Piano di Sorrento. Perchè dico si al Centro Commerciale Naturale

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Chi mi conosce sa che non sono una politicante, né una persona che si lascia assuefare dal politichese. Per mio retaggio personale e culturale mi viene “l’orticaria” dinanzi all’odore dei giochi di potere. Pur essendo titolare di una società dedita al noleggio di imbarcazioni giù la Marina di Cassano, non mi piace volgere lo sguardo unicamente all’interno del il mio recinto; l’amore sviscerato verso la mia Terra ha fatto tutto il resto. Mi sono chiesta, prima di dare il mio convinto ”sì”, “… perché non credere nel bene comune … perché non partecipare collettivamente alla riqualificazione del nostro territorio”. Solo che, questa volta, provengono da aziende territoriali dietro le quali ci sono persone e comuni cittadini. Dietro ogni persona giuridica, come il Consorzio formato tra imprenditori e commercianti, ci sono varie individualità, fruttifere soggettività, un immenso assieme di potenzialità, il knowhow di ognuno al servizio di tutti. La proposta del CCN mi è sembrata una strumento nuovo ed adatto per realizzare tutto ciò. Un mezzo che serve ad “unire”, e non a “gestire” il potere… a lasciar confluire forze provenienti da settori diversi – artigiani, commerciati, ristoratori, albergatori (faccio riferimento a persone che costruiscono con fatica e sacrificio giorno dopo giorno il loro futuro) – verso un unico e comune obiettivo, convogliando le loro singole energie in un’unica e condivisa sinergica forza costruttiva. Proviamo a non pensare, ora a questo, ora a quel singolo finanziamento. Pensiamo ad una distribuzione generale e territoriale della ricchezza che solo la nostra Terra è capace di produrre grazie ai suoi prodotti tipici ed unici, con il suo artigianato, con la sua capacità di accoglienza, con la sua cultura… tutti elementi che costruiscono la nostra identità. E se il Centro Commerciale Naturale fosse la nuova “carta d’identità” della Città di Piano di Sorrento? Io, in questa idea, ci voglio credere… mi affascina… Proviamo, una volta ancora, magari testardamente, con un pizzico di coraggio, di follia ed ottimismo ad unire le nostre voci in un “coro” per non restare degli ottimi, ma comunque solitari, “solisti”, la cui singola espressione è destinata a perdersi nel tempo. Immaginiamo, ora, di riconoscerci sotto un unico marchio, un unico logo che possa rappresentarci a livello regionale, nazionale e, perché no, oltre confine… I “numeri” ci sono! Marcella da Via di Fuga

Chi mi conosce sa che non sono una politicante, né una persona che si lascia assuefare dal politichese. Per mio retaggio personale e culturale mi viene “l’orticaria” dinanzi all’odore dei giochi di potere. Pur essendo titolare di una società dedita al noleggio di imbarcazioni giù la Marina di Cassano, non mi piace volgere lo sguardo unicamente all’interno del il mio recinto; l’amore sviscerato verso la mia Terra ha fatto tutto il resto. Mi sono chiesta, prima di dare il mio convinto ”sì”, “… perché non credere nel bene comune … perché non partecipare collettivamente alla riqualificazione del nostro territorio”. Solo che, questa volta, provengono da aziende territoriali dietro le quali ci sono persone e comuni cittadini. Dietro ogni persona giuridica, come il Consorzio formato tra imprenditori e commercianti, ci sono varie individualità, fruttifere soggettività, un immenso assieme di potenzialità, il knowhow di ognuno al servizio di tutti. La proposta del CCN mi è sembrata una strumento nuovo ed adatto per realizzare tutto ciò. Un mezzo che serve ad “unire”, e non a “gestire” il potere… a lasciar confluire forze provenienti da settori diversi – artigiani, commerciati, ristoratori, albergatori (faccio riferimento a persone che costruiscono con fatica e sacrificio giorno dopo giorno il loro futuro) – verso un unico e comune obiettivo, convogliando le loro singole energie in un’unica e condivisa sinergica forza costruttiva. Proviamo a non pensare, ora a questo, ora a quel singolo finanziamento. Pensiamo ad una distribuzione generale e territoriale della ricchezza che solo la nostra Terra è capace di produrre grazie ai suoi prodotti tipici ed unici, con il suo artigianato, con la sua capacità di accoglienza, con la sua cultura… tutti elementi che costruiscono la nostra identità. E se il Centro Commerciale Naturale fosse la nuova “carta d’identità” della Città di Piano di Sorrento? Io, in questa idea, ci voglio credere… mi affascina… Proviamo, una volta ancora, magari testardamente, con un pizzico di coraggio, di follia ed ottimismo ad unire le nostre voci in un “coro” per non restare degli ottimi, ma comunque solitari, “solisti”, la cui singola espressione è destinata a perdersi nel tempo. Immaginiamo, ora, di riconoscerci sotto un unico marchio, un unico logo che possa rappresentarci a livello regionale, nazionale e, perché no, oltre confine… I “numeri” ci sono! Marcella da Via di Fuga