Furore un ascensore per il Fiordo nei costoni a rischio della Costiera amalfitana

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Un ascensore inclinato che colleghi il centro urbano di Furore al Fiordo. Un’opera che interverrebbe in una delle aree più a rischio d’Europa, secondo dati internazionali, la Costiera amalfitana, già pochi metri più al lato si sono annunciati trionfalmente erogazioni di milioni di euro per Cevrano , verso Praiano, non solo ma metterebbe a rischio l’integrità di uno degli angoli più belli del mondo, un simbolo della costa d’ Amalfi protetto dall’Unesco, sicuramente si tratta di una boutade preelettorale, anche se Ferraioli non ne ha bisogno visto che governa incontrastato da 3 anni nel suo paese, ma questo tipo di interventi che rischiano di stravolgere il territorio non andrebbero neanche pensati vista la nostra realtà (La redazione) 

Il progetto preliminare  – scrive Gaetano De Stefano su La Città di Salerno – è stato approvato dal consiglio comunale del “paese dipinto” e, contestualmente, è stata inviata richiesta in Regione Campania di deroga al Piano urbanistico territoriale. Il progetto, elaborato da un’équipe tecnica, coordinata da Enzo Fornasari, esperto di fama mondiale, prevede l’impianto su un’unica tratta di circa trecento metri, di cui sessanta scoperti e il restante in galleria, senza alterare il paesaggio e l’ambiente. La cabina, interamente di cristallo, avrà una portata di venti persone e percorrerà l’intera distanza, da quota 140 metri sul livello del mare a 30 metri, in circa un minuto e mezzo. L’opera potrà essere realizzata con finanziamento pubblico oppure con un project financing, tant’è che per quest’ultima ipotesi è stato anche predisposto un piano di gestione, che prevede l’affidamento di tutto il sistema di mobilità urbana, compresi i parcheggi per 200 posti auto. «La nostra idea – spiega il sindaco Raffaele Ferraioli – vuole ripristinare quell’equilibrio rotto dall’apertura dell’ottocentesca rotabile Positano-Vietri, che nel connettere alcune aree ne ha fatalmente emarginate delle altre». Al punto tale che «rer raggiungere il mare – evidenzia il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Antonio Marano, responsabile del progetto – un residente o un turista deve percorrere in automobile 15 chilometri»

Un ascensore inclinato che colleghi il centro urbano di Furore al Fiordo. Un'opera che interverrebbe in una delle aree più a rischio d'Europa, secondo dati internazionali, la Costiera amalfitana, già pochi metri più al lato si sono annunciati trionfalmente erogazioni di milioni di euro per Cevrano , verso Praiano, non solo ma metterebbe a rischio l'integrità di uno degli angoli più belli del mondo, un simbolo della costa d' Amalfi protetto dall'Unesco, sicuramente si tratta di una boutade preelettorale, anche se Ferraioli non ne ha bisogno visto che governa incontrastato da 3 anni nel suo paese, ma questo tipo di interventi che rischiano di stravolgere il territorio non andrebbero neanche pensati vista la nostra realtà (La redazione) 

Il progetto preliminare  – scrive Gaetano De Stefano su La Città di Salerno – è stato approvato dal consiglio comunale del “paese dipinto” e, contestualmente, è stata inviata richiesta in Regione Campania di deroga al Piano urbanistico territoriale. Il progetto, elaborato da un’équipe tecnica, coordinata da Enzo Fornasari, esperto di fama mondiale, prevede l’impianto su un’unica tratta di circa trecento metri, di cui sessanta scoperti e il restante in galleria, senza alterare il paesaggio e l’ambiente. La cabina, interamente di cristallo, avrà una portata di venti persone e percorrerà l’intera distanza, da quota 140 metri sul livello del mare a 30 metri, in circa un minuto e mezzo. L’opera potrà essere realizzata con finanziamento pubblico oppure con un project financing, tant’è che per quest’ultima ipotesi è stato anche predisposto un piano di gestione, che prevede l’affidamento di tutto il sistema di mobilità urbana, compresi i parcheggi per 200 posti auto. «La nostra idea – spiega il sindaco Raffaele Ferraioli – vuole ripristinare quell’equilibrio rotto dall’apertura dell’ottocentesca rotabile Positano-Vietri, che nel connettere alcune aree ne ha fatalmente emarginate delle altre». Al punto tale che «rer raggiungere il mare – evidenzia il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Antonio Marano, responsabile del progetto – un residente o un turista deve percorrere in automobile 15 chilometri»

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