Il Panuozzo di Gragnano piace al Papa che fa una lettera ai fratelli Mascolo

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Francesco Fusco
Gragnano. Non è cosa di tutti i giorni ricevere una lettera dal Papa. Così è stata immensa ieri mattina la sorpresa dei fratelli Ciro e Fiorenzo Mascolo, titolari di una delle più antiche panozzerie cittadine, che nella cassetta della posta hanno trovato una missiva timbrata dalla Segreteria di Stato del Vaticano.
Papa Francesco ha voluto così ringraziare la famiglia e benedire il panuozzo gragnanese. La nota specialità gastronomica dei Lattari fu infatti consegnata dai fratelli Mascolo al Pontefice lo scorso dicembre, nel corso di un’udienza a piazza San Pietro. L’incontro e la consegna del panuozzo (rigorosamente classico, con pancetta e mozzarella) avvenne in pubblico, sotto gli occhi di migliaia di persone. Papa Bergoglio non solo salutò i fratelli Mascolo, ma si soffermò anche qualche istante in preghiera, benedicendo simbolicamente il frutto del loro lavoro, ovvero il panuozzo. E ieri nella città dei Lattari è arrivata l’inattesa e gradita lettera. «Sua Santità ha apprezzato il significativo atto di omaggio e i sentimenti che l’hanno ispirato – scrive monsignor Peter Wells, assessore dello Stato Pontificio -, mentre chiede di pregare per la sua persona e il suo ministero universale, invoca la materna intercessione della Vergine Santa e, di cuore, imparte ai fratelli Mascolo la benedizione apostolica, pegno di ogni desiderato bene nel Signore». 
Una grande soddisfazione per i «maestri panozzari», che nel 2011 incontrarono anche Papa Benedetto XVI facendogli assaggiare le ricchezze gastronomiche del territorio. «Per noi è stata una grandissima emozione – raccontano Ciro e Fiorenzo Mascolo -, oltre che una soddisfazione enorme. Anche se per pochi istanti, abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche parola con il Papa e, soprattutto, l’onore di avere la sua benedizione non solo per noi e per le nostre famiglie, ma per tutti i lavoratori del settore». Oltre al panuozzo, al pontefice argentino è stato consegnato un cesto contenente le specialità tipiche dei Lattari: salumi, latticini, pasta e altri prodotti che, negli ultimi anni, hanno arricchito il «paniere» di prelibatezze gastronomiche del comprensorio. «La nostra è una famiglia molto religiosa – concludono i fratelli Mascolo – e custodiremo gelosamente la lettera arrivata ieri mattina in pizzeria, con la speranza che la benedizione del Papa possa proteggerci e darci la forza per svolgere come sempre al meglio il nostro lavoro». Con la lettera inviata a Gragnano, il Pontefice arrivato dall’altra parte del mondo conferma il cambio di protocollo e di etichette per il Vaticano, che punta ad avere un contatto diretto con le persone. 
Era già successo infatti che Bergoglio, subito dopo l’elezione al soglio di Pietro, prendesse il telefono personalmente e, senza farsi annunciare dal maggiordomo, chiamasse il suo edicolante di fiducia a Buenos Aires, l’amica libraia Mery Alfonso, uno studente in difficoltà che gli aveva scritto, una donna stuprata ed altre «telefonate senza filtri» apprezzate da tutto il mondo. Adesso le attenzioni del Pontefice si sono soffermate anche sul panuozzo di Gragnano, definito da monsignor Wells «gradito dono per la sua mensa».

Francesco Fusco

Gragnano. Non è cosa di tutti i giorni ricevere una lettera dal Papa. Così è stata immensa ieri mattina la sorpresa dei fratelli Ciro e Fiorenzo Mascolo, titolari di una delle più antiche panozzerie cittadine, che nella cassetta della posta hanno trovato una missiva timbrata dalla Segreteria di Stato del Vaticano.

Papa Francesco ha voluto così ringraziare la famiglia e benedire il panuozzo gragnanese. La nota specialità gastronomica dei Lattari fu infatti consegnata dai fratelli Mascolo al Pontefice lo scorso dicembre, nel corso di un’udienza a piazza San Pietro. L’incontro e la consegna del panuozzo (rigorosamente classico, con pancetta e mozzarella) avvenne in pubblico, sotto gli occhi di migliaia di persone. Papa Bergoglio non solo salutò i fratelli Mascolo, ma si soffermò anche qualche istante in preghiera, benedicendo simbolicamente il frutto del loro lavoro, ovvero il panuozzo. E ieri nella città dei Lattari è arrivata l’inattesa e gradita lettera. «Sua Santità ha apprezzato il significativo atto di omaggio e i sentimenti che l’hanno ispirato – scrive monsignor Peter Wells, assessore dello Stato Pontificio -, mentre chiede di pregare per la sua persona e il suo ministero universale, invoca la materna intercessione della Vergine Santa e, di cuore, imparte ai fratelli Mascolo la benedizione apostolica, pegno di ogni desiderato bene nel Signore». 

Una grande soddisfazione per i «maestri panozzari», che nel 2011 incontrarono anche Papa Benedetto XVI facendogli assaggiare le ricchezze gastronomiche del territorio. «Per noi è stata una grandissima emozione – raccontano Ciro e Fiorenzo Mascolo -, oltre che una soddisfazione enorme. Anche se per pochi istanti, abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche parola con il Papa e, soprattutto, l’onore di avere la sua benedizione non solo per noi e per le nostre famiglie, ma per tutti i lavoratori del settore». Oltre al panuozzo, al pontefice argentino è stato consegnato un cesto contenente le specialità tipiche dei Lattari: salumi, latticini, pasta e altri prodotti che, negli ultimi anni, hanno arricchito il «paniere» di prelibatezze gastronomiche del comprensorio. «La nostra è una famiglia molto religiosa – concludono i fratelli Mascolo – e custodiremo gelosamente la lettera arrivata ieri mattina in pizzeria, con la speranza che la benedizione del Papa possa proteggerci e darci la forza per svolgere come sempre al meglio il nostro lavoro». Con la lettera inviata a Gragnano, il Pontefice arrivato dall’altra parte del mondo conferma il cambio di protocollo e di etichette per il Vaticano, che punta ad avere un contatto diretto con le persone. 

Era già successo infatti che Bergoglio, subito dopo l’elezione al soglio di Pietro, prendesse il telefono personalmente e, senza farsi annunciare dal maggiordomo, chiamasse il suo edicolante di fiducia a Buenos Aires, l’amica libraia Mery Alfonso, uno studente in difficoltà che gli aveva scritto, una donna stuprata ed altre «telefonate senza filtri» apprezzate da tutto il mondo. Adesso le attenzioni del Pontefice si sono soffermate anche sul panuozzo di Gragnano, definito da monsignor Wells «gradito dono per la sua mensa».