. Basti pensare che solo qualche giorno fa, a metà strada, il treno diretto a Vietri sul Mare è stato costretto ad una retromarcia improvvisa verso la stazione di Salerno, con tutti i passeggeri a bordo costretti poi a raggiungere il comune Costiero o Cava de’ Tirreni con i pochi mezzi di fortuna a disposizione.
A quanto pare le Ferrovie dello Stato, in questo momento, sono più attente a multare le auto in sosta nei pressi della stazione di Vietri sul Mare, piuttosto che pensare al proprio servizio da garantire e agli eventuali danni provocati dai loro costoni. Andrea Pellegrino