LETTERE DA PIANO DI SORRENTO: IL METANO…ANCORA LONTANO?

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Sono anni che la Penisola Sorrentina aspetta l’arrivo del metano. Già da tempo a Castellammare di Stabia è in funzione. Da noi ormai è consuetudine il ritardo. Sicché quando l’apposizione della cartellonistica, in varie zone del paese, ha presegnalato l’avvio dei lavori; e, successivamente, sono cominciate le operazioni di scavo e l’interramento di grossi tubi, il cuore si è aperto alla speranza. Vicino ai fabbricati, all’esterno, sono stati applicati dei bocchettoni e maggiormente questo ha lasciato sperare in un completamento rapido della rete del gasdotto. Sennonché, secondo il parere dei tecnici, il lavoro è assolutamente incompleto perché non sono stati realizzati i cosiddetti  pozzetti di derivazione. Che cosa comporta questo? Comporta che dovranno rompere nuovamente il manto stradale per fare i pozzetti. A questo tipo di “rotture” dovremmo essere oramai abituati; infatti, da noi, i lavori pubblici non vengono mai eseguiti in contemporanea; così un giorno scava l’Enel, un altro giorno torna a scavare la Telecom, un altro l’acquedotto e così via. Queste imprese lasciano il manto stradale in condizioni disastrose; vengono fatti dei rappezzi ma la strada resta poco praticabile, creando ulteriori fastidi agli utenti. Ma il problema di fondo resta la realizzazione ed il completamento del futuro gasdotto. Le nostre zone sono tutte recettive ? Sono stati fatti preventivi controlli tecnici per verificarlo ? Qua si tratta di gas; se si rompe un tubo dell’acquedotto tutt’al più può esserci una fuoriuscita di acqua; ma se si rompe un tubo del gasdotto la fuoriuscita di gas porta intuibile situazione di pericolo. Si sa che con il metano si risparmia e la gente aspetta, con fiducia. Imprese private si offrono per la realizzazione dell’allaccio interno alle case, ma se non si realizza prima la rete esterna, si possono effettuare gli allacci interni alle abitazioni ? Quanto tempo dovremmo aspettare ancora per la metanizzazione ? Il metano, in Penisola, sembra ancora lontano.

 

(avv. Augusto Maresca)

Sono anni che la Penisola Sorrentina aspetta l’arrivo del metano. Già da tempo a Castellammare di Stabia è in funzione. Da noi ormai è consuetudine il ritardo. Sicché quando l’apposizione della cartellonistica, in varie zone del paese, ha presegnalato l’avvio dei lavori; e, successivamente, sono cominciate le operazioni di scavo e l’interramento di grossi tubi, il cuore si è aperto alla speranza. Vicino ai fabbricati, all’esterno, sono stati applicati dei bocchettoni e maggiormente questo ha lasciato sperare in un completamento rapido della rete del gasdotto. Sennonché, secondo il parere dei tecnici, il lavoro è assolutamente incompleto perché non sono stati realizzati i cosiddetti  pozzetti di derivazione. Che cosa comporta questo? Comporta che dovranno rompere nuovamente il manto stradale per fare i pozzetti. A questo tipo di “rotture” dovremmo essere oramai abituati; infatti, da noi, i lavori pubblici non vengono mai eseguiti in contemporanea; così un giorno scava l’Enel, un altro giorno torna a scavare la Telecom, un altro l’acquedotto e così via. Queste imprese lasciano il manto stradale in condizioni disastrose; vengono fatti dei rappezzi ma la strada resta poco praticabile, creando ulteriori fastidi agli utenti. Ma il problema di fondo resta la realizzazione ed il completamento del futuro gasdotto. Le nostre zone sono tutte recettive ? Sono stati fatti preventivi controlli tecnici per verificarlo ? Qua si tratta di gas; se si rompe un tubo dell’acquedotto tutt’al più può esserci una fuoriuscita di acqua; ma se si rompe un tubo del gasdotto la fuoriuscita di gas porta intuibile situazione di pericolo. Si sa che con il metano si risparmia e la gente aspetta, con fiducia. Imprese private si offrono per la realizzazione dell’allaccio interno alle case, ma se non si realizza prima la rete esterna, si possono effettuare gli allacci interni alle abitazioni ? Quanto tempo dovremmo aspettare ancora per la metanizzazione ? Il metano, in Penisola, sembra ancora lontano.

 

(avv. Augusto Maresca)