Higuain in dubbio per Swansea. Oggi gli accertamenti. Benitez non vuole rischiare con il Pipita

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Ed ora via alle scommesse: giocherà o no in Galles il Pipita? Perché lui è fatto un po’ così: segna gol uno dietro l’altro, regala colpi di magia neppure fosse il mago Silvan, ma al primo accidenti non è tipo che ama correre rischi. Ovvero, se il dolorino alla schiena non andrà via del tutto, e per essere più precisi non scomparirà, con lo Swan se a non giocherà. Nel Napoli tutti si affrettano nelle rassicurazioni («È solo una botta alla schiena che sta curando col ghiaccio»), ma la storiella dei pit-stop di Gonzalo Higuain è cosa già piuttosto nota. Ricordate, per l’appunto, la vicenda del piccolo dolore al muscolo femorale che costrinse l’argentino a saltare un po’ di gare a cavallo tra settembre e ottobre, compreso il big match dell’Emirates contro l’Arsenal? E allora, anche se non c’è nulla di veramente preoccupante, meglio non dare per sicuro il rientro del Pipita in Europa League. D’altronde, anche Benitez prudentemente ha un po’ invitato all’attesa. «Aspettiamo oggi, faremo degli accertamenti e poi capiremo l’entità della botta», ha spiegato il tecnico spagnolo che fino ad adesso ha sottoposto il bomber ex Real ha dei ritmi forsennati. Insomma, bisogna ancora attende qualche ora per capire cosa deciderà Higuain: si è fatto male per un intervento involontario proprio di Paolo Cannavaro, tra i primi ad accoglierlo al suo arrivo a Napoli. D’altronde, con il passare delle ore sarà anche più facile capire l’entità del contatto che magari, a caldo, può sfuggire. Gonzalo sta comunque vivendo un’annata da sogno, ha già realizzato 18 gol tra campionato, Champions e Coppa Italia e sicuramente ci tiene da morire a far gol pure in Europa League. È uno dei leader del gruppo. E non perde occasione per dimostrarlo: non a caso è lui all’ingresso in campo ad incitare i compagni, tocca a lui andare da Fernandez per caricarlo. Un leader. Come lo è Marek Hamsik. Che lentamente si sta ritrovando. Un passo dopo un altro. E l’alibi dell’infortunio. «Non sono mai stato fermo per tutto questo tempo, non sono stato bene ma il mio recupero è graduale: ha inciso molto questo fatto sul mio momento negativo. Che adesso è finito». Nel primo tempo le occasioni da gol sono passate quasi tutte per il suo sinistro. Avrebbe meritato di segnare: non va a rete dal 2 novembre, una eternità per uno come Marekiaro. «Io sono tranquillo, per me non è un’ossessione. Non è vero che non mi trovo bene in questo nuovo ruolo che mi ha affidato Benitez. Io do sempre il massimo». La vittoria con il Sassuolo non è stata particolarmente complicata: «Volevamo chiudere il match nel primo tempo quando abbiamo creato tantissime occasioni. Abbiamo meritato la vittoria, non abbiamo concesso grandi occasioni ai nostri avversari». Non nasconde, e ci mancherebbe, quello che è l’obiettivo della stagione: «Noi vogliamo raggiungere e superare la Roma, il secondo posto non ci deve sfuggire. È importante la sconfitta della Fiorentina contro l’Inter, perché così abbiamo rafforzato la nostra posizione e non dobbiamo più preoccuparci di guardare alle nostre spalle». Chiaro, però, che il Napoli vuole la Champions. E senza passare per le forze caudine del preliminare di Ferragosto. (Pino Taormina – Il Mattino)

Ed ora via alle scommesse: giocherà o no in Galles il Pipita? Perché lui è fatto un po’ così: segna gol uno dietro l'altro, regala colpi di magia neppure fosse il mago Silvan, ma al primo accidenti non è tipo che ama correre rischi. Ovvero, se il dolorino alla schiena non andrà via del tutto, e per essere più precisi non scomparirà, con lo Swan se a non giocherà. Nel Napoli tutti si affrettano nelle rassicurazioni («È solo una botta alla schiena che sta curando col ghiaccio»), ma la storiella dei pit-stop di Gonzalo Higuain è cosa già piuttosto nota. Ricordate, per l'appunto, la vicenda del piccolo dolore al muscolo femorale che costrinse l'argentino a saltare un po' di gare a cavallo tra settembre e ottobre, compreso il big match dell'Emirates contro l'Arsenal? E allora, anche se non c'è nulla di veramente preoccupante, meglio non dare per sicuro il rientro del Pipita in Europa League. D'altronde, anche Benitez prudentemente ha un po' invitato all'attesa. «Aspettiamo oggi, faremo degli accertamenti e poi capiremo l'entità della botta», ha spiegato il tecnico spagnolo che fino ad adesso ha sottoposto il bomber ex Real ha dei ritmi forsennati. Insomma, bisogna ancora attende qualche ora per capire cosa deciderà Higuain: si è fatto male per un intervento involontario proprio di Paolo Cannavaro, tra i primi ad accoglierlo al suo arrivo a Napoli. D'altronde, con il passare delle ore sarà anche più facile capire l'entità del contatto che magari, a caldo, può sfuggire. Gonzalo sta comunque vivendo un'annata da sogno, ha già realizzato 18 gol tra campionato, Champions e Coppa Italia e sicuramente ci tiene da morire a far gol pure in Europa League. È uno dei leader del gruppo. E non perde occasione per dimostrarlo: non a caso è lui all'ingresso in campo ad incitare i compagni, tocca a lui andare da Fernandez per caricarlo. Un leader. Come lo è Marek Hamsik. Che lentamente si sta ritrovando. Un passo dopo un altro. E l'alibi dell'infortunio. «Non sono mai stato fermo per tutto questo tempo, non sono stato bene ma il mio recupero è graduale: ha inciso molto questo fatto sul mio momento negativo. Che adesso è finito». Nel primo tempo le occasioni da gol sono passate quasi tutte per il suo sinistro. Avrebbe meritato di segnare: non va a rete dal 2 novembre, una eternità per uno come Marekiaro. «Io sono tranquillo, per me non è un'ossessione. Non è vero che non mi trovo bene in questo nuovo ruolo che mi ha affidato Benitez. Io do sempre il massimo». La vittoria con il Sassuolo non è stata particolarmente complicata: «Volevamo chiudere il match nel primo tempo quando abbiamo creato tantissime occasioni. Abbiamo meritato la vittoria, non abbiamo concesso grandi occasioni ai nostri avversari». Non nasconde, e ci mancherebbe, quello che è l'obiettivo della stagione: «Noi vogliamo raggiungere e superare la Roma, il secondo posto non ci deve sfuggire. È importante la sconfitta della Fiorentina contro l'Inter, perché così abbiamo rafforzato la nostra posizione e non dobbiamo più preoccuparci di guardare alle nostre spalle». Chiaro, però, che il Napoli vuole la Champions. E senza passare per le forze caudine del preliminare di Ferragosto. (Pino Taormina – Il Mattino)