Padova, prelievo del sangue sbagliato: il paziente 30enne non cammina più

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PADOVA – Un prelievo di sangue nel posto sbagliato e due diagnosi errate. Sono le accuse che faranno finire sotto processo, con l’accusa di lesioni colpose, un infermiere del Sert di Brusegana e due chirurghi vascolari in forza all’ospedale Sant’Antonio. Il processo, che si aprirà il prossimo 20 febbraio davanti al giudice Beatrice Bergamasco, vede sul banco degli imputati il dottor Alberto Previato Schiesari, 55 anni, residente in città, il collegaGiacomo Sarzo, 44 anni, di Cittadella, e l’infermiereMassimiliano Zambon, 55 anni, di Saonara.

La controversa vicenda prende avvio il 6 aprile 2011 quando F.C., 28 anni, di Ponte San Nicolò, si presenta al Sert. Tossicodipendente conclamato, deve sottoporsi ad un prelievo di sangue. Secondo l’accusa l’infermiere avrebbe lasciato al paziente il compito di iniettarsi la siringa. Con esiti disastrosi. L’ago avrebbe attinto l’arteria al posto della vena nella regione femorale destra provocando un’iniziale tumefazione inguinale. Poi le due diagnosi sbagliate dei medici e l’esito finale: il paziente ora non cammina più.il mattino

PADOVA – Un prelievo di sangue nel posto sbagliato e due diagnosi errate. Sono le accuse che faranno finire sotto processo, con l’accusa di lesioni colpose, un infermiere del Sert di Brusegana e due chirurghi vascolari in forza all’ospedale Sant’Antonio. Il processo, che si aprirà il prossimo 20 febbraio davanti al giudice Beatrice Bergamasco, vede sul banco degli imputati il dottor Alberto Previato Schiesari, 55 anni, residente in città, il collegaGiacomo Sarzo, 44 anni, di Cittadella, e l’infermiereMassimiliano Zambon, 55 anni, di Saonara.

La controversa vicenda prende avvio il 6 aprile 2011 quando F.C., 28 anni, di Ponte San Nicolò, si presenta al Sert. Tossicodipendente conclamato, deve sottoporsi ad un prelievo di sangue. Secondo l’accusa l’infermiere avrebbe lasciato al paziente il compito di iniettarsi la siringa. Con esiti disastrosi. L’ago avrebbe attinto l’arteria al posto della vena nella regione femorale destra provocando un’iniziale tumefazione inguinale. Poi le due diagnosi sbagliate dei medici e l'esito finale: il paziente ora non cammina più.il mattino