UCRAINA ANCORA GUERRA DECINE DI MORTI

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Ucraina sono decine di morti e noi europei non possiamo essere indifferenti . Non regge che poche ore a Kiev la tregua annunciata dal presidente Viktor Yanukovich: a piazza Maidan, centro della protesta filo-europea e anti-governativa, sono ripresi gli scontri tra agenti e frange radicali dei manifestanti. La polizia ucraina ha invitato i residenti a Kiev a non uscire di casa. Il vertice tra i ministri Ue e il presidente ucraino viene prima annullato e poi confermato. 

Nuove vittime. Altre vittime si aggiungono al bilancio già pesante di 28 morti e 287 feriti registrato fino a ieri. I morti sarebbero almeno 25: dieci direttamente sulla piazza epicentro della protesta filo-Ue e contro il presidente Yanukovich, altri sette nell’androne dell’hotel Ukraina, dove è stata allestita una sorta di infermeria, mentre secondo il ministero dell’Interno almeno un agente di polizia è stato ucciso con colpi di arma da fuoco. Ma le voci sulle vittime sono contrastanti: il Kiev Post riferisce di 35 vittime solo negli scontri di stamani. ”Solo questa mattina i morti a Kiev sono almeno 50”, ha detto a Radio Radicalel’ambasciatore italiano in Ucraina Fabrizio Romano. ”Questa mattina – ha aggiunto Romano – il ministero degli Esteri a Kiev è stato evacuato”. Secondo ilTelegraph on line, che ha raccolto la testimonianza di manifestanti, alcuni dei dimostranti uccisi negli scontri in corso a Kiev sarebbero stati uccisi da cecchini del governo.

Tantissimi i feriti. Secondo il ministero della Sanità ucraino citato da Radio Kommersant sono circa 500 le persone rimaste ferite negli scontri e circa 300 quelle ricoverate in ospedale. 

Sessanta agenti fatti prigionieri. Gli insorti ucraini hanno fatto
prigionieri sessanta poliziotti e li hanno portati in un edificio occupato vicino al municipio di Kiev facendoli passare attraverso un corridoio umano di dimostranti antigovernativi. Anche in questa notizia è diffusa da media locali. Un deputato dell’opposizione ha assicurato che “non sarà permesso di far loro del male”.

Polizia Transcarpazia passa con mainfestanti. La polizia della Transcarpazia, regione sud-occidentale dell’Ucraina, è passata dalla parte dei manifestanti. La notizia è stata data dalla Gazeta.ru, che ha aggiunto che i comandanti regionale e delle truppe speciali hanno prestato “giuramento al popolo” nel palazzo della Regione, occupato dai dimostranti.

Palazzi Parlamento e governo evacuati. Ordinata l’evacuazione dei palazzi del Parlamento e governo per motivi di sicurezza. Deputati e impiegati hanno lasciato il palazzo della Verkhovna Rada, secondo l’agenzia Interfax. Il Parlamento ucraino ha sospeso le sessioni in programma per oggi e domani. Anche agli impiegati dell’amministrazione presidenziale è stato ordinato di tornare nelle proprie abitazioni. 

Sindaco Kiev lascia partito Yanukovich. Il sindaco facente funzione di Kiev, Volodymir Makeienko, abbandona il Partito delle regioni del presidente Viktor Yanukovich in segno di protesta contro il “bagno di sangue e la lotta fratricida” in corso nella capitale. “Sono pronto a fare di tutto per fermare” la carneficina in corso sulla Piazza Maidan, ha aggiunto Makeienko, nominato a capo del consiglio comunale da Yanukovich solo alla fine del mese scorso.

Piazza in mano ai manifestanti. Nella centrale piazza Indipendenza un centinaio di uomini armati hanno attaccato le barricate della polizia. Il cordone degli agenti a un certo punto è stato “forzato” dai manifestanti e le forze dell’ordine sono state costrette a indietreggiare. I rivoltosi hanno ora il controllo di quasi tutta la piazza, teatro degli scontri che hanno fatto almeno 28 morti e 287 feriti in una settimana. La polizia ha sparato proiettili di gomma per respingere l’attacco, portato a termine con sassi e bottiglie molotov. Il governo ha anche accusato gli insorti di utilizzare un cecchino: “Sta sparando sulla polizia dall’edificio del conservatorio di Kiev” che si affaccia su Maidan. Il cecchino avrebbe fatto almeno 20 feriti.
 
VIDEO / Spari in strada: manifestante si accascia 

Leader opposizione: “Elezioni anticipate unica soluzione”. Il leader dell’opposizione ucraina, Vitali Klitschko, chiede al presidente Viktor Yanukovich di indire elezioni parlamentari anticipate. “Questa è la sola via per fermare la violenza”, ha detto l’ex pugile in una dichiarazione televisiva. Ha anche fatto appello al popolo perché “si unisca allo scopo di proteggere le vostre vite, salute e proprietà”. Ha aggiunto: “Agite insieme con vicini e amici, non permettete la violenza nelle vostre strade”.

Merkel telefona a Yanukovich: “Accetti mediazione Ue”. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino, ha riferito il suo portavoce Steffen Seibert, e ha ”condannato duramente” la recente esplosione di violenza. ”Tutte le parti devono immediatamente prendere distanza dalle violenze e mettere in atto la tregua concordata. La responsabilità maggiore è dalla parte del governo”, ha detto Merkel, che ha parlato di “rischi incalcolabili”, se si perderà tempo nel mettere fine allo scontro. La cancelliera ha fatto pressioni perché Yanukovich accetti la mediazione della Ue per la soluzione della crisi.

Giallo su incontro ministri europei con Yanukovich. Le violenze sono riprese mentre nella capitale ucraina sono arrivati i ministri degli Esteri francese, tedesco e polacco, oltre a un inviato da Mosca, per incontrare i rappresentanti del governo e dell’opposizione. A quanto riferito in mattinata, i ministri europei avevano deciso di cancellare, per motivi di sicurezza, l’incontro con il presidente Yanukovich: “Non c’è più alcun luogo sicuro nel centro di Kiev”, ma un consigliere del presidente ucraino ha fatto sapere che il vertice si è svolto. Oggi riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell’Unione europea a Bruxelles per valutare l’imposizione di sanzioni. “Se il Governo ucraino non cesserà le
violenze, il prossimo passo dell’Unione Europea saranno le sanzioni”, ha detto il Presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz. “Le sanzioni – prosegue Schulz – dovranno limitare la possibilità di azione a coloro che stano prendendo le decisioni in Ucraina. Le sanzioni dovranno servire per fermare la violenza”. L’Europa deve agire in Ucraina “in modo molto deciso, ma anche graduale” perché “ho come l’impressione che la crisi sarà piuttosto lunga”, ha detto la ministro degli esteri Emma Bonino, che ha insistito sulla necessità di valutare, oltre alle sanzioni, interventi umanitari e di sostegno ai fer

Ucraina sono decine di morti e noi europei non possiamo essere indifferenti . Non regge che poche ore a Kiev la tregua annunciata dal presidente Viktor Yanukovich: a piazza Maidan, centro della protesta filo-europea e anti-governativa, sono ripresi gli scontri tra agenti e frange radicali dei manifestanti. La polizia ucraina ha invitato i residenti a Kiev a non uscire di casa. Il vertice tra i ministri Ue e il presidente ucraino viene prima annullato e poi confermato. 



Nuove vittime. Altre vittime si aggiungono al bilancio già pesante di 28 morti e 287 feriti registrato fino a ieri. I morti sarebbero almeno 25: dieci direttamente sulla piazza epicentro della protesta filo-Ue e contro il presidente Yanukovich, altri sette nell'androne dell'hotel Ukraina, dove è stata allestita una sorta di infermeria, mentre secondo il ministero dell'Interno almeno un agente di polizia è stato ucciso con colpi di arma da fuoco. Ma le voci sulle vittime sono contrastanti: il Kiev Post riferisce di 35 vittime solo negli scontri di stamani. ''Solo questa mattina i morti a Kiev sono almeno 50'', ha detto a Radio Radicalel'ambasciatore italiano in Ucraina Fabrizio Romano. ''Questa mattina – ha aggiunto Romano – il ministero degli Esteri a Kiev è stato evacuato''. Secondo ilTelegraph on line, che ha raccolto la testimonianza di manifestanti, alcuni dei dimostranti uccisi negli scontri in corso a Kiev sarebbero stati uccisi da cecchini del governo.



Tantissimi i feriti. Secondo il ministero della Sanità ucraino citato da Radio Kommersant sono circa 500 le persone rimaste ferite negli scontri e circa 300 quelle ricoverate in ospedale. 

Sessanta agenti fatti prigionieri. Gli insorti ucraini hanno fatto

prigionieri sessanta poliziotti e li hanno portati in un edificio occupato vicino al municipio di Kiev facendoli passare attraverso un corridoio umano di dimostranti antigovernativi. Anche in questa notizia è diffusa da media locali. Un deputato dell'opposizione ha assicurato che "non sarà permesso di far loro del male".



Polizia Transcarpazia passa con mainfestanti. La polizia della Transcarpazia, regione sud-occidentale dell'Ucraina, è passata dalla parte dei manifestanti. La notizia è stata data dalla Gazeta.ru, che ha aggiunto che i comandanti regionale e delle truppe speciali hanno prestato "giuramento al popolo" nel palazzo della Regione, occupato dai dimostranti.



Palazzi Parlamento e governo evacuati. Ordinata l'evacuazione dei palazzi del Parlamento e governo per motivi di sicurezza. Deputati e impiegati hanno lasciato il palazzo della Verkhovna Rada, secondo l'agenzia Interfax. Il Parlamento ucraino ha sospeso le sessioni in programma per oggi e domani. Anche agli impiegati dell'amministrazione presidenziale è stato ordinato di tornare nelle proprie abitazioni. 



Sindaco Kiev lascia partito Yanukovich. Il sindaco facente funzione di Kiev, Volodymir Makeienko, abbandona il Partito delle regioni del presidente Viktor Yanukovich in segno di protesta contro il "bagno di sangue e la lotta fratricida" in corso nella capitale. "Sono pronto a fare di tutto per fermare" la carneficina in corso sulla Piazza Maidan, ha aggiunto Makeienko, nominato a capo del consiglio comunale da Yanukovich solo alla fine del mese scorso.



Piazza in mano ai manifestanti. Nella centrale piazza Indipendenza un centinaio di uomini armati hanno attaccato le barricate della polizia. Il cordone degli agenti a un certo punto è stato "forzato" dai manifestanti e le forze dell'ordine sono state costrette a indietreggiare. I rivoltosi hanno ora il controllo di quasi tutta la piazza, teatro degli scontri che hanno fatto almeno 28 morti e 287 feriti in una settimana. La polizia ha sparato proiettili di gomma per respingere l'attacco, portato a termine con sassi e bottiglie molotov. Il governo ha anche accusato gli insorti di utilizzare un cecchino: "Sta sparando sulla polizia dall'edificio del conservatorio di Kiev" che si affaccia su Maidan. Il cecchino avrebbe fatto almeno 20 feriti.

 

VIDEO / Spari in strada: manifestante si accascia 

Leader opposizione: "Elezioni anticipate unica soluzione". Il leader dell'opposizione ucraina, Vitali Klitschko, chiede al presidente Viktor Yanukovich di indire elezioni parlamentari anticipate. "Questa è la sola via per fermare la violenza", ha detto l'ex pugile in una dichiarazione televisiva. Ha anche fatto appello al popolo perché "si unisca allo scopo di proteggere le vostre vite, salute e proprietà". Ha aggiunto: "Agite insieme con vicini e amici, non permettete la violenza nelle vostre strade".



Merkel telefona a Yanukovich: "Accetti mediazione Ue". La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino, ha riferito il suo portavoce Steffen Seibert, e ha ''condannato duramente'' la recente esplosione di violenza. ''Tutte le parti devono immediatamente prendere distanza dalle violenze e mettere in atto la tregua concordata. La responsabilità maggiore è dalla parte del governo'', ha detto Merkel, che ha parlato di "rischi incalcolabili", se si perderà tempo nel mettere fine allo scontro. La cancelliera ha fatto pressioni perché Yanukovich accetti la mediazione della Ue per la soluzione della crisi.



Giallo su incontro ministri europei con Yanukovich. Le violenze sono riprese mentre nella capitale ucraina sono arrivati i ministri degli Esteri francese, tedesco e polacco, oltre a un inviato da Mosca, per incontrare i rappresentanti del governo e dell'opposizione. A quanto riferito in mattinata, i ministri europei avevano deciso di cancellare, per motivi di sicurezza, l'incontro con il presidente Yanukovich: "Non c'è più alcun luogo sicuro nel centro di Kiev", ma un consigliere del presidente ucraino ha fatto sapere che il vertice si è svolto. Oggi riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Unione europea a Bruxelles per valutare l'imposizione di sanzioni. "Se il Governo ucraino non cesserà le

violenze, il prossimo passo dell'Unione Europea saranno le sanzioni", ha detto il Presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz. "Le sanzioni – prosegue Schulz – dovranno limitare la possibilità di azione a coloro che stano prendendo le decisioni in Ucraina. Le sanzioni dovranno servire per fermare la violenza". L'Europa deve agire in Ucraina "in modo molto deciso, ma anche graduale" perché "ho come l'impressione che la crisi sarà piuttosto lunga", ha detto la ministro degli esteri Emma Bonino, che ha insistito sulla necessità di valutare, oltre alle sanzioni, interventi umanitari e di sostegno ai fer