BENEVENTO UN PARI D’ORO A PERUGIA SOTTO LA STELLA DI IMBRIANI

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La città umbra è stata l’ultima tappa terrena del breve ma intenso viaggio di Carmelo Imbriani, l’indimenticato capitano del Benevento, squadra che ha anche guidato dalla panchina prima del terribile male. I tifosi del Grifo lo hanno etichettato come «icona del calcio pulito», a sottolineare ancor di più il legame fra il capoluogo umbro e la famiglia giallorossa.

Miki De lucia per Positanonews

Un punto d’oro per il Benevento nell’anticipo serale di Perugia. La formazione sannita, a fine gara applaudita dai propri tifosi, non rischia praticamente nulla e guadagna un pari ad occhiali che fa morale e classifica. Peccato che sia mancato un pizzico di maggiore concretezza negli ultimi sedici metri per cercare di portare a casa l’intera posta in palio ma va bene ugualmente ai giallorossi. Brini si affida al croato Celjak sulla corsia di destra del pacchetto arretrato con il solito tridente alle spalle dell’ariete Evacuo. Sulla sponda umbra c’è il recupero di Eusepi e la novità Sini a sinistra in luogo di Vitofrancesco. Il primo brivido è di marca sannita. Mengoni tenta la soluzione personale da calcio piazzato ma Koprivec respinge con i pugni (6’). Il portiere dei grifoni rischia poi su un retropassaggio di Scognamiglio ma riesce a evitare guai peggiori. Il Benevento tiene bene il campo e prova subito a imprimere il proprio ritmo. Le prime tracce del Perugia arrivano al 12’. Sugli sviluppi di un corner, Massoni stacca di testa ma senza inquadrare il bersaglio grosso della porta difesa da Baiocco. In campo regna un sostanziale equilibrio anche se i tatticismi esagerati impediscono al match di decollare. Il tentativo di Eusepi in girata trova Baiocco pronto alla parata in due tempi (24’). La risposta del Benevento arriva dopo due giri di lancette. Negro ha spazio dal limite per battere a rete ma la sua conclusione sfila di un soffio a lato. Dopo un buon avvio, la partita cala d’intensità e scivola via senza grandi emozioni. Il gioco ristagna nella parte centrale del campo e nemmeno le soluzioni sulle corsie esterne portano frutti concreti allo sviluppo delle manovre di entrambe le compagini. Si va così al riposo senza grossi spunti di interesse. In avvio di ripresa, il Perugia cerca di alzare il baricentro grazie anche all’inversione di posizione degli esterni d’attacco. Il Benevento resta sul pezzo, sfoderando anche un’apprezzabile trama di gioco negli spazi stretti. Il tentativo dalla distanza di Doninelli non sortisce gli effetti sperati (9’). Non va meglio a Mancosu poco prima del quarto d’ora. La formazione di Brini è attenta in difesa e riduce al minimo gli spazi per le punte umbre. Non mancano segnali di nervosismo e qualche contrasto rude che accende gli animi. A latitare sono però le azioni da rete con i portieri Koprivec e Baiocco che si limitano a svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione. È la squadra sannita però a farsi preferire sul piano del gioco, seppur senza pungere in area avversaria. Brini gioca anche la carta Montiel per provare il colpaccio senza cambiare assetto di gioco. Il Perugia, invece, cerca di sfruttare gli inserimenti degli attaccanti sulle azioni da palla inattiva ma senza esito. I pericoli maggiori sono sempre degli ospiti. Al 40’ un colpo di testa di Evacuo termina alto. Il finale vede il Benevento ordinato nella gestione della sfera. La difesa ermetica chiude bene tutti gli spazi e dopo 4’ minuti di recupero, in cui Negro va segno ma dopo il fischio dell’arbitro che segnala un fallo in attacco, arriva un pareggio ad occhiali utile per la classifica e per dare continuità alla vittoria interna con il Gubbio. Il pari per Brini è «un risultato giusto». L’allenatore marchigiano, al decimo punto in quattro gare (compresi i tre a tavolino con la Nocerina), ha sottolineato la prova dai due volti. «Nel primo tempo mi sono un po’ arrabbiato perché abbiamo sbagliato cose anche semplici – dice – ma nella ripresa la squadra ha giocato con un piglio più deciso. Abbiamo subito qualche contropiede ma ciò significa che si è giocato a viso aperto e non è da tutti farlo con il Perugia». Poi chiede di voler rivedere l’azione del gol annullato nel recupero. Il futuro? «Dobbiamo fare il nostro campionato – conclude – e giocare domenica dopo domenica mantenendo la zona playoff».

Questa la classifica del girone B del campionato di Prima Divisione dopo l’anticipo televisivo di ieri sera al «Curi» e i tre punti a tavolino già assegnati al Prato, che domani sarebbe stato impegnato in casa della Nocerina, squadra estromessa dal campionato dopo le note vicende legate al derby farsa con la Salernitana: Frosinone 48; Perugia 46; Lecce 40; Benevento 38; Pisa e L’Aquila 36; Catanzaro 35; Prato 33; Grosseto e Salernitana 31; Pontedera 30; Gubbio 29; Viareggio 21; Barletta 18; Ascoli 15; Paganese 13; Nocerina 12 (esclusa dal campionato). Penalizzazioni: Ascoli -4. Queste le partite in programma domani (fischio d’inizio alle 14,30) e valevoli per la venticinquesima giornata: Ascoli-Catanzaro, Gubbio-Lecce (ore 12,30), L’Aquila-Barletta, Nocerina-Prato, Paganese-Pisa, Perugia-Benevento, Pontedera-Frosinone, Viareggio-Salernitana. Riposa il Grosseto.

Fonte:ilmattino

La città umbra è stata l’ultima tappa terrena del breve ma intenso viaggio di Carmelo Imbriani, l’indimenticato capitano del Benevento, squadra che ha anche guidato dalla panchina prima del terribile male. I tifosi del Grifo lo hanno etichettato come «icona del calcio pulito», a sottolineare ancor di più il legame fra il capoluogo umbro e la famiglia giallorossa.

Miki De lucia per Positanonews

Un punto d’oro per il Benevento nell’anticipo serale di Perugia. La formazione sannita, a fine gara applaudita dai propri tifosi, non rischia praticamente nulla e guadagna un pari ad occhiali che fa morale e classifica. Peccato che sia mancato un pizzico di maggiore concretezza negli ultimi sedici metri per cercare di portare a casa l’intera posta in palio ma va bene ugualmente ai giallorossi. Brini si affida al croato Celjak sulla corsia di destra del pacchetto arretrato con il solito tridente alle spalle dell’ariete Evacuo. Sulla sponda umbra c’è il recupero di Eusepi e la novità Sini a sinistra in luogo di Vitofrancesco. Il primo brivido è di marca sannita. Mengoni tenta la soluzione personale da calcio piazzato ma Koprivec respinge con i pugni (6’). Il portiere dei grifoni rischia poi su un retropassaggio di Scognamiglio ma riesce a evitare guai peggiori. Il Benevento tiene bene il campo e prova subito a imprimere il proprio ritmo. Le prime tracce del Perugia arrivano al 12’. Sugli sviluppi di un corner, Massoni stacca di testa ma senza inquadrare il bersaglio grosso della porta difesa da Baiocco. In campo regna un sostanziale equilibrio anche se i tatticismi esagerati impediscono al match di decollare. Il tentativo di Eusepi in girata trova Baiocco pronto alla parata in due tempi (24’). La risposta del Benevento arriva dopo due giri di lancette. Negro ha spazio dal limite per battere a rete ma la sua conclusione sfila di un soffio a lato. Dopo un buon avvio, la partita cala d’intensità e scivola via senza grandi emozioni. Il gioco ristagna nella parte centrale del campo e nemmeno le soluzioni sulle corsie esterne portano frutti concreti allo sviluppo delle manovre di entrambe le compagini. Si va così al riposo senza grossi spunti di interesse. In avvio di ripresa, il Perugia cerca di alzare il baricentro grazie anche all’inversione di posizione degli esterni d’attacco. Il Benevento resta sul pezzo, sfoderando anche un’apprezzabile trama di gioco negli spazi stretti. Il tentativo dalla distanza di Doninelli non sortisce gli effetti sperati (9’). Non va meglio a Mancosu poco prima del quarto d’ora. La formazione di Brini è attenta in difesa e riduce al minimo gli spazi per le punte umbre. Non mancano segnali di nervosismo e qualche contrasto rude che accende gli animi. A latitare sono però le azioni da rete con i portieri Koprivec e Baiocco che si limitano a svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione. È la squadra sannita però a farsi preferire sul piano del gioco, seppur senza pungere in area avversaria. Brini gioca anche la carta Montiel per provare il colpaccio senza cambiare assetto di gioco. Il Perugia, invece, cerca di sfruttare gli inserimenti degli attaccanti sulle azioni da palla inattiva ma senza esito. I pericoli maggiori sono sempre degli ospiti. Al 40’ un colpo di testa di Evacuo termina alto. Il finale vede il Benevento ordinato nella gestione della sfera. La difesa ermetica chiude bene tutti gli spazi e dopo 4’ minuti di recupero, in cui Negro va segno ma dopo il fischio dell’arbitro che segnala un fallo in attacco, arriva un pareggio ad occhiali utile per la classifica e per dare continuità alla vittoria interna con il Gubbio. Il pari per Brini è «un risultato giusto». L’allenatore marchigiano, al decimo punto in quattro gare (compresi i tre a tavolino con la Nocerina), ha sottolineato la prova dai due volti. «Nel primo tempo mi sono un po’ arrabbiato perché abbiamo sbagliato cose anche semplici – dice – ma nella ripresa la squadra ha giocato con un piglio più deciso. Abbiamo subito qualche contropiede ma ciò significa che si è giocato a viso aperto e non è da tutti farlo con il Perugia». Poi chiede di voler rivedere l’azione del gol annullato nel recupero. Il futuro? «Dobbiamo fare il nostro campionato – conclude – e giocare domenica dopo domenica mantenendo la zona playoff».

Questa la classifica del girone B del campionato di Prima Divisione dopo l’anticipo televisivo di ieri sera al «Curi» e i tre punti a tavolino già assegnati al Prato, che domani sarebbe stato impegnato in casa della Nocerina, squadra estromessa dal campionato dopo le note vicende legate al derby farsa con la Salernitana: Frosinone 48; Perugia 46; Lecce 40; Benevento 38; Pisa e L'Aquila 36; Catanzaro 35; Prato 33; Grosseto e Salernitana 31; Pontedera 30; Gubbio 29; Viareggio 21; Barletta 18; Ascoli 15; Paganese 13; Nocerina 12 (esclusa dal campionato). Penalizzazioni: Ascoli -4. Queste le partite in programma domani (fischio d’inizio alle 14,30) e valevoli per la venticinquesima giornata: Ascoli-Catanzaro, Gubbio-Lecce (ore 12,30), L'Aquila-Barletta, Nocerina-Prato, Paganese-Pisa, Perugia-Benevento, Pontedera-Frosinone, Viareggio-Salernitana. Riposa il Grosseto.

Fonte:ilmattino