L’ombra di Pietro

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L’ombra di Pietro

 

“ Fratello ateo

Nobilmente pensoso

Alla ricerca di un Dio che

Io non so darti

Attraversiamo insieme il deserto.

Di deserto in deserto

Andiamo oltre la foresta della fede.

Liberi e nudi verso il nudo Essere.

E là dove la parola muore,

abbia fine il nostro cammino”

                                  ( D.Turoldo)

Questa poesia-preghiera è veramente significativa , in essa l’autore padre Davide Turoldo , si incammina per la foresta della fede in compagnia di tutti i cercatori di Dio che incontra “ nobilmente pensosi”,per andare di deserto in deserto verso la nuda libertà dell’essere,fino alla soglia dell’infinito che non conosce parola e lì si ferma ,in attesa. Avere il coraggio di sostare  in compagnia dello Spirito ,farsi trovare  senza paura nudi  con se stessi e incontrarLo senza difese, è  lavoro di tutta una vita ,a volte non è nemmeno sufficiente, per cui si preferisce restare in attesa al riparo della nostra cara conosciuta e limitata  ombra ,rimandando a un poi  l’appuntamento con la luce.

Nel libro di Atti, chiamato così perchè racconta principalmente  le azioni degli Apostoli Pietro e Paolo nella chiesa cristiana  nascente, l’autore , l’apostolo Luca nel testo ci dice con ad un certo punto:”  Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli  apostoli. Tutti erano soliti stare insieme sul portico di Salomone … Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore fino al punto che portavano gli ammaliati nelle piazze,ponendoli in lettucci e giacigli, perché quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro( Atti 5,12-15)

E’stato  veramente prodigioso quello che è accaduto  agli apostoli all’indomani  della Pentecoste, una prima comunità cristiana  cresceva all’insegna dell’entusiasmo e della  fraternità nella condivisione autentica dei beni umani e terreni . Quella gente ha davvero  seguito “l’alito leggero” dello Spirito, lo ha percepito in azione nel mondo travagliato di quell’epoca   e ha cambiato mentalità ,dall’accumulo materiale è arrivata  al dono di sé  e delle cose,, dalla paura della morte alla speranza nella resurrezione ,nella fede in un oltre che valorizzasse e trasfigurasse al massimo il  vissuto corporale e terreno .

E grazie all’alito leggero dello Spirito a cui questi straordinari uomini hanno dato fiducia,  anche l’ombra , dalla notte dei tempi sinonimo per l’uomo di un ignoto che fa paura e ci vince, diventa nell’apostolo Pietro un mezzo di guarigione interiore ed esteriore per chi ne è avvolto, come narra chiaramente il testo.

Viviamo in un periodo oscuro , dove la nera ombra della scoraggiamento , della depressione  e addirittura della disperazione ci seguono minacciose come spettri. Li dobbiamo combattere , nel tentativo di esorcizzarli e renderli invece luoghi di confine con la luce,generatori cioè di una  maggiore conoscenza della vita nella sua accezione migliore,fatta di condivisione , speranza , coraggio e ultima , ma non ultima!!! onestà.  Tutto questo è molto difficile, da soli non ne abbiamo la forza , ma ricordiamo i primi cristiani ,il cammino dell’apostolo Pietro santo ma insieme tanto peccatore,essi hanno creduto all’impossibile, hanno combattuto le loro ombre  e  alla fine sono anche  morti in questa dura battaglia.

C’un inno allo Spirito Santo bellissimo che incomincia con questo parole che mi piace recitare in compagnia di tutti quei cercatori di Dio che nel tempo  mi hanno preceduto “nel deserto oltre la foresta della  fede”:

“Vieni Santo Spirito e manda a noi dal cielo un raggio della tua luce … Consolatore perfetto , ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto ,conforto.”e più avanti continua:”Senza la tua forza , nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido , bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido. Scalda ciò che è gelido. Drizza ciò che è sviato.”

 

Tutti i contenuti presenti nella sezione e negli articoli sono da considerarsi di proprietà dell’autrice

che se ne riserva tutti i diritti

Trudy Borriello

L’ombra di Pietro

 

“ Fratello ateo

Nobilmente pensoso

Alla ricerca di un Dio che

Io non so darti

Attraversiamo insieme il deserto.

Di deserto in deserto

Andiamo oltre la foresta della fede.

Liberi e nudi verso il nudo Essere.

E là dove la parola muore,

abbia fine il nostro cammino

                                  ( D.Turoldo)

Questa poesia-preghiera è veramente significativa , in essa l’autore padre Davide Turoldo , si incammina per la foresta della fede in compagnia di tutti i cercatori di Dio che incontra “ nobilmente pensosi”,per andare di deserto in deserto verso la nuda libertà dell’essere,fino alla soglia dell’infinito che non conosce parola e lì si ferma ,in attesa. Avere il coraggio di sostare  in compagnia dello Spirito ,farsi trovare  senza paura nudi  con se stessi e incontrarLo senza difese, è  lavoro di tutta una vita ,a volte non è nemmeno sufficiente, per cui si preferisce restare in attesa al riparo della nostra cara conosciuta e limitata  ombra ,rimandando a un poi  l’appuntamento con la luce.

Nel libro di Atti, chiamato così perchè racconta principalmente  le azioni degli Apostoli Pietro e Paolo nella chiesa cristiana  nascente, l’autore , l’apostolo Luca nel testo ci dice con ad un certo punto:”  Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli  apostoli. Tutti erano soliti stare insieme sul portico di Salomone … Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore fino al punto che portavano gli ammaliati nelle piazze,ponendoli in lettucci e giacigli, perché quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro( Atti 5,12-15)

E’stato  veramente prodigioso quello che è accaduto  agli apostoli all’indomani  della Pentecoste, una prima comunità cristiana  cresceva all’insegna dell’entusiasmo e della  fraternità nella condivisione autentica dei beni umani e terreni . Quella gente ha davvero  seguito “l’alito leggero” dello Spirito, lo ha percepito in azione nel mondo travagliato di quell’epoca   e ha cambiato mentalità ,dall’accumulo materiale è arrivata  al dono di sé  e delle cose,, dalla paura della morte alla speranza nella resurrezione ,nella fede in un oltre che valorizzasse e trasfigurasse al massimo il  vissuto corporale e terreno .

E grazie all’alito leggero dello Spirito a cui questi straordinari uomini hanno dato fiducia,  anche l’ombra , dalla notte dei tempi sinonimo per l’uomo di un ignoto che fa paura e ci vince, diventa nell’apostolo Pietro un mezzo di guarigione interiore ed esteriore per chi ne è avvolto, come narra chiaramente il testo.

Viviamo in un periodo oscuro , dove la nera ombra della scoraggiamento , della depressione  e addirittura della disperazione ci seguono minacciose come spettri. Li dobbiamo combattere , nel tentativo di esorcizzarli e renderli invece luoghi di confine con la luce,generatori cioè di una  maggiore conoscenza della vita nella sua accezione migliore,fatta di condivisione , speranza , coraggio e ultima , ma non ultima!!! onestà.  Tutto questo è molto difficile, da soli non ne abbiamo la forza , ma ricordiamo i primi cristiani ,il cammino dell’apostolo Pietro santo ma insieme tanto peccatore,essi hanno creduto all’impossibile, hanno combattuto le loro ombre  e  alla fine sono anche  morti in questa dura battaglia.

C’un inno allo Spirito Santo bellissimo che incomincia con questo parole che mi piace recitare in compagnia di tutti quei cercatori di Dio che nel tempo  mi hanno preceduto “nel deserto oltre la foresta della  fede”:

“Vieni Santo Spirito e manda a noi dal cielo un raggio della tua luce … Consolatore perfetto , ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto ,conforto.”e più avanti continua:”Senza la tua forza , nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido , bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido. Scalda ciò che è gelido. Drizza ciò che è sviato.”

 

Tutti i contenuti presenti nella sezione e negli articoli sono da considerarsi di proprietà dell’autrice

che se ne riserva tutti i diritti

Trudy Borriello