L’AVELLINO VENERDI AL CASTELLANI CERCHERA’ DI BATTERE L’EMPOLI.I PRECEDENTI TUTTI A FAVORE DEGLI IRPINI

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Avellino, Masssimo Rastelli parla con voce sicura, venerdi al Castellani  dimostreremo tutto il nostro valore contro la seconda della classe l’Empoli. E’ la quindicesima volta che si incontrano Avellino e Empoli tra campionato e Coppa Italia.Cinque le vittorie degli Irpini,tre quelle Toscani,sei i pareggi.I precedenti sono tutti a favore dell’Avellino.il primo confronto della storia tra le due formazioni risale al 21 Agosto 1983.Sfida di Coppa Italia.L’Empoli al Castellani ha vinto solo una volta contro i lupi,in un match valevole per la Coppa Italia 1987-1988.Allora tutti a tifare  Avellino.Rastelli contro l’Empoli non vuole cali di tensione,e Castaldo trascinatore e leader lancia la sfida alla seconda della classe,carico anche della buona prova contro il Pescara e dopo aver ricevuto i complimenti di Cosmi. Certo 41 punti non sono pochi,ma noi vogliamo

Miki De lucia per Positanonews

affermarci perché crediamo nelle nostre forze e soprattutto nella voglia di poter centrare taluni obiettivi, ecco perché abbiamo subito archiviato la gara col Pescara che, al di là dei due punti ancora persi, ha dimostrato che siamo una squadra in salute che può giocarsela contro tutti, anche con l’Empoli, e bene. Sarà l’ennesima occasione, al di là del rispetto che l’avversario merita, di poter puntare alla prima vittoria del 2014, ce la giocheremo senza paura ed a viso aperto». Si riparte da zero, anzi, da 17 per l’Avellino se si considerano i gol di Galabinov (10) e Castaldo (7), ai quali vanno aggiunti i 2 di Ciano, contro uno score rivale da brividi caldi: 25 reti, 15 firmate da Tavano e 10 da Maccarone, sotto rete la vera coppia killer della B. Si pregusta uno scontro tra titani dei rispettivi reparti avanzati, dunque, ma solo nel caso in cui «Gala», impegnato con la Nazionale bulgara e convocato comunque da Rastelli, traslochi dall’aereo al terreno di gioco, cosa che, conoscendolo, è in grado di fare con estrema naturalezza nonostante l’impegno fisico che il viaggio obiettivamente comporta. Castaldo resta quindi in attesa di conoscere il suo compagno di reparto. «Gala è forte fisicamente e dà profondità, Ciano è più una seconda punta che garantisce comunque un contributo anche nella fase di non possesso, vedi la sfida col Pescara, ma ritengo che non cambi nulla lì davanti: siamo tutti importanti, ed a tale proposito non scorderei Biancolino e Soncin. Il mister proverà diverse soluzioni e quindi deciderà, ma a schierarsi a due o col trequartista dietro non cambia nulla, l’importante è che ci siano sacrificio e collaborazione che ti consentano di giocare in tanti modi, e l’Avellino questo ha dimostrato di saperlo fare, e direi anche bene». «Poi – conclude Castaldo – non dimenticherei chi ci sta spingendo, mostrando anche grande comprensione: il pubblico. Quest’anno la piazza è diversa, più matura, e questo non può che aiutarci e farci ulteriormente impegnare per centrare, ma soprattutto regalare ai tifosi ed alla società che hanno creduto in noi, un traguardo meritato. Ovviamente, alla terna di dediche manca il nostro mister che ha sfiorato la panchina d’oro della Prima divisione: fa niente, io l’avrei data a lui, che però merita altro. Noi giocheremo anche per fargli assaporare questo regalo».

fonte:ilmattino

Avellino, Masssimo Rastelli parla con voce sicura, venerdi al Castellani  dimostreremo tutto il nostro valore contro la seconda della classe l'Empoli. E' la quindicesima volta che si incontrano Avellino e Empoli tra campionato e Coppa Italia.Cinque le vittorie degli Irpini,tre quelle Toscani,sei i pareggi.I precedenti sono tutti a favore dell'Avellino.il primo confronto della storia tra le due formazioni risale al 21 Agosto 1983.Sfida di Coppa Italia.L'Empoli al Castellani ha vinto solo una volta contro i lupi,in un match valevole per la Coppa Italia 1987-1988.Allora tutti a tifare  Avellino.Rastelli contro l'Empoli non vuole cali di tensione,e Castaldo trascinatore e leader lancia la sfida alla seconda della classe,carico anche della buona prova contro il Pescara e dopo aver ricevuto i complimenti di Cosmi. Certo 41 punti non sono pochi,ma noi vogliamo

Miki De lucia per Positanonews

affermarci perché crediamo nelle nostre forze e soprattutto nella voglia di poter centrare taluni obiettivi, ecco perché abbiamo subito archiviato la gara col Pescara che, al di là dei due punti ancora persi, ha dimostrato che siamo una squadra in salute che può giocarsela contro tutti, anche con l’Empoli, e bene. Sarà l’ennesima occasione, al di là del rispetto che l’avversario merita, di poter puntare alla prima vittoria del 2014, ce la giocheremo senza paura ed a viso aperto». Si riparte da zero, anzi, da 17 per l'Avellino se si considerano i gol di Galabinov (10) e Castaldo (7), ai quali vanno aggiunti i 2 di Ciano, contro uno score rivale da brividi caldi: 25 reti, 15 firmate da Tavano e 10 da Maccarone, sotto rete la vera coppia killer della B. Si pregusta uno scontro tra titani dei rispettivi reparti avanzati, dunque, ma solo nel caso in cui «Gala», impegnato con la Nazionale bulgara e convocato comunque da Rastelli, traslochi dall’aereo al terreno di gioco, cosa che, conoscendolo, è in grado di fare con estrema naturalezza nonostante l’impegno fisico che il viaggio obiettivamente comporta. Castaldo resta quindi in attesa di conoscere il suo compagno di reparto. «Gala è forte fisicamente e dà profondità, Ciano è più una seconda punta che garantisce comunque un contributo anche nella fase di non possesso, vedi la sfida col Pescara, ma ritengo che non cambi nulla lì davanti: siamo tutti importanti, ed a tale proposito non scorderei Biancolino e Soncin. Il mister proverà diverse soluzioni e quindi deciderà, ma a schierarsi a due o col trequartista dietro non cambia nulla, l’importante è che ci siano sacrificio e collaborazione che ti consentano di giocare in tanti modi, e l’Avellino questo ha dimostrato di saperlo fare, e direi anche bene». «Poi – conclude Castaldo – non dimenticherei chi ci sta spingendo, mostrando anche grande comprensione: il pubblico. Quest’anno la piazza è diversa, più matura, e questo non può che aiutarci e farci ulteriormente impegnare per centrare, ma soprattutto regalare ai tifosi ed alla società che hanno creduto in noi, un traguardo meritato. Ovviamente, alla terna di dediche manca il nostro mister che ha sfiorato la panchina d’oro della Prima divisione: fa niente, io l’avrei data a lui, che però merita altro. Noi giocheremo anche per fargli assaporare questo regalo».

fonte:ilmattino