Sorrento città in festa per Sant’Antonino al suone del campanone

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SOTTO VIDEO DI LUCIO ESPOSITO Sorrento. All’apparenza, può sembrare soltanto il rintocco di una campana. Ma per i sorrentini il suono del «campanone» della basilica di Sant’Antonino abate, che dal 5 febbraio annuncia e scandisce la novena del Santo Patrono di Sorrento, coniuga perfettamente l’aspetto religioso con il significato laico del «passaggio dall’inverno alla ripresa della stagione turistica». Suono che diventa festa nella giornata di domani, in coincidenza con la ricorrenza della festa del patrono della città, e dell’intera diocesi di Sorrento-Castellammare. E così, mentre nel mondo si celebra San Valentino, protettore degli innamorati, qui in costiera, nel solco di una secolare ritualità, i fedeli di Sorrento e dintorni attraverseranno la fiera cittadina, allestita lungo le strade del centro, per recarsi in visita al santo e alla sua basilica. Oggi, nella vigilia della festa, sarà esposta nelle prime ore del mattino la statua d’argento del santo sull’altare maggiore della basilica. E alle 9.30, sull’altare del succorpo o cripta, dove il santo fu sepolto e sono custodite le sue reliquie, sarà celebrata una messa con la tradizionale esposizione del Santissimo Sacramento per ricordare che Sant’Antonino era venerato anche per l’espulsione del demonio dal corpo di quanti ne erano impossessati.

Alle 11.30 la statua sarà portata in processione nella piazza antistante la basilica e nel pomeriggio ci sarà la celebrazione dei vespri solenni, officiati dall’arcivescovo, monsignor Francesco Alfano, con il capitolo della Cattedrale, alla presenza del sindaco Giuseppe Cuomo e della giunta: tutti ad ascoltare il panegirico del santo che ogni anno segna la conclusione della novena. Domani, nel giorno della festa, alle 9 la processione con la statua d’argento, portata a spalle dagli uomini di mare di Marina Piccola, in visita alla Cattedrale dove ad attenderla ci saranno l’arcivescovo con il Capitolo della Cattedrale, le confraternite, autorità civili e militari. Dopo gli onori religiosi, la statua, in processione solenne, sarà riportata nella basilica dove l’arcivescovo celebrerà l’eucarestia.
Dallo scorso anno la festa è caratterizzata dall’esecuzione del nuovo inno a Sant’Antonino, composto dal poeta Salvatore Cangiani con musica di don Angelo Castellano. L’inno sarà eseguito dal Coro dei Pueri et Juvenes Cantores della Cattedrale e dal coro della basilica di Sant’Antonino. Il nuovo inno ripercorre l’ultrasecolare presenza del patrono di Sorrento nella vita della città attraverso i suoi miracoli, immortalati negli affreschi della basilica che, grazie a un magistrale lavoro di restauro tutt’ora in corso, stanno tornando al loro antico splendore. Giuseppe Damiano , Il Mattino

SOTTO VIDEO DI LUCIO ESPOSITO Sorrento. All'apparenza, può sembrare soltanto il rintocco di una campana. Ma per i sorrentini il suono del «campanone» della basilica di Sant'Antonino abate, che dal 5 febbraio annuncia e scandisce la novena del Santo Patrono di Sorrento, coniuga perfettamente l'aspetto religioso con il significato laico del «passaggio dall'inverno alla ripresa della stagione turistica». Suono che diventa festa nella giornata di domani, in coincidenza con la ricorrenza della festa del patrono della città, e dell'intera diocesi di Sorrento-Castellammare. E così, mentre nel mondo si celebra San Valentino, protettore degli innamorati, qui in costiera, nel solco di una secolare ritualità, i fedeli di Sorrento e dintorni attraverseranno la fiera cittadina, allestita lungo le strade del centro, per recarsi in visita al santo e alla sua basilica. Oggi, nella vigilia della festa, sarà esposta nelle prime ore del mattino la statua d’argento del santo sull’altare maggiore della basilica. E alle 9.30, sull’altare del succorpo o cripta, dove il santo fu sepolto e sono custodite le sue reliquie, sarà celebrata una messa con la tradizionale esposizione del Santissimo Sacramento per ricordare che Sant’Antonino era venerato anche per l’espulsione del demonio dal corpo di quanti ne erano impossessati.

Alle 11.30 la statua sarà portata in processione nella piazza antistante la basilica e nel pomeriggio ci sarà la celebrazione dei vespri solenni, officiati dall’arcivescovo, monsignor Francesco Alfano, con il capitolo della Cattedrale, alla presenza del sindaco Giuseppe Cuomo e della giunta: tutti ad ascoltare il panegirico del santo che ogni anno segna la conclusione della novena. Domani, nel giorno della festa, alle 9 la processione con la statua d’argento, portata a spalle dagli uomini di mare di Marina Piccola, in visita alla Cattedrale dove ad attenderla ci saranno l’arcivescovo con il Capitolo della Cattedrale, le confraternite, autorità civili e militari. Dopo gli onori religiosi, la statua, in processione solenne, sarà riportata nella basilica dove l’arcivescovo celebrerà l’eucarestia.
Dallo scorso anno la festa è caratterizzata dall’esecuzione del nuovo inno a Sant’Antonino, composto dal poeta Salvatore Cangiani con musica di don Angelo Castellano. L’inno sarà eseguito dal Coro dei Pueri et Juvenes Cantores della Cattedrale e dal coro della basilica di Sant’Antonino. Il nuovo inno ripercorre l’ultrasecolare presenza del patrono di Sorrento nella vita della città attraverso i suoi miracoli, immortalati negli affreschi della basilica che, grazie a un magistrale lavoro di restauro tutt’ora in corso, stanno tornando al loro antico splendore. Giuseppe Damiano , Il Mattino