Castellammare di Stabia (NA). Cine-Teatro “Montil”. Successo di Cristian Izzo, giovane intelligente talento teatrale.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Enorme successo di Cristian Izzo con “Il paese degli eroi” al Montil di Castellammare di Stabia, patria di Raffaele Viviani e Annibale Ruccello.

 

Un talento è in scena. Dopo Raffaele Viviani, Annibale Ruccello si profila, da Castellammare di Stabia, un nuovo uomo di spettacolo, a soli 23 anni, che risponde al nome di Cristian Izzo, che ha scritto, diretto e interpretato “Il paese degli eroi”. 

In scena con Cristian Izzo, padrone delle azioni e delle dinamiche del testo, l’attore Antonio Atte alla Sala “Annibale Ruccello” (sic!) al Cine-Teatro Montil di Castellammare di Stabia, terra fertile di creatività teatrali.

Ottimo il lavoro, che ha divertito per quasi un’ora il foltissimo pubblico. Applausi scroscianti alla fine.

Lo spettacolo, dopo tappe anche a Roma, è ben oliato, registrato, cotto per essere servito con scene dirette e rimandi video di qualità, in cui emergono autentica fantasia, battute comiche, dirette valutazioni del reale, eccellente ironia.

In un video c’è la partecipazione straordinaria di Francesco Paolantoni, che rende un cammeo della propria comicità.

Nell’Italia piegata dalla crisi economica, Tony e Frank condividono un appartamento.

Tony è un nevrotico aspirante scrittore alle prese con un romanzo strampalato e alla ricerca di un editore disposto a investire nel suo progetto.

Frank, cronicamente pigro, lavora di tanto in tanto come fattorino per una pizzeria.

I due attribuiscono la causa della loro mancata realizzazione professionale alle negligenze prodotte dalla crisi economica, ma, soprattutto, a una mentalità provinciale, rea di non tenere in giusta considerazione quel talento e quelle abilità che sono convinti di detenere, possedere certamente.

Quando, però, improvvisamente, un nuovo boom sembra riportare in ascesa l’economia italiana e le occasioni iniziano a fioccare per Frank e Tony, i due si ritrovano investiti di responsabilità alle quali sono totalmente incapaci di far fronte.

Così, dismessi i panni degli eroi incompresi, finiscono per fare i conti con la propria inconcludente mediocrità, pensando che, dopo tutto, con la crisi, non si stava, poi, così tanto male.

Cristian Izzo nasce a Castellammare di Stabia il 21 agosto del 1990. Fin da piccolissimo si appassiona al teatro: debutta, infatti, a solo 5 anni e mezzo nel ruolo di Peppeniello, in “Miseria e nobiltà!”, con una compagnia dilettantistica del posto. Da quel momento in poi, si dedica allo studio del teatro in qualsiasi modo gli sia possibile, non avendo la famiglia la possibilità economica per iscriverlo a una scuola di teatro: a 13 anni vince il premio “Pittura fresca” come migliore attore, under 14 ed eccezionalmente under 18, affacciandosi nel mondo dei professionisti, cominciando a lavorare come tecnico, macchinista e suggeritore per importanti compagnie italiane: Paolo Ferrari, Valeria Valeri, Paolo Poli e tanti altri. A 18 anni, nel 2008/2009 debutta come attore, con Armando Pugliese in “Padroni di barche” di Raffaele Viviani e comincia la sua attività di attore professionista. Nel 2010 prende parte a “Napoli appezzi” di Ernesto Lama; nel 2011, in “Napoli chi resta e chi parte” di Viviani e “Il giudizio universale” di Cesare Zavattini, entrambi per la regia di Pugliese. Nel 2011 comincia anche la sua attività di autore, portando in scena “Fantasmi vivi e morti” due atti unici. Nel 2012, porta in scena altri due nuovi testi: “Non è il solito recital” e, soprattutto, “Ultima fermata: chi è di scena?”, che porta al “Théâtre de poche” di Napoli e riscuote un inatteso successo, insieme a grandi consensi di critica. Nel 2013, collabora con la Federico II di Napoli, portando a termine il progetto/spettacolo “Europeans”, sulla storia del teatro napoletano prima ed europeo poi, e riceve l’attestato ad honorem, dal “Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali”, sia in Italia che in Francia. Si dedica anche al teatro circo, prendendo parte a “Lui chi è?” e “LXLM” due produzioni che girano l’Italia, con la regia di Giovanni Savino, e al teatro di figura: prende parte a varie produzioni del Centro di teatro di figura “Compagnia degli sbuffi”: “Immaginifico Totò”, con la regia di Fioravante Rea; “Mangiafrittelle” e “Arbeit Macht Frei”, per la regia di Aldo de Martino. Nel 2014, entra nel cast de “il coro negato” un omaggio al poeta Antonio Neiwiller a vent’anni dalla scomparsa, diretto da Sandro Dionisio e si dedica all’allestimento del suo nuovo testo, “Sala operatoria”, che vede protagonista Massimo Masiello e che andrà in scena il prossimo Marzo, a Napoli.

 

Maurizio Vitiello

Articolo di Maurizio Vitiello – Enorme successo di Cristian Izzo con “Il paese degli eroi” al Montil di Castellammare di Stabia, patria di Raffaele Viviani e Annibale Ruccello.

 

Un talento è in scena. Dopo Raffaele Viviani, Annibale Ruccello si profila, da Castellammare di Stabia, un nuovo uomo di spettacolo, a soli 23 anni, che risponde al nome di Cristian Izzo, che ha scritto, diretto e interpretato “Il paese degli eroi”. 

In scena con Cristian Izzo, padrone delle azioni e delle dinamiche del testo, l’attore Antonio Atte alla Sala “Annibale Ruccello” (sic!) al Cine-Teatro Montil di Castellammare di Stabia, terra fertile di creatività teatrali.

Ottimo il lavoro, che ha divertito per quasi un’ora il foltissimo pubblico. Applausi scroscianti alla fine.

Lo spettacolo, dopo tappe anche a Roma, è ben oliato, registrato, cotto per essere servito con scene dirette e rimandi video di qualità, in cui emergono autentica fantasia, battute comiche, dirette valutazioni del reale, eccellente ironia.

In un video c’è la partecipazione straordinaria di Francesco Paolantoni, che rende un cammeo della propria comicità.

Nell'Italia piegata dalla crisi economica, Tony e Frank condividono un appartamento.

Tony è un nevrotico aspirante scrittore alle prese con un romanzo strampalato e alla ricerca di un editore disposto a investire nel suo progetto.

Frank, cronicamente pigro, lavora di tanto in tanto come fattorino per una pizzeria.

I due attribuiscono la causa della loro mancata realizzazione professionale alle negligenze prodotte dalla crisi economica, ma, soprattutto, a una mentalità provinciale, rea di non tenere in giusta considerazione quel talento e quelle abilità che sono convinti di detenere, possedere certamente.

Quando, però, improvvisamente, un nuovo boom sembra riportare in ascesa l'economia italiana e le occasioni iniziano a fioccare per Frank e Tony, i due si ritrovano investiti di responsabilità alle quali sono totalmente incapaci di far fronte.

Così, dismessi i panni degli eroi incompresi, finiscono per fare i conti con la propria inconcludente mediocrità, pensando che, dopo tutto, con la crisi, non si stava, poi, così tanto male.

Cristian Izzo nasce a Castellammare di Stabia il 21 agosto del 1990. Fin da piccolissimo si appassiona al teatro: debutta, infatti, a solo 5 anni e mezzo nel ruolo di Peppeniello, in "Miseria e nobiltà!", con una compagnia dilettantistica del posto. Da quel momento in poi, si dedica allo studio del teatro in qualsiasi modo gli sia possibile, non avendo la famiglia la possibilità economica per iscriverlo a una scuola di teatro: a 13 anni vince il premio "Pittura fresca" come migliore attore, under 14 ed eccezionalmente under 18, affacciandosi nel mondo dei professionisti, cominciando a lavorare come tecnico, macchinista e suggeritore per importanti compagnie italiane: Paolo Ferrari, Valeria Valeri, Paolo Poli e tanti altri. A 18 anni, nel 2008/2009 debutta come attore, con Armando Pugliese in "Padroni di barche" di Raffaele Viviani e comincia la sua attività di attore professionista. Nel 2010 prende parte a "Napoli appezzi" di Ernesto Lama; nel 2011, in "Napoli chi resta e chi parte" di Viviani e "Il giudizio universale" di Cesare Zavattini, entrambi per la regia di Pugliese. Nel 2011 comincia anche la sua attività di autore, portando in scena "Fantasmi vivi e morti" due atti unici. Nel 2012, porta in scena altri due nuovi testi: "Non è il solito recital" e, soprattutto, "Ultima fermata: chi è di scena?", che porta al "Théâtre de poche" di Napoli e riscuote un inatteso successo, insieme a grandi consensi di critica. Nel 2013, collabora con la Federico II di Napoli, portando a termine il progetto/spettacolo "Europeans", sulla storia del teatro napoletano prima ed europeo poi, e riceve l'attestato ad honorem, dal "Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali", sia in Italia che in Francia. Si dedica anche al teatro circo, prendendo parte a "Lui chi è?" e "LXLM" due produzioni che girano l'Italia, con la regia di Giovanni Savino, e al teatro di figura: prende parte a varie produzioni del Centro di teatro di figura "Compagnia degli sbuffi": "Immaginifico Totò", con la regia di Fioravante Rea; "Mangiafrittelle" e "Arbeit Macht Frei", per la regia di Aldo de Martino. Nel 2014, entra nel cast de "il coro negato" un omaggio al poeta Antonio Neiwiller a vent'anni dalla scomparsa, diretto da Sandro Dionisio e si dedica all'allestimento del suo nuovo testo, "Sala operatoria", che vede protagonista Massimo Masiello e che andrà in scena il prossimo Marzo, a Napoli.

 

Maurizio Vitiello