Piano di Sorrento trionfa a Sanremo con i paccheri di Trapani

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Piano di Sorrento e Castellammare di Stabia trionfano a Sanremo grazie ai fornelli. Merito dello chef 27enne Cristofaro Trapani, originario di Piano in penisola sorrentina  ma impegnato professionalmente nella città stabiese, al ristorante Piazzetta Milù, sempre in provincia di Napoli di Campania . È lui ad essersi aggiudicato la seconda edizione del concorso di cucina italiana con Gusto Mediterraneo organizzato nell’area di Casa Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana. La ricetta proposta da Trapani ha convinto la giuria di esperti: i suoi mezzi paccheri a Castellammare richiamano infatti alcune peculiarità gastronomiche dell’area vesuviana come la pasta con trafila in bronzo, il pomodorino del piennolo del Vesuvio e il provolone del Monaco dop su crema di mozzarella del consorzio di tutela di bufala. «Ho cercato di rappresentare al meglio il mio territorio – spiega lo chef – partendo dal nome del piatto». Lo chef 27enne ha avuto la meglio sulla collega torinese Giusy Donato, con menzione speciale per il pugliese Giovanni Lorusso e il suo piatto «Il blu dipinto di blu».

Piano di Sorrento e Castellammare di Stabia trionfano a Sanremo grazie ai fornelli. Merito dello chef 27enne Cristofaro Trapani, originario di Piano in penisola sorrentina  ma impegnato professionalmente nella città stabiese, al ristorante Piazzetta Milù, sempre in provincia di Napoli di Campania . È lui ad essersi aggiudicato la seconda edizione del concorso di cucina italiana con Gusto Mediterraneo organizzato nell’area di Casa Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana. La ricetta proposta da Trapani ha convinto la giuria di esperti: i suoi mezzi paccheri a Castellammare richiamano infatti alcune peculiarità gastronomiche dell'area vesuviana come la pasta con trafila in bronzo, il pomodorino del piennolo del Vesuvio e il provolone del Monaco dop su crema di mozzarella del consorzio di tutela di bufala. «Ho cercato di rappresentare al meglio il mio territorio – spiega lo chef – partendo dal nome del piatto». Lo chef 27enne ha avuto la meglio sulla collega torinese Giusy Donato, con menzione speciale per il pugliese Giovanni Lorusso e il suo piatto «Il blu dipinto di blu».