LOTTA ACERRIMA AI PEDOFILI… ATTENZIONE A INTERNET DIETRO AL GATTINO SI NASCONDE UN PEDOFILO

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Rovigo, 5 marzo 2014 – Attenzione.
Riporto un articolo dal “IL RESTO DEL CARLINO “…per riflessioni nel merito di un problema che sta a cuore a tutti i genitori…
Dietro al gattino di nasconde un pedofilo. E’ allarme anche a Rovigo per “Talking Angela”, l’app tanto amata dai ragazzi che permette di interagire con un gattino virtuale come in una vera e propria chat. Alcuni genitori si sono rivolti nei giorni scorsi alla Polizia Postale di Rovigo per segnalare la presenza di qualcosa di decisamente “ambiguo” nel gioco presente nello smartphone e tablet dei propri figli.

Sembrerebbe, infatti, che attraverso gli occhi dell’animaletto parlante, sia i minori e poi i genitori stessi, abbiano chiaramente individuato la sagoma di un signore di mezza età, seduto in una specie di ufficio, con alle spalle una libreria. Non solo, a turbare i bambini, tutti tra gli 9 e 11 anni, anche le domande decisamente intime poste dal gioco, con richiesta esplicita di informazioni personali, come nome e cognome ed indirizzo. E, in un caso segnalato, anche la proposta di un eventuale incontro.

Il gioco incriminato appartiene alla Outfit 7, la società che realizza altre serie come Talking Tom e Talking Ginger, app che permettono di far interagire il giocatore rispondendo coerentemente alle domande poste, ma anche di partecipare a quiz e giochi interattivi, come “accarezzare” il gattino attraverso il touch screen e prendersene cura. Sebbene la società costruttrice abbia smentito la notizia emersa dalle diverse segnalazioni provenienti da tutto il mondo, tra gli esperti del web si parla di un possibile attacco degli hacker che, impadronitisi dell’applicazione,la utilizzano per spiare e scattare foto ai ragazzi, visto che, appena “Talking Angela” viene scaricato, si attiva immediatamente una webcam. L’ipotesi che si tratti solo di una bufala è allontanata dalle numerose segnalazioni di genitori turbati che si rivolgono alle forze dell’ordine di tutta Italia, Rovigo compresa, per denunciare il comportamento sospetto del gattino virtuale, tra cui quello di chiedere al giocatore di “levare il dito dalla telecamera o spostarsi un po’ più a destra o sinistra dello schermo”.

Effettivamente, sembrerebbe che ci sia qualcuno a manovrare le conversazioni, anzi più di una persona. Queste le ipotesi al vaglio in questi giorni di chi si occupa della sicurezza del web a livello internazionale. Intanto tra i genitori di Rovigo, grazie al passaparola, è dilagata la paura che i propri figli possano, giocando, essere vittima di pedofili, pronti anche semplicemente a scattare foto a insaputa dei minori per poi diffonderle a scopi malavitosi.

Roberta MerlinRovigo, 5 marzo 2014 – Attenzione.
Riporto un articolo dal “IL RESTO DEL CARLINO “…per riflessioni nel merito di un problema che sta a cuore a tutti i genitori…
Dietro al gattino di nasconde un pedofilo. E’ allarme anche a Rovigo per “Talking Angela”, l’app tanto amata dai ragazzi che permette di interagire con un gattino virtuale come in una vera e propria chat. Alcuni genitori si sono rivolti nei giorni scorsi alla Polizia Postale di Rovigo per segnalare la presenza di qualcosa di decisamente “ambiguo” nel gioco presente nello smartphone e tablet dei propri figli.

Sembrerebbe, infatti, che attraverso gli occhi dell’animaletto parlante, sia i minori e poi i genitori stessi, abbiano chiaramente individuato la sagoma di un signore di mezza età, seduto in una specie di ufficio, con alle spalle una libreria. Non solo, a turbare i bambini, tutti tra gli 9 e 11 anni, anche le domande decisamente intime poste dal gioco, con richiesta esplicita di informazioni personali, come nome e cognome ed indirizzo. E, in un caso segnalato, anche la proposta di un eventuale incontro.

Il gioco incriminato appartiene alla Outfit 7, la società che realizza altre serie come Talking Tom e Talking Ginger, app che permettono di far interagire il giocatore rispondendo coerentemente alle domande poste, ma anche di partecipare a quiz e giochi interattivi, come “accarezzare” il gattino attraverso il touch screen e prendersene cura. Sebbene la società costruttrice abbia smentito la notizia emersa dalle diverse segnalazioni provenienti da tutto il mondo, tra gli esperti del web si parla di un possibile attacco degli hacker che, impadronitisi dell’applicazione,la utilizzano per spiare e scattare foto ai ragazzi, visto che, appena “Talking Angela” viene scaricato, si attiva immediatamente una webcam. L’ipotesi che si tratti solo di una bufala è allontanata dalle numerose segnalazioni di genitori turbati che si rivolgono alle forze dell’ordine di tutta Italia, Rovigo compresa, per denunciare il comportamento sospetto del gattino virtuale, tra cui quello di chiedere al giocatore di “levare il dito dalla telecamera o spostarsi un po’ più a destra o sinistra dello schermo”.

Effettivamente, sembrerebbe che ci sia qualcuno a manovrare le conversazioni, anzi più di una persona. Queste le ipotesi al vaglio in questi giorni di chi si occupa della sicurezza del web a livello internazionale. Intanto tra i genitori di Rovigo, grazie al passaparola, è dilagata la paura che i propri figli possano, giocando, essere vittima di pedofili, pronti anche semplicemente a scattare foto a insaputa dei minori per poi diffonderle a scopi malavitosi.

Roberta Merlin