Vico Equense. Chiusa la strada per il cimitero di Moiano, anziani costretti a salire in spalla

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Vico Equense. Il caso riesplode puntuale, stavolta con un semplice «post» su Facebook, lasciato da una ragazza di Vico Equense sulla bacheca del sindaco Gennaro Cinque. Toni duri, tanta amarezza. «Ringrazio tutti coloro che stanno collaborando affinché la strada via Cimitero a Moiano resti chiusa. Nel 2014 per portare mio nonno bisogna caricarlo in spalla o su mezzi di fortuna. E’ uno schifo! Chi ha potere, faccia qualcosa. Non staremo zitti ancora per molto!». Parole molto pesanti su un caso delicato, che va risolto. Non è solo un appello. Non è soltanto un invito all’amministrazione di Vico Equense. E’ la voce di chi, per salire al camposanto, è costretto a fare di tutto. Anche a portare in spalla gli anziani. Perché la strada è ancora off-limits, impraticabile. E dei lavori neanche l’ombra. Almeno per ora. Si trascina ormai da troppi anni la delicatissima situazione riguardante la realizzazione del tratto tra via Nuova Faito e il cimitero di Moiano, una vera e propria «strada fantasma». I cantieri sono una chimera. Accedere al camposanto di Moiano è quasi impossibile. E non è un mistero che la gente attenda finalmente una fumata bianca. La strada non è percorribile soprattutto se si pensa all’elevatissimo numero di persone diversamente abili che ogni giorno si reca al cimitero per far visita ai propri cari. Mesi fa sembrava che la situazione si stesse per sbloccare; la giunta comunale di Vico Equense si riunì proprio per affrontare il delicatissimo problema. Un summit coordinato dal primo cittadino Gennaro Cinque che approvò lo studio di fattibilità degli interventi di messa in sicurezza. Il tratto di strada in considerazione risulta tuttora sprovvisto di strutture che possano provvedere al contenimento delle scarpate, sia a valle che a monte. Senza parlare dell’assenza cronica di un adeguato sistema di regimentazione delle acque piovane e di elementi di sicurezza laterali. Il costo stimato della realizzazione dell’opera ammonta a oltre 600mila euro. Sicuramente un piccolo passo avanti è stato fatto. Ma è troppo poco. L’intervento di manutenzione, atteso ormai da tempo, provocò anche un contenzioso tra il comune di Vico Equense e gli abitanti della frazione di Moiano, conclusosi peraltro nel 2009 con una sentenza che condannò l’amministrazione comunale «all’eliminazione dello stato di pericolo rappresentato da eventi franosi del materiale piroclastico, sia a dinamica veloce che lenta, attraverso la realizza di adeguati interventi». In un periodo così delicato come quello che si sta vivendo il comune di Vico Equense deve necessariamente scendere in campo. Più volte, manco a dirlo, si è registrato l’interessamento dei consiglieri comunali di opposizione Aldo Starace, Natale Maresca e Claudia Scaramellino che, in passato, presentarono interrogazioni a raffica sulla questione accendendo i riflettori sui ritardi accumulati dall’ente municipale di via Filangieri nella predisposizione del progetto e l’apertura dei cantieri. Confronti, anche serrati, con i vertici dell’amministrazione comunale di Vico Equense che però non hanno comportato un’accelerata nell’iter burocratico. E la cittadinanza è in subbuglio. (José Astarita – Metropolis)

Vico Equense. Il caso riesplode puntuale, stavolta con un semplice «post» su Facebook, lasciato da una ragazza di Vico Equense sulla bacheca del sindaco Gennaro Cinque. Toni duri, tanta amarezza. «Ringrazio tutti coloro che stanno collaborando affinché la strada via Cimitero a Moiano resti chiusa. Nel 2014 per portare mio nonno bisogna caricarlo in spalla o su mezzi di fortuna. E’ uno schifo! Chi ha potere, faccia qualcosa. Non staremo zitti ancora per molto!». Parole molto pesanti su un caso delicato, che va risolto. Non è solo un appello. Non è soltanto un invito all’amministrazione di Vico Equense. E’ la voce di chi, per salire al camposanto, è costretto a fare di tutto. Anche a portare in spalla gli anziani. Perché la strada è ancora off-limits, impraticabile. E dei lavori neanche l’ombra. Almeno per ora. Si trascina ormai da troppi anni la delicatissima situazione riguardante la realizzazione del tratto tra via Nuova Faito e il cimitero di Moiano, una vera e propria «strada fantasma». I cantieri sono una chimera. Accedere al camposanto di Moiano è quasi impossibile. E non è un mistero che la gente attenda finalmente una fumata bianca. La strada non è percorribile soprattutto se si pensa all’elevatissimo numero di persone diversamente abili che ogni giorno si reca al cimitero per far visita ai propri cari. Mesi fa sembrava che la situazione si stesse per sbloccare; la giunta comunale di Vico Equense si riunì proprio per affrontare il delicatissimo problema. Un summit coordinato dal primo cittadino Gennaro Cinque che approvò lo studio di fattibilità degli interventi di messa in sicurezza. Il tratto di strada in considerazione risulta tuttora sprovvisto di strutture che possano provvedere al contenimento delle scarpate, sia a valle che a monte. Senza parlare dell’assenza cronica di un adeguato sistema di regimentazione delle acque piovane e di elementi di sicurezza laterali. Il costo stimato della realizzazione dell’opera ammonta a oltre 600mila euro. Sicuramente un piccolo passo avanti è stato fatto. Ma è troppo poco. L’intervento di manutenzione, atteso ormai da tempo, provocò anche un contenzioso tra il comune di Vico Equense e gli abitanti della frazione di Moiano, conclusosi peraltro nel 2009 con una sentenza che condannò l’amministrazione comunale «all’eliminazione dello stato di pericolo rappresentato da eventi franosi del materiale piroclastico, sia a dinamica veloce che lenta, attraverso la realizza di adeguati interventi». In un periodo così delicato come quello che si sta vivendo il comune di Vico Equense deve necessariamente scendere in campo. Più volte, manco a dirlo, si è registrato l’interessamento dei consiglieri comunali di opposizione Aldo Starace, Natale Maresca e Claudia Scaramellino che, in passato, presentarono interrogazioni a raffica sulla questione accendendo i riflettori sui ritardi accumulati dall’ente municipale di via Filangieri nella predisposizione del progetto e l’apertura dei cantieri. Confronti, anche serrati, con i vertici dell’amministrazione comunale di Vico Equense che però non hanno comportato un’accelerata nell’iter burocratico. E la cittadinanza è in subbuglio. (José Astarita – Metropolis)