Bambino incatenato al balcone Condannati il padre e la madre

0

ANCONA – Papà e mamma condannati per aver punito il figlio, incatenandolo al balcone ad Ancona. Il 19 maggio 2007, due genitori di origine bengalese punirono il figlioletto di sei anni perchè faceva i capricci, legandolo all’inferriata del balcone di casa ad Ancona con una catena e un lucchetto. Il giudice monocratico di Ancona Paolo Giombetti ha condannato il padre e la madre del piccolo rispettivamente a sei mesi e due mesi di reclusione per abuso dei mezzi di correzione. Un terzo imputato, connazionale degli altri due e ospitato in casa loro in quel periodo, è stato invece assolto per non aver commesso il fatto.

Fu una vicina di casa della coppia, che ha altri due figli, ad allertare il Telefono azzurro dopo aver visto il bimbo legato. Quando arrivarono in casa, i carabinieri non trovarono nessuno. Qualche ora più tardi vennero identificati il padre e la madre, che nel frattempo era uscita con il figlio. Inizialmente erano stata contestate le accuse di maltrattamenti e violenza privata poi alleggerite in abuso dei mezzi di correzione. Il difensore, l’avv. Christian Palpacelli, aveva chiesto l’assoluzione, sostenendo che non ci fossero prove di colpevolezza. Probabile in ricorso in appello.il  mattino

ANCONA – Papà e mamma condannati per aver punito il figlio, incatenandolo al balcone ad Ancona. Il 19 maggio 2007, due genitori di origine bengalese punirono il figlioletto di sei anni perchè faceva i capricci, legandolo all'inferriata del balcone di casa ad Ancona con una catena e un lucchetto. Il giudice monocratico di Ancona Paolo Giombetti ha condannato il padre e la madre del piccolo rispettivamente a sei mesi e due mesi di reclusione per abuso dei mezzi di correzione. Un terzo imputato, connazionale degli altri due e ospitato in casa loro in quel periodo, è stato invece assolto per non aver commesso il fatto.

Fu una vicina di casa della coppia, che ha altri due figli, ad allertare il Telefono azzurro dopo aver visto il bimbo legato. Quando arrivarono in casa, i carabinieri non trovarono nessuno. Qualche ora più tardi vennero identificati il padre e la madre, che nel frattempo era uscita con il figlio. Inizialmente erano stata contestate le accuse di maltrattamenti e violenza privata poi alleggerite in abuso dei mezzi di correzione. Il difensore, l'avv. Christian Palpacelli, aveva chiesto l'assoluzione, sostenendo che non ci fossero prove di colpevolezza. Probabile in ricorso in appello.il  mattino