Il Sorrento al trivio con l’Arzanese

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Il faccia a faccia servirà alla riscossa o al peggio?

 

SORRENTO – L’ultimo dei quattro derby consecutivi potrebbe rivelarsi come l’ultima chimera per trovare quella vittoria che manca da quattro giornate e che potrebbe risollevare il morale in un club in liquidazione.

Quella passata è stata una settimana tribolata, insieme a quelle di un passato che ormai è lontano ben circa ventitre anni fa, quando si rischiò la scomparsa del calcio a Sorrento, come sta per accadere oggi; con un faccia a faccia chiarificatore tra i calciatori, la società ed i tifosi. Alla fine, anche se forse qualche ammissione c’è stata, i costieri in terra frattese, si gioca allo stadio ‘Ianniello’ di Frattamaggiore alla ore 15,00, non sarà seguito dagli ultras e dovranno giocare il tutto per tutto. Fondamentale sarà il loro approccio in campo anche se in questi sei giorni, che precedono questa partita che potrebbe decidere il futuro vicino e prossimo della squadra sorrentina, si è vista una squadra che abbia assorbito la botta. Vedremo se la sparerà contro un’Arzanese che è reduce in questi ultimi due mesi da ben sei risultati utili consecutivi che l’hanno riportata a due punti dal Sorrento e da una sola sconfitta rimediata in quel di Gavorrano. Un’ultima spiaggia che come dicevamo sopra determinerebbe un futuro che fino ad oggi è plumbeo, perché come scritto in settimana, ci sono state le dimissioni dell’amministratore unico D’Angelo che ha aperto la strada al rilevare la società a chi ne interessato. Ma chissà fino a giugno cosa accadrà e se non ci sarà la seconda retrocessione consecutiva in due anni, il che fino ad oggi non è mai accaduto nella storia dei rossoneri, che potrebbe determinare la fine del calcio nella città delle sirene.

MISTER SIMONELLI – Un’ultima spiaggia, parole che il mister Simonelli non vuole proprio sentire dire, perché “è una partita fondamentale come lo sono state le altre. Non penso al risultato ma io vedo al processo che all’esito, ma siamo concentrati sul da farsi e sul come affrontare la partita”. Logico e doveroso che nella consueta conferenza stampa che precede l’incontro, si sia parlato anche del confronto aperto e senza veli con i rappresentanti dei tifosi. E su questo si è augurato che esso sia di buon auspicio: “ Questo tipo di avvenimenti possono essere verificati dopo. Ci auguriamo che porti bene. Per me questo confronto è stato positivo”. Un augurio contro una squadra, che dicevamo sopra arriva da buoni risultati e specialmente in casa, che elogia perché “ sta andando bene ed è una partita difficile come le altre. Inoltre è allenata da due miei ex calciatori”. Un Sorrento che è per l’ennesima volta rimaneggiato sia per la squalifica che ha fermato per la seconda giornata consecutiva D’Anna, sia per i vari infortuni capitati a Villagatti e Soudant che gli acciacchi di Cavallaro e Vitale, senza contare i semieterni infortunati Esposito e Margarita. Forse si cambierà modulo e si opterà per quel 4-4-2 che è più coperto: “Abbiamo lavorato anche su questo”, conferma. Ma si è lavorato anche mentalmente per giungere sereni a questa gara, anche vista la posizione di una classifica che fa paura per il baratro che c’è sotto e che può psicologicamente mettere nella testa dei giocatori qualche vermicello in più: “Questa è una cosa peggiore che ci possa essere, rientra nelle probabilità dei sentimenti”. Ma il suo battere il martello è sull’atteggiamento perché “è importante affrontare la partita con quello giusto e potrebbe essere un fattore positivo scatenante per una risposta positiva”. Si gioca su un campo con lo stesso manto di quello dell’Italia, il che potrebbe essere un vantaggio, questo è “positivo, certamente non perderemo il tempo a scivolare”.  

I BIANCOCELESTI ARZANESI – Fino alla diciottesima giornata era ultimo in classifica, poi sia il comprare calciatori di un certo spessore e sia una mentalità decisa, fredda e concisa, hanno dato la spinta giusta specie in questo inizio d’anno. Anche se fino ad allora con l’avvento del nuovo allenatore Marra, che ha sostituito l’ex Ferraro, ha provato quasi tutti i tipi di moduli, dal 4-2-3-1 al 3-4-1-2, passando per il più usato 3-5-2 e per finire ultimamente al 4-3-3, non si erano ottenuti risultati positivi. Poi la svolta nel mercato di gennaio con l’arrivo di ben sei calciatori: Fabio Mangiacasale Fabio (centrocampista, ’87, ex Chieti), Matteo Gaudiano (esterno destro, ’94, prestito del Parma), Fabio Calabrese (centrocampista, ’89, ex Orlandina), Salvatore Sandomenico (attaccante, ’91, ex Gubbio), Massimo Perna (attaccante, ’80,  ex Turris) e Mariano Ventre (attaccante, ’90, ex Torrecuso). Tutti che sommati al’ex Ripa che con nove reti è il terzo marcatore nella graduatoria, sta portando i biancocelesti verso una rapida risalita.

GIUSEPPE SPASIANO 

 

Il faccia a faccia servirà alla riscossa o al peggio?

 

SORRENTO – L’ultimo dei quattro derby consecutivi potrebbe rivelarsi come l’ultima chimera per trovare quella vittoria che manca da quattro giornate e che potrebbe risollevare il morale in un club in liquidazione.

Quella passata è stata una settimana tribolata, insieme a quelle di un passato che ormai è lontano ben circa ventitre anni fa, quando si rischiò la scomparsa del calcio a Sorrento, come sta per accadere oggi; con un faccia a faccia chiarificatore tra i calciatori, la società ed i tifosi. Alla fine, anche se forse qualche ammissione c’è stata, i costieri in terra frattese, si gioca allo stadio ‘Ianniello’ di Frattamaggiore alla ore 15,00, non sarà seguito dagli ultras e dovranno giocare il tutto per tutto. Fondamentale sarà il loro approccio in campo anche se in questi sei giorni, che precedono questa partita che potrebbe decidere il futuro vicino e prossimo della squadra sorrentina, si è vista una squadra che abbia assorbito la botta. Vedremo se la sparerà contro un’Arzanese che è reduce in questi ultimi due mesi da ben sei risultati utili consecutivi che l’hanno riportata a due punti dal Sorrento e da una sola sconfitta rimediata in quel di Gavorrano. Un’ultima spiaggia che come dicevamo sopra determinerebbe un futuro che fino ad oggi è plumbeo, perché come scritto in settimana, ci sono state le dimissioni dell’amministratore unico D’Angelo che ha aperto la strada al rilevare la società a chi ne interessato. Ma chissà fino a giugno cosa accadrà e se non ci sarà la seconda retrocessione consecutiva in due anni, il che fino ad oggi non è mai accaduto nella storia dei rossoneri, che potrebbe determinare la fine del calcio nella città delle sirene.

MISTER SIMONELLI – Un’ultima spiaggia, parole che il mister Simonelli non vuole proprio sentire dire, perché “è una partita fondamentale come lo sono state le altre. Non penso al risultato ma io vedo al processo che all’esito, ma siamo concentrati sul da farsi e sul come affrontare la partita”. Logico e doveroso che nella consueta conferenza stampa che precede l’incontro, si sia parlato anche del confronto aperto e senza veli con i rappresentanti dei tifosi. E su questo si è augurato che esso sia di buon auspicio: “ Questo tipo di avvenimenti possono essere verificati dopo. Ci auguriamo che porti bene. Per me questo confronto è stato positivo”. Un augurio contro una squadra, che dicevamo sopra arriva da buoni risultati e specialmente in casa, che elogia perché “ sta andando bene ed è una partita difficile come le altre. Inoltre è allenata da due miei ex calciatori”. Un Sorrento che è per l’ennesima volta rimaneggiato sia per la squalifica che ha fermato per la seconda giornata consecutiva D’Anna, sia per i vari infortuni capitati a Villagatti e Soudant che gli acciacchi di Cavallaro e Vitale, senza contare i semieterni infortunati Esposito e Margarita. Forse si cambierà modulo e si opterà per quel 4-4-2 che è più coperto: “Abbiamo lavorato anche su questo”, conferma. Ma si è lavorato anche mentalmente per giungere sereni a questa gara, anche vista la posizione di una classifica che fa paura per il baratro che c’è sotto e che può psicologicamente mettere nella testa dei giocatori qualche vermicello in più: “Questa è una cosa peggiore che ci possa essere, rientra nelle probabilità dei sentimenti”. Ma il suo battere il martello è sull’atteggiamento perché “è importante affrontare la partita con quello giusto e potrebbe essere un fattore positivo scatenante per una risposta positiva”. Si gioca su un campo con lo stesso manto di quello dell’Italia, il che potrebbe essere un vantaggio, questo è “positivo, certamente non perderemo il tempo a scivolare”.  

I BIANCOCELESTI ARZANESI – Fino alla diciottesima giornata era ultimo in classifica, poi sia il comprare calciatori di un certo spessore e sia una mentalità decisa, fredda e concisa, hanno dato la spinta giusta specie in questo inizio d’anno. Anche se fino ad allora con l’avvento del nuovo allenatore Marra, che ha sostituito l’ex Ferraro, ha provato quasi tutti i tipi di moduli, dal 4-2-3-1 al 3-4-1-2, passando per il più usato 3-5-2 e per finire ultimamente al 4-3-3, non si erano ottenuti risultati positivi. Poi la svolta nel mercato di gennaio con l’arrivo di ben sei calciatori: Fabio Mangiacasale Fabio (centrocampista, ’87, ex Chieti), Matteo Gaudiano (esterno destro, ’94, prestito del Parma), Fabio Calabrese (centrocampista, ’89, ex Orlandina), Salvatore Sandomenico (attaccante, ’91, ex Gubbio), Massimo Perna (attaccante, ’80,  ex Turris) e Mariano Ventre (attaccante, ’90, ex Torrecuso). Tutti che sommati al’ex Ripa che con nove reti è il terzo marcatore nella graduatoria, sta portando i biancocelesti verso una rapida risalita.

GIUSEPPE SPASIANO