Juventus – Torino vittoria e polemiche per il rigore non concesso da Rizzoli

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Juventus-Torino 1-0. A decidere il derby è una prodezza di Tevez, al 30′ pt, così la Juventus si riporta a più nove sulla Roma e vince la tredicesima gara consecutiva nel suo stadio. Ma Il Torino recrimina per la mancata espulsione di Vidal a fine primo tempo e un rigore non concesso su El Kaddouri al 33′ st. Sotto accusa l’arbitro Rizzoli, fra l’altro scelto dall’Italia per i mondiali in Brasile, anche se non era facile avvedersene le polemiche non si spengono , sopratutto da parte della Roma diretta inseguitrice.   Il Torino non vince il derby dall’aprile 1995 e non fa gol alla Juve dal 24 febbraio 2002: domani sono 12 anni.

LA PARTITA
Juventus e Torino al derby 229 danno, subito, l’idea di temersi. Logico lo faccia il Toro, dinanzi al jumbo bianconero; e anche comprensibile lo faccia la Juve che nel giovedì europeo ha spremuto non poche energie e l’aria del derby -comunque sia- è sempre particolare, celando insidie anche non previste.
S’infortuna Masiello, nel riscaldamento, al suo posto Pasquale. Formazioni quelle annunciate, salvo questo contrattempo granata, e avvio buono per Cerci e Immobile,capaci due volte di filarsela verso Buffon. Punture di spillo, comunque avvisi ai naviganti juventini che, a loro volta, ci provano con Tevez al 10′, para Padelli; e con una punizione dai 18 metri di Pirlo al 22′, stoppata da una mega-barriera.
La partita è su ritmi bassi e un’attenzione mirata a non concedere niente a nessuno. Idea-base della squadra di Ventura che però alla mezz’ora deve cadere. E cade non per distrazione o amnesia, ma solo e soltanto per l’ingegno e la classe di uno degli juventini doc, ovvero Carlitos Tevez: riceve palla da sinistra (Asamoah), controlla spalle alla porta, si gira e fende l’aria con una folgore, angolo basso per l’incolpevole Padelli. Niente si può fare dinanzi a una prodezza così. Roba da campione.
La botta fa parecchio male ai granata, incapaci fino al riposo di riaversi. Si appoggiano ai ritmi della Juventus, che attorno a Pirlo gestisce campo e pallone. Un colpo di testa di Glik addosso a Buffon, da caicio fermo, e una punizione di Pirlo, pugni di Padelli, consegnano mezzo derby con la Juve in vantaggio.
Annotazione da moviola, e anche no, su questo primo tempo: la “grazia” concessa daRizzoli a Vidal, ammonito dopo 13 minuti e meritevole di un secondo giallo nel finale di tempo, per un mani fischiato e che interrompe un attacco del Torino. Rizzoli sorvola e, va anche detto, dal coro dei torinisti in campo non si levano proteste.
Ripresa. E il Toro saprà risollevarsi? Purtroppo no, la botta di Tevez è ancora lì, capace di demolire ogni ardore granata. La Juve fa possesso palla a ritmi di calcio d’agosto, d’altronde perché dannarsi?, e Cerci e Immobile stanno 15 metri dietro la linea di centrocampo, primi difensori di una squadra che bada a non prendere il secondo gol. E basta. Ne viene fuori un derby che non è derby, purtroppo.
Un errore di Caceres, che lancia in contropiede l’attacco granata, è come una breve scossa a metà ripresa che riaccende non diciamo i fuochi, ma qualche fiammella. Immobile al centro, El Kaddouri e Kurtic in mezzo ribaltano il soporifero tran tran e qualcosa attorno a Buffon succede. Vidal rischia, commette un fallo e Conte provvede con Marchisio al posto del cileno.
Poi il finale che si accende: Pirlo aggancia El Kaddouri in area di rigore (33′ st), è rigore, ma Rizzoli fa giocare. E la rabbia granata fa da sfondo agli ultimi passi di questo derby che la Juve, col peso dell’Europa che a questo punto toglie energie, gestisce sbuffando e soffrendo. 

LE PAGELLE
Tevez 7,5 – Gran gol, un’invenzione di classe e potenza che vale i 3 punti e per lui la consapevolezza di essere, per questa stagione, il vero uomo-Juve.
Vidal 5 – Ammonito subito, graziato a fine primo tempo per un mani meritevole del secondo giallo, autore di una scorrettezza a un quarto d’ora dalla fine. Troppo rischioso tenerlo in campo. Conte lo toglie.
Pirlo 6  – Cerca di dare un ordine logico al logico gioco juventino: per un’ora gestisce la scena, poi deve ritirarsi un po’ dalla scena e nel finale, quel tocco da rigore su El Kaddouri…
Caceres 6,5 – A parte una leggerezza che, a metà ripresa, potrebbe costare cara, tiene fuori dalla mischia un certo Cerci. Mica poco.
Asamoah 6,5 – Lavora sodo, come al solito. C’è anche lui nel lavoro di Caceres per mettere i freni a Cerci.
Cerci 5 – Niente da esibire in questo derby per lui lontano dai lampi di classe di cui è capace. Non c’è spazio per emergere.
El Kaddouri 6,5 – E’ il più intrigante nel lavoro svolto dal Torino in zona offensiva, globalmente non un grande lavoro. E nel finale si lamenta tanto per il rigore non dato: Rizzoli lo ammonisce.

IL TABELLINO
JUVENTUS-TORINO 1-0

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6,5, Bonucci 6, Caceres 6,5; Lichsteiner 5,5, Vidal 5 (29′ st Marchisio 6), Pirlo 6, Pogba 6, Asamoah 6,5; LLorente 6 (43′ st Padoin sv), Tevez 7,5 (45′ st Osvaldo sv). A disp: Storari, Rubinho, Ogbonna, Peluso, Isla, Giovinco, Quagliarella. All. Conte 6,5
TORINO (3-5-2): Padelli 6,5; Bovo 5,5 (36′ st Meggiorini sv), Glik 6, Moretti 6; Darmian 5,5, Kurtic 6 (45′ st Basha sv), Vives 6, El Kaddouri 6,5 (40′ st Farnerud sv), Pasquale 5,5; Cerci 5, Immobile 6. A disp: Gomis, Berni, Rodriguez, Maksimovic, Vesovic, Gazzi, Yachtsidis, Larrondo. All. Ventura 6
ARBITRO: Rizzoli
MARCATORI: 30′ Tevez
AMMONITI: Vidal, Bonucci  (J), Pasquale, El Kaddouri (T)
ESPULSI:  —

 

Juventus-Torino 1-0. A decidere il derby è una prodezza di Tevez, al 30' pt, così la Juventus si riporta a più nove sulla Roma e vince la tredicesima gara consecutiva nel suo stadio. Ma Il Torino recrimina per la mancata espulsione di Vidal a fine primo tempo e un rigore non concesso su El Kaddouri al 33' st. Sotto accusa l'arbitro Rizzoli, fra l'altro scelto dall'Italia per i mondiali in Brasile, anche se non era facile avvedersene le polemiche non si spengono , sopratutto da parte della Roma diretta inseguitrice.   Il Torino non vince il derby dall'aprile 1995 e non fa gol alla Juve dal 24 febbraio 2002: domani sono 12 anni.

LA PARTITA
Juventus e Torino al derby 229 danno, subito, l'idea di temersi. Logico lo faccia il Toro, dinanzi al jumbo bianconero; e anche comprensibile lo faccia la Juve che nel giovedì europeo ha spremuto non poche energie e l'aria del derby -comunque sia- è sempre particolare, celando insidie anche non previste.
S'infortuna Masiello, nel riscaldamento, al suo posto Pasquale. Formazioni quelle annunciate, salvo questo contrattempo granata, e avvio buono per Cerci e Immobile,capaci due volte di filarsela verso Buffon. Punture di spillo, comunque avvisi ai naviganti juventini che, a loro volta, ci provano con Tevez al 10', para Padelli; e con una punizione dai 18 metri di Pirlo al 22', stoppata da una mega-barriera.
La partita è su ritmi bassi e un'attenzione mirata a non concedere niente a nessuno. Idea-base della squadra di Ventura che però alla mezz'ora deve cadere. E cade non per distrazione o amnesia, ma solo e soltanto per l'ingegno e la classe di uno degli juventini doc, ovvero Carlitos Tevez: riceve palla da sinistra (Asamoah), controlla spalle alla porta, si gira e fende l'aria con una folgore, angolo basso per l'incolpevole Padelli. Niente si può fare dinanzi a una prodezza così. Roba da campione.
La botta fa parecchio male ai granata, incapaci fino al riposo di riaversi. Si appoggiano ai ritmi della Juventus, che attorno a Pirlo gestisce campo e pallone. Un colpo di testa di Glik addosso a Buffon, da caicio fermo, e una punizione di Pirlo, pugni di Padelli, consegnano mezzo derby con la Juve in vantaggio.
Annotazione da moviola, e anche no, su questo primo tempo: la "grazia" concessa daRizzoli a Vidal, ammonito dopo 13 minuti e meritevole di un secondo giallo nel finale di tempo, per un mani fischiato e che interrompe un attacco del Torino. Rizzoli sorvola e, va anche detto, dal coro dei torinisti in campo non si levano proteste.
Ripresa. E il Toro saprà risollevarsi? Purtroppo no, la botta di Tevez è ancora lì, capace di demolire ogni ardore granata. La Juve fa possesso palla a ritmi di calcio d'agosto, d'altronde perché dannarsi?, e Cerci e Immobile stanno 15 metri dietro la linea di centrocampo, primi difensori di una squadra che bada a non prendere il secondo gol. E basta. Ne viene fuori un derby che non è derby, purtroppo.
Un errore di Caceres, che lancia in contropiede l'attacco granata, è come una breve scossa a metà ripresa che riaccende non diciamo i fuochi, ma qualche fiammella. Immobile al centro, El Kaddouri e Kurtic in mezzo ribaltano il soporifero tran tran e qualcosa attorno a Buffon succede. Vidal rischia, commette un fallo e Conte provvede con Marchisio al posto del cileno.
Poi il finale che si accende: Pirlo aggancia El Kaddouri in area di rigore (33' st), è rigore, ma Rizzoli fa giocare. E la rabbia granata fa da sfondo agli ultimi passi di questo derby che la Juve, col peso dell'Europa che a questo punto toglie energie, gestisce sbuffando e soffrendo. 

LE PAGELLE
Tevez 7,5 – Gran gol, un'invenzione di classe e potenza che vale i 3 punti e per lui la consapevolezza di essere, per questa stagione, il vero uomo-Juve.
Vidal 5 – Ammonito subito, graziato a fine primo tempo per un mani meritevole del secondo giallo, autore di una scorrettezza a un quarto d'ora dalla fine. Troppo rischioso tenerlo in campo. Conte lo toglie.
Pirlo 6  – Cerca di dare un ordine logico al logico gioco juventino: per un'ora gestisce la scena, poi deve ritirarsi un po' dalla scena e nel finale, quel tocco da rigore su El Kaddouri…
Caceres 6,5 – A parte una leggerezza che, a metà ripresa, potrebbe costare cara, tiene fuori dalla mischia un certo Cerci. Mica poco.
Asamoah 6,5 – Lavora sodo, come al solito. C'è anche lui nel lavoro di Caceres per mettere i freni a Cerci.
Cerci 5 – Niente da esibire in questo derby per lui lontano dai lampi di classe di cui è capace. Non c'è spazio per emergere.
El Kaddouri 6,5 – E' il più intrigante nel lavoro svolto dal Torino in zona offensiva, globalmente non un grande lavoro. E nel finale si lamenta tanto per il rigore non dato: Rizzoli lo ammonisce.

IL TABELLINO
JUVENTUS-TORINO 1-0

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6,5, Bonucci 6, Caceres 6,5; Lichsteiner 5,5, Vidal 5 (29' st Marchisio 6), Pirlo 6, Pogba 6, Asamoah 6,5; LLorente 6 (43' st Padoin sv), Tevez 7,5 (45' st Osvaldo sv). A disp: Storari, Rubinho, Ogbonna, Peluso, Isla, Giovinco, Quagliarella. All. Conte 6,5
TORINO (3-5-2): Padelli 6,5; Bovo 5,5 (36' st Meggiorini sv), Glik 6, Moretti 6; Darmian 5,5, Kurtic 6 (45' st Basha sv), Vives 6, El Kaddouri 6,5 (40' st Farnerud sv), Pasquale 5,5; Cerci 5, Immobile 6. A disp: Gomis, Berni, Rodriguez, Maksimovic, Vesovic, Gazzi, Yachtsidis, Larrondo. All. Ventura 6
ARBITRO: Rizzoli
MARCATORI: 30' Tevez
AMMONITI: Vidal, Bonucci  (J), Pasquale, El Kaddouri (T)
ESPULSI:  —