Capri. Manovre d’inverno al porto. Al vaglio della soprintendenza il progetto di un torrino per migliorare la sicurezza

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Capri. Un torrino da realizzare a metà del lato esterno della darsena piccola per monitorare istante per istante gli ingressi e le uscite dal porto turistico. Più controlli, dunque, per il porto più ambito del Golfo di Napoli. Si deve migliorare la sicurezza delle manovre visto che la nautica da diporto deve condividere l’imboccatura del porto con il movimento dei mezzi commerciali che, in alta stagione, diventa intensissimo. Ma non basta. Il porto turistico di Capri ha nei suoi progetti futuri anche la creazione di una serie di opere a terra, non potendo, per la conformazione della costa che protegge la struttura, aumentare i suoi ormeggi. «La realizzazione del torrino è già al vaglio della Soprintendenza ai Beni Ambientali – spiega Marino Lembo, assessore all’Urbanistica e presidente dello Yacht Club – e confidiamo di avere al più presto i nullaosta necessari. La realizzazione del torrino ci consentirà di migliorare la sicurezza e disciplinare gli ingressi e le uscite dei mezzi in transito che devono ormeggiare nel porto turistico». Un altro punto di forza per lo sviluppo dell’area – aggiunge Lembo – è la sistemazione definitiva della larga piazzola a valle del costone roccioso che è stato messo in sicurezza. «Un’area – spiega – che sarà destinata ad alaggio per il rimessaggio e il ricovero di imbarcazioni sino ai venti metri. Nei mesi invernali potranno essere tirati a secco in quell’area, oggi non utilizzata, almeno un centinaio di scafi». Il porto turistico di Capri ha una profondità massima di 8 metri. Questo significa che con spazi di manovra a disposizione possono essere ospitate imbarcazioni fino a 60 metri. Per quanto riguarda le difese, il porto di Capri è costituito da un molo principale a tre bracci. Ai pontili galleggianti ormeggiano scafi di dimensioni che vanno da 8 a 18 metri. Al molo di calata riva sud, invece, trovano posto imbarcazioni dai 25 sino ai 60 metri, mentre nella piccola darsena ormeggiano barche dai 10 ai 19 metri. Le tariffe giornaliere inclusa l’Iva variano nei diversi periodi dell’anno e a seconda della lunghezza dello scafo: da un minimo di 90 euro al giorno nei mesi di luglio e agosto per una piccola imbarcazione di 8 metri, si può arrivare sino a 310 euro al giorno per scafi superiori ai 18 metri. Sempre nello stesso periodo, una barca di 25 metri che ormeggia a calata di riva sud arriva a pagare oltre 500 euro al giorno fino ai 3000 euro se si superano 55 metri. Nella piccola darsena sempre in luglio-agosto 150 al giorno per 10 metri sino a 530 euro al giorno per i 19 metri. Esistono altri tipi di contratti ed i prezzi aumentano se si pernotta solo il sabato, mentre le tariffe calano notevolmente nei mesi di bassa stagione, da ottobre ad aprile. L’appuntamento più atteso, naturalmente, una sorta di prova generale per la stagione estiva, sono le regate sponsorizzate dalla Rolex. Si tratta si verificare che tutto sia a punto anche per quanto riguarda l’accoglienza. Non bisogna dimenticare, infatti, che un marchio di grande prestigio come quello Rolex convoglia sull’isola tantissimi ospiti internazionali abituati a frequentare i porti più lussuosi del Mediterraneo. E quest’anno bisogna fare i conti anche con le novità introdotte nelle regate: rispetto allo scorso anno, infatti, ci saranno due tipi di regate, una esclusivamente riservata ai TP52 (Transpac di 52 piedi), cioè imbarcazioni di 15 metri di lunghezza. Si tratta di una classe di vele leggermente più piccola dei maxi che, invece, devono essere lunghi almeno 18,29 metri. La regata riservata ai maxi partirà da Capri lunedì 19 maggio per rientrare mercoledì 22. In questi giorni i TP52 faranno la loro regata a bastone, 1 o 2 al giorno nello specchio d’acqua intorno all’isola. Negli ultimi giorni della regata, quando torneranno i maxi, tutte e due le flotte maxi e TP52 faranno regate giornaliere con partenze di mattina e rientro nel tardo pomeriggio. L’evento è organizzato dall’Ima (International Maxi Association), l’associazione che riunisce ben 60 armatori di tutto il mondo, in collaborazione ovviamente con lo Yacht Club Capri. Il segretario generale dell’Ima, che sarà a Capri in quei giorni, è l’inglese Andrew MacIrvine, successore del compianto comandante Gianfranco Alberini. Lo staff tecnico dell’Ima, insieme a quello dello Yacht Club ha già effettuato in questi giorni un sopralluogo nel porto turistico di Marina Grande: già delineate le aree riservate al villaggio regate. (Antonino Pane – Il Mattino)

Capri. Un torrino da realizzare a metà del lato esterno della darsena piccola per monitorare istante per istante gli ingressi e le uscite dal porto turistico. Più controlli, dunque, per il porto più ambito del Golfo di Napoli. Si deve migliorare la sicurezza delle manovre visto che la nautica da diporto deve condividere l'imboccatura del porto con il movimento dei mezzi commerciali che, in alta stagione, diventa intensissimo. Ma non basta. Il porto turistico di Capri ha nei suoi progetti futuri anche la creazione di una serie di opere a terra, non potendo, per la conformazione della costa che protegge la struttura, aumentare i suoi ormeggi. «La realizzazione del torrino è già al vaglio della Soprintendenza ai Beni Ambientali – spiega Marino Lembo, assessore all’Urbanistica e presidente dello Yacht Club – e confidiamo di avere al più presto i nullaosta necessari. La realizzazione del torrino ci consentirà di migliorare la sicurezza e disciplinare gli ingressi e le uscite dei mezzi in transito che devono ormeggiare nel porto turistico». Un altro punto di forza per lo sviluppo dell’area – aggiunge Lembo – è la sistemazione definitiva della larga piazzola a valle del costone roccioso che è stato messo in sicurezza. «Un'area – spiega – che sarà destinata ad alaggio per il rimessaggio e il ricovero di imbarcazioni sino ai venti metri. Nei mesi invernali potranno essere tirati a secco in quell’area, oggi non utilizzata, almeno un centinaio di scafi». Il porto turistico di Capri ha una profondità massima di 8 metri. Questo significa che con spazi di manovra a disposizione possono essere ospitate imbarcazioni fino a 60 metri. Per quanto riguarda le difese, il porto di Capri è costituito da un molo principale a tre bracci. Ai pontili galleggianti ormeggiano scafi di dimensioni che vanno da 8 a 18 metri. Al molo di calata riva sud, invece, trovano posto imbarcazioni dai 25 sino ai 60 metri, mentre nella piccola darsena ormeggiano barche dai 10 ai 19 metri. Le tariffe giornaliere inclusa l’Iva variano nei diversi periodi dell’anno e a seconda della lunghezza dello scafo: da un minimo di 90 euro al giorno nei mesi di luglio e agosto per una piccola imbarcazione di 8 metri, si può arrivare sino a 310 euro al giorno per scafi superiori ai 18 metri. Sempre nello stesso periodo, una barca di 25 metri che ormeggia a calata di riva sud arriva a pagare oltre 500 euro al giorno fino ai 3000 euro se si superano 55 metri. Nella piccola darsena sempre in luglio-agosto 150 al giorno per 10 metri sino a 530 euro al giorno per i 19 metri. Esistono altri tipi di contratti ed i prezzi aumentano se si pernotta solo il sabato, mentre le tariffe calano notevolmente nei mesi di bassa stagione, da ottobre ad aprile. L'appuntamento più atteso, naturalmente, una sorta di prova generale per la stagione estiva, sono le regate sponsorizzate dalla Rolex. Si tratta si verificare che tutto sia a punto anche per quanto riguarda l'accoglienza. Non bisogna dimenticare, infatti, che un marchio di grande prestigio come quello Rolex convoglia sull'isola tantissimi ospiti internazionali abituati a frequentare i porti più lussuosi del Mediterraneo. E quest'anno bisogna fare i conti anche con le novità introdotte nelle regate: rispetto allo scorso anno, infatti, ci saranno due tipi di regate, una esclusivamente riservata ai TP52 (Transpac di 52 piedi), cioè imbarcazioni di 15 metri di lunghezza. Si tratta di una classe di vele leggermente più piccola dei maxi che, invece, devono essere lunghi almeno 18,29 metri. La regata riservata ai maxi partirà da Capri lunedì 19 maggio per rientrare mercoledì 22. In questi giorni i TP52 faranno la loro regata a bastone, 1 o 2 al giorno nello specchio d’acqua intorno all’isola. Negli ultimi giorni della regata, quando torneranno i maxi, tutte e due le flotte maxi e TP52 faranno regate giornaliere con partenze di mattina e rientro nel tardo pomeriggio. L’evento è organizzato dall’Ima (International Maxi Association), l'associazione che riunisce ben 60 armatori di tutto il mondo, in collaborazione ovviamente con lo Yacht Club Capri. Il segretario generale dell’Ima, che sarà a Capri in quei giorni, è l’inglese Andrew MacIrvine, successore del compianto comandante Gianfranco Alberini. Lo staff tecnico dell’Ima, insieme a quello dello Yacht Club ha già effettuato in questi giorni un sopralluogo nel porto turistico di Marina Grande: già delineate le aree riservate al villaggio regate. (Antonino Pane – Il Mattino)

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